Stazione affollata, flop al Cep| Due facce della stessa Palermo

Stazione affollata, flop al Cep| Due facce della stessa Palermo

Il Capodanno al Cep

Commenti

    Probabilmente una “periferia” diversa (se proprio si voleva insistere sul concetto di “periferia”, parola che non amo) avrebbe avuto un esito diverso (Zisa, Borgo vecchio/Ucciardone, Sperone,..) giusto perché in continuità con i 4 Mandamenti che si sapeva sarebbero stati verosimilmente affollati…..ma in questa storia si è infilato a gamba tesa Giusto Catania approfittando di un momento di distrazione della Giunta (Giusto Catania ritiene infatti, nel suo delirio di onnipotenza, di avere nel Cep la sua base elettorale visto che fa il preside nella scuola media di quel quartiere).
    Sarebbe interessante sapere quanto è costata a noi contribuenti palermitani questa marchetta elettorale rivelatasi un vero e proprio flop

    come si può organizzare un evento per il Capodanno in un quartiere come il CEP, era prevedibile il flop di spettatori, in molti hanno preferito il luogo più tranquillo sotto tutti i punti di vista, anche molti miei amici hanno preferito Piazza Giulio Cesare.

    Il problema è che la periferia resta tale sin quando non si portano lì funzioni urbane, servizi, attrezzature pubbliche.

    L’Italia da vari anni è al ribasso in vari settori ma ci sono regioni, città come Palermo dove la situazione è peggiore, una città ripiegata su se stessa, senza economia, senza classe imprenditoriale all’altezza. Non a caso è “amministrata” dallo stesso sindaco del 1986.

    Orgoglioso di avere partecipato al Capodanno del CEP, vorrà dire che per venire incontro ai tanti palermitani con la puzza sotto al naso il prossimo 31 dicembre l’Amministrazione lo organizzerà a Villa Sperlinga – piazza Unità d’Italia.

    Io l’ho sempre detto che l’ufficio stampa del comune di Palermo con Catania e Orlando ci hanno sempre preso in giro con i numeri delle manifestazioni, ma loro non sanno che viviamo nell’era dei social e delle foto con i cellulari……le bugie hanno le gambe corte!

    Non ho capito, il Comune si aspettava che i palermitani si riversassero in massa al CEP?
    Devono fumare roba buona, ma buona davvero, per avere simili visioni…

    Capodanno fallimentare.

    Sindaco + assessore = 0
    e magari diranno ch’è stato un successo !

    Spettacolo scadente

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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