CATANIA – “L’Amt così come le altre partecipate sono, per l’amministrazione, un semplice poltronificio e non un servizio da mettere a disposizione del cittadino”. È durissimo l’attacco del consigliere Manlio Messina, capogruppo di Fratelli d’Italia, davanti alla delibera per il cambiamento dello statuto dell’Amt. Proprio per garantire un servizio al cittadino, Fratelli d’Italia ha presentato l’emendamento, poi accettato dopo una dura battaglia in consiglio comunale e portata avanti in aula dai consiglieri Messina, Balsamo e Nicotra, di inserire all’interno dell’oggetto sociale il servizio obbligatorio ai diversamente abili.
“Non si inventa la mobilità in città, ci sono pochissime variabili. Ma così hanno fatto in questa amministrazione. Sono riusciti a far uscire appena 39 autobus e a non garantire i servizi essenziali per la città, ma l’importante è posizionare qualcuno nella poltrona, magari con le cariche ad interim pur essendo pronti i concorsi” continua Messina. In barba ad ogni legge e regola l’azienda con la complicità dell’amministrazione, preferisce fare nomine pur di non espletare i concorsi, assegnando così secondo le procedure di legge i ruoli mancanti all’interno della stessa azienda, con stipendi maggiorati nonostante la crisi della partecipata.
“Avevamo consegnato una società pienamente funzionante e adesso è sull’orlo del fallimento. Era una Spa senza debiti, l’amministrazione doveva semplicemente farla funzionare. Ma a loro non interessa, se non come occupazione di poltrone per poter garantire la maggioranza in aula”. Basti pensare al declino della Brt, inaugurata durante l’amministrazione Stancanelli ma poi lasciata andare, e al progetto di mobilità sostenibile Brt2 e Brt3, presente nel Piano Regolatore Traffico Urbano, ma mai realizzato.

