"L'autonomia è a rischio" | L'allarme di Piscitello e Armao - Live Sicilia

“L’autonomia è a rischio” | L’allarme di Piscitello e Armao

Rino Piscitello e Gaetano Armao

L'ex assessore all'Economia: "L'attuazione dell'articolo 37? Vale 400 milioni e invece ne arriveranno soltanto 49. La montagna ha partorito il classico topolino".

conferenza stampa all'ars
di
22 Commenti Condividi

PALERMO – “Lo Statuto siciliano è candidato ad essere smantellato”. Nel giorno in cui si celebra il 68esimo anniversario dell’Autonomia della Regione, la premessa è questa: “Proprio la nostra autonomia rischia di essere cancellata”. A dirlo, in conferenza stampa all’Assemblea regionale, l’ex assessore al Bilancio del governo Lombardo, Gaetano Armao, e il segretario regionale del Partito dei siciliani, Rino Piscitello. I due autonomisti puntano il dito contro la riforma del Titolo V della costituzione, voluta dal premier Matteo Renzi, e che il governo nazionale sta portando avanti.

“Il presidente della Regione non sta muovendo un dito – dice Armao – adesso scopra le carte: Crocetta dica se vuole portare lo Statuto al macero o se vuole custodirlo e rilanciarlo”. Per questo oggi parte un appello “a tutte le forze parlamentari – aggiungono i due – affinché alla fedeltà al partito facciano prevalere la fedeltà alla Sicilia. Se qualcuno dei nostri delegati a Roma è favorevole a questa nuova riforma, che si assuma la responsabilità con nome cognome. Oggi rivolgiamo un appello a difesa dell’autonomia, perché non venga assimilata la Sicilia alle altre regioni, perché si salvi la specialità prima che una legge statale stabilisca che le regioni a statuto speciale devono modificare le loro carte fondamentali per armonizzarle quelli delle regioni a statuto ordinario”.

Poi l’attacco al governo regionale, che proprio ieri ha incassatola “vittoria” sull’articolo 37 dello Statuto, che prevede che le imprese che hanno stabilimenti nell’Isola verseranno alla Regione l’imposta sui redditi prodotti (Ires). E per quest’anno, la somma che incasserà l’amministrazione è stimata in 49 milioni di euro. “Una cifra ridicola – prosegue Gaetano Armao – visto che l’articolo 37 non vale meno di 400 milioni di euro. I 49 milioni sono circa il 10 per cento, e lo si spaccia per attuazione dello Statuto, quando invece è solo una partita di giro per lo Stato, servita alla Regione per chiudere il bilancio. La montagna ha partorito, come al solito, un topolino, non mi pare che sia una buona notizia”.

Infine un’altra stoccata al presidente della Regione: “Assurdo che il governatore sia stato convocato in prefettura per un incontro con il presidente del Consiglio Renzi. Anche questo significa sminuire la nostra Autonomia. Perché Renzi non andava a Palazzo d’Orleans? Senza dimenticare che, per colpa di questa visita, è saltata all’Ars una seduta importantissima”. Gli autonomisti, sostenuti da esponenti del mondo universitario, dalle associazioni Per la Sicilia, Per la Nazione e Sicilia Opengov chiedono anche misure di fiscalità di vantaggio per rilanciare l’economia dell’Isola. “Siamo ad un bivio – dicono Armao e Piscitello –. O ci danno questo o andremo ad un referendum dove i siciliani decideranno dove e come stare”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

22 Commenti Condividi

Commenti

    Armao ha ragione. L’accordo del 7 aprile prevede un gettito di 49 mln per 2013, 50,2 per 2014 e 52,8 per 2015. Se è confermata stima di 200 mln di Bianchi, significa una perdita di gettito di 150 mln.

    Ormai il marcio è chiaro dove sta……. parlano di 400 mln e così ci inebriano gli occhi….. i vecchi si facciano da parte…… la tanto decantata autonomia ha portato solo mafia e marciume (non parlo di corruzione, perchè è ovunque in tutta la nazione)……. La promessa del posto fisso è morta (ancora qualche volpe ci prova…… ed un bel pò di fessi ci credono)….. cosa fare? Sicuramente non è Armao la risposta……

    E allora …..lo statuto speciale ha portato solo privilegi ad una elite di funzionari politi portaborse affaristi .. alla strgrande maggioranza della popolazione miseria e sottosviluppo .abbiamo gli indici peggiori d’europa per occupazione ,istruzione ..criminalità..ma a chi serve lo statuto speciale..venga un commissario e si sciolga L’ars

    Crocetta non solo va da renzi va anche da confindustria!!

    Se nessuno farebbe lo scendiletto e l’accattone nei confronti dei romani, lo Statuto sarebbe una risposta ineguagliabile! Fino a quando gli amministratori della Sicilia dipenderanno dai partiti romani, questo non potrà mai avvenire!

    Lo statuto speciale è utile se c e gente seria onestà e preparata a governare….nel nostro caso è meglio che venga abrogato….abbiamo una classe dirigente scarsa ed inadeguata.

    La foto di questo articolo è non commentabile: due che hanno governato con lo sguardo da novelli rivoluzionari con i capelli bianchi.
    Ma suvvia ….!!!!!

    Come avrebbe detto Andreotti : Il potere logore chi non ce lo ha ” . Basta guardare le faccie di Armao e Piscitello. Basta rassegnatevi anche voi.

    Un po’ d’italiano no, vero???

    Armao e Piscitello se no facciano una ragione. HAnno perso a casa anche loro….

    Lo Statuto è una grande occasione mancata. In mano a dei parassiti è stato usato per dare prebende ai politici e burocrati e basta. Se non si cambia allineamoci al resto d’Italia.

    A volte non rende l’idea

    GLI UNICI BENEFICIARI DELL’AUTONOMIA SONO STATI I RACCOMANDATI,CREDETEMI NON CONOSCO GENTE CHE HA UN POSTO REGIONALE CHE NON è STATA RACCOMANDATA.QUESTO STATUTO è IL PADRE DI TUTTI I TRUFFALDINI CHE GRAVITANO IN POLITICA,SIAMO I PRECURSORI DI TANGENTOPOLI.

    Morti (politicamente) che camminano…….si è già visto quanto tenevate all’autonomia negli anni di governo…..povera Sicilia…..

    I coccodrilli che hanno distrutto la Sicilia con le loro consulenze a gogo e le loro cariche parlamentari non meritate perche’ nominati , non possono piangere sullo Statuto che non c’e’ piu’ , perche’ anch’essi hanno contribuito a dissacrarlo e violentarlo senza alcuno scrupolo.
    La Sicilia ha il dovere di normalizzarsi partendo ovviamente dalla modifica del titolo V della Costituzione , adesso basta ai novelli vecchi tromboni che hanno contribuito a distruggere la Regione piu’ bella della Nazione piu’ bella del Mondo!

    mi pare che si stia mediamente meglio nelle regioni a statuto ordinario… ergo…

    Salvatore vuoi normalizzare la Sicilia mettendola in mano di nuovo ai piemontesi? Basta! dobbiamo essere liberi, rimboccarci le maniche ecc ecc cacciare i burocrati romani ecc ecc.

    Infatti il comune di Porto Empedocle, grazie al Rigassificatore voluto dalla sua amica Margherita ha avuto solo l’elemosina…. Predico bene e razzolo male

    rinunciare allo statuto quando lombardia, veneto ed altre regioni si venderebbero l’anima per averne uno simile? mi pare come quello che si taglia gli attributi per fare sfregio alla moglie!

    Gaetanuzzo cosí cumminatu sei priciso a Cicciuzzo Graziani. Senti a mia era miegghiu a chierica. Piscitello non ci siamo proprio come Felice Pulici. Altro che gemelli del gol…..

    @etna …e picchi, mpari? Cu chi sta riscunniennu….

    VEDI CHE PERDITA!! A COSA SERVE L’AUTONOMIA? A MANTENERE I MANCIAFRANCHI? QUEST’ALTRO PISCITELLO QUANTI PARTITI HA CAMBIATO? E’ STATO ANCHE IL SEGRETARIO REGIONALE DELL’MPA DI LOMBARDO O SBAGLIO? HA IL VITALIZIO DELLA CAMERA AD APPENA 50 ANNI E SI PREOCCUPA DELL’AUTONOMIA. PISCITELLO VA TRAVAGGHIA!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *