"Sciacallaggio sui rifiuti" - Live Sicilia

“Sciacallaggio sui rifiuti”

Esclusiva. Cammarata replica a Lombardo
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“Atto di sciacallaggio, delinquenza politica”. Stavolta Diego Cammarata non misura le parole. O forse le misura talmente bene da descrivere esattamente ciò che il suo cuore gli detta. L’oggetto dell’ira (contenuta nelle forme, ma gelida) del primo cittadino di Palermo è la nota della Presidenza della Regione e chi c’è dietro. Quel comunicato intriso di sottile perfidia istituzionale  in cui, partendo dall’oscura profezia di Bertolaso che ha vaticinato un’apocalisse napoletana per Palermo in preda alla munnizza, si cala un giudizio pesante e tetro come un asso di picche sull’amministrazione di Palazzo delle Aquile e sul suo operato.

Sindaco Cammarata, come la mettiamo?
“Quella nota è un atto di sciacallaggio. E basta”.

Perchè?
“Bisogna spiegare una questione fondamentale”.

Siamo qui per questo.
“C’è una bella differenza tra raccolta e smaltimento dei rifiuti, sia chiaro. Noi abbiamo avuto, a Palermo, problemi di raccolta per le cose che
sappiamo, fondamentalmente, per due scioperi. Questo ha creato un allarme pienamente giustificato. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato con serietà e responsabilità e le cause di quei problemi sono ora alle nostre spalle”.

Davvero?
“Si. Abbiamo consegnato ai commissari giudiziari una azienda che non perdeva più dal primo ottobre del 2009 e questo ha consentito ad Amia di registrare già nel primo trimestre del 2010 un utile di 600.000 euro. La validità del nostro piano di risanamento è stata riconosciuta pure dal tribunale.  Mi ci sono messo in prima persona, ho impegnato la mia faccia”.

Poi che è successo?
“Cè stato un incidente ad una macchina di pretrattramento a  Bellolampo, che ha creato ovvie disfunzioni. Ma anche questo è un problema superato e la raccolta è in fase di pieno recupero. Dalla prossima settimana entreranno in funzione cinque nuovi compattatori più quelli che l’azienda ha recuperato da un vecchio contenzioso e il sistema riprenderà a funzionare in maniera strutturale. Nessuna persona avveduta e di buonsenso può paragonare la situazione di Palermo a quella di Napoli, ma nessuna persona avveduta e di buonsenso può non essere preoccupata per il futuro dello smaltimento dei rifiuti non solo a Palermo ma in tutta la Sicilia. Anzi, le dico che proprio a Palermo abbiamo fiutato il pericolo in tempo utile “.

Cioè?
“Nel gennaio del 2009 manifestai queste preoccupazioni al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e devo dire che grazie alla sua collaborazione e al suo intervento ottenemmo la dichiarazione dello stato di emergenza che ha consentito i lavori di ampliamento della discarica coordinati dal Prefetto per i quali siamo al riparo per il prossimo futuro: dal primo giugno entrerà  in funzione la quinta vasca di raccolta di Bellolampo e secondo le assicurazioni dei tecnici della prefettura non ci saranno problemi di abbancamento per i prossimi 12 mesi e con un minimo intervento neppure per i prossimi due anni”.

Ma dalla Regione sparano a palle incatenate.
“Sarebbe meglio discutere, trovare insieme la soluzione per lo smaltimento, con serenità  ed equilibrio, per scongiurare possibili future crisi. Io non mi presto allo sciacallaggio, né al rimpallo delle responsabilità . Ho rispetto per le istituzioni”.

Che c’è da fare?
“Il tema vero è la mancanza di termovalorizzatori. Ci avviamo verso un periodo incerto per la Sicilia. E la Presidenza della Regione, invece di valutare la creazione di sistemi di smaltimento, si presta ad atti di delinquenza politica”.

Delinquenza?
“Non quella del codice penale. Parlo di un codice etico che dovrebbe governare i rapporti istituzionali. Forse Lombardo invece di polemizzare
scioccamente dovrebbe riflettere su quanto lui stesso dichiarò in una intervista al Sole 24 ore, frasi riportate da una agenzia del 4 giugno 2008. Disse testualmente: l’autonomia delle discariche della Regione è di circa due anni, bisognerà sbrigarsi altrimenti il sistema rischia di andare in tilt. La gara per i termovalizzatori è stata annullata. Bisognerà farne una nuova. Stiamo ancora aspettando. Ma Lombardo sappia che su questo argomento non gli daremo tregua, lo richiameremo alle sue responsabilità “.

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Commenti

    L’unica soluzione sarebbe che il sig.Cammarata e tutti i suoi amici del consiglio comunale andassero a casa per sempre o forse meglio a Dubai?

    cioè, ci ha’ma dire spairte pure grazzie a cammarata? ma russuri nna faccia certa gente n’havi?

    Cammarata vs Lombardo . E’ una Bella gara (:-

    Caro Sig Sindaco, passati la mano sul petto, recita l’atto di dolore e dimettiti da buon cristiano, i palermitani saranno contenti del tuo gesto! Palermo inizierà a respirare…..

    Inutile prendersela con il sindaco di Palermo, se questa situazione di degrado è diffusa in tutta la Sicilia. Capisco che i palermitani guardino solo a quello che succede a Palermo. Ma bisogna avere un orizzonte più ampio: lo stesso scempio avviene in tutta la Sicilia, Da Messina a Trapani, a Siracusa come a Catania, e la colpa non è certo di Cammarata. Quindi di chi e?

    Carissimo sindaco, perchè non aggiungi anche che la regione siciliana dovrà pagare le società che stavano realizzando i termovalorizzatori, lasciati a metà dell’opera, è il nostro governatore anzichè rifare il bando boigotta tutto dicendo che non si devono fare però non dice come si deve smaltire la munnizza non crede che lui dovrebbe dare le direttive.
    Inoltre tutti dicono la raccolta differenziata, e sono d’accordo, solo che nessuno dice che non si può basare lo smaltimento solo con la differenziata, in quanto ho fatto precedentemente una domanda anche all’ass. piercarmelo russo e cioè, abbiamo in italia o nel mondo una nazione che smaltisce solo con la differenziata???? e se sì mi dice quale regione d’italia.
    Poi volevo dire anche a tutti i signori che commentano l’amia, che noi dico noi ma io non sono un impiegato dovrebbero come dice @franco passarsi la mano per il petto e vedere se fanno il proprio dovere nel posto di lavoro.
    Sindaco se posso faccia valere le regole (le leggi) ispezioni ecc. vedere se tutti fanno il prorpio lavoro e incominci a mandare le lettere di contestazioni e se necessario licenziare qualcuno che pensa che il posto pubblico serve per prendere lo stipendio ma non è necessario fare produzione tanto nessuno li può licenziare.
    Saluti sindaco

    Con questo cannibalesco gioco al massacro tra potenti, con i polveroni mediatici che si sollevano
    pro o contro il malcapitato di turno, è difficile, anche se non impossibile, prendere posizione sicura. Tante facce sfacciate si proclamano innocenti: e fanno prudere le mani di chi li vede e li sente. Bertolaso non ha la faccia da schiaffeggiare, e comunque è persona che conosce il mestiere. Se dice che servono i termovalorizzatori, a lui credo. Del resto, quale altra alternativa è valida e risolutrice?

    Cammarata, il bue che dice cornuto all’asino.

    Mi piacerebbe capire una cosa: sul ponte sullo stretto la mafia aveva cercato di mettere le mani e in più gli ambientalisti protestano però, ciononostante, il ponte si deve fare perché serve. Per i termovalorizzatori invece si deve fermare tutto causa mafia e causa danno ambientale. Non capisco questo usare due pesi e due misure. Non si riuscirà mai a smaltire tutta la spazzatura solo con la differenziata, perché pur differenziando a puntino ( cosa che già faccio da tempo a casa mia vivendo in una zona di ATO virtuosa ) rimane sempre un’abbondante parte di indifferenziato, che va distrutto perché non riciclabile.

    Anche a me piacerebbe capire una cosa. Al danno ambientale paventato con l’utilizzo dei termovalorizzatori, si contrappone l’attuale “decoro” urbano a mezzo monnezza. Questa soluzione è più vantaggiosa della prima per i cittadini e l’economia turistica? Chi sa e vuole, mi chiarisca cortesemente le idee. Grazie.

    Esagono

    pure io vivo in un ATO virtuoso eheh, comunque gli inceneritori previsti da Cuffaro avrebbero potuto incenerire i rifiuti di tutto il sud Italia. Chiaro il concetto? Erano troppi.

    è una vergogna mondiale la situazione meridionale della monnezza.dare sempre la copa al politico di turno non si sbaglia mai,solo che tutti sono rasponsabili del malcostume esistente da quelle parti.malcostume e menefreghismo imperano abbondantemente.smettetela di lamentarvi , rimboccatevi le maniche e cominciate a responsabilizzarvi come fanno al nord.fate la raccolta come si deve e vedrete che non sarete più seppelliti dalla MONNEZZA.

    …”La validità del nostro piano di risanamento è stata riconosciuta pure dal tribunale. Mi ci sono messo in prima persona, ho impegnato la mia faccia” …
    Probabilmente se impegnavi la faccia (con la foto dell’articolo) al monte di pietà, Palermo ne avrebbe tratto beneficio e, credemi Dieguito, nessuno sarebbe andato a spegnarla.
    Gli inceneritori servono solo per Bertolaso and Co.
    E’ provato scientificamente (da scienziati indipendendenti) che sono fonte di tumore ai polmoni per via delle polveri sottili. E da Bellolampo si distribuirebbero in tutta la città.
    La verità è che il piano di rifiuti di Totò vasa vasa prevedeva che la Sicilia diventasse la pattumiera d’Italia (4 inceneritori di cui solo quello di Bellolampo poteva smaltire l’immondizia di tutta l’Italia). E per questo piano gravano sulle nostre tasche €. 1.369,00 giornaliere di pensione per l’ex commissario straordinario dell’ARRA, Felice Crosta.
    I paesi civili (Germania, Austria) stati come la California non costruiscono più incenitori e con la raccolta differenziata e il successivo riutilizzo (questo ti è sfuggito Dieguito) hanno un residuo di appena il 10% facilmente ricevibile in una discarica, non come a Bellolampo dove muore la raccolta differenziata fatta in città.
    Un’ultima cosa che l’intervista non ha approfondito: prima dell’ottobre 2009 il buco all’AMIA chi lo ha fatto? e 600.000 euro coprono questo buco o gli fanno il solletico?
    Caro sindaco, se proprio vuoi fare una buona cosa per questa nostra città martoriata, dimettiti, dedicati ad altro, che so, gioca a tennis, fatti le gite in barca (senza mozzo GESIP).
    Credimi che non sentiremo la tua mancanza.

    Non ritengo che l’aaministrazione Cammarata passaerà alla storia come il periodo più bello della città di Palermo. Ma premesso ciò dico che il problema dei rifiuti è diffuso su tutta la Sicilia.Siamo proprio sicuri che le responsabilità non vadano ricercate nel nostro “caro” governatore Lombardo???

    Essì le colpe sono tutte del governatore Lombardo, tutti gli altri santi sono!!!!!
    Cammarata smettila per una e per tutte, ci hai veramente stufati con le tue menzogne!
    Dillo chiaramente che devi servire il tuo padrone!!! ci fai più figura, spero solo che tu vada a casa il prime possibile, non ti sopporto più.

    Per fernando
    È vero, siamo la vergogna del mondo. Il guaio è che non lo sappiamo. Diamo la colpa indiscriminatamente ai politici. Ne hanno, e tanta. Ma sono espressione del nostro popolo. Un popolo da sempre refrattario al rispetto delle regole, dal quale discende la civiltà. Si può pensare di educare 5.000 milioni di siciliani alla raccolta differenziata, quando è difficile anche indurli a chiudere i cassonetti, dopo avervi depositato la spazzatura?

    Per Giuseppe
    Allora, no ai termovalorizzatori che producono polveri sottili, e sì alla vergogna, accompagnata da “salutari profumi”, delle città coperte d’immondizia?

    Mi scuso per i 3 zeri in più.

    @Orazio:
    Ok, chiaro il concetto. Sta di fatto che bisognerà trovare una soluzione per la quota di spazzatura indifferenziata non riciclabile.

    @Fernando:
    Io non sono di Palermo però, stando al tuo ragionamento, sarebbe colpa dei palermitani se Palermo affoga nella spazzatura?
    Se i netturbini scioperano perché senza stipendio sarebbe dei cittadini la colpa o del politico di turno?
    Anche quando i cittadini maleducati creano le discariche abusive di rifiuti in mezzo alla strada i politici di turno hanno la loro parte di colpa. Se il sindaco emette un’ordinanza con quattrini di multa per chi viene beccato a buttare rifiuti nei bordi delle strade e stai sicuro che nessuno si permetterà più.

    Ancora con “i due scioperi”?
    Ma Cammarata continua imperterrito a voler far capire che tutti i problemi della raccolta siano dovuti a “due giorni di sciopero” fattia distanza di un anno l’uno dall’altro?
    Ma veramente questo signore non ha rossore in faccia e continua velatamente (ma ai tempi lo disse apertamente) a dare la colpa ai lavoratori per soli 2 giorni di sciopero?
    Perchè non pensa alle scadenze ad orologeria fatte assieme al suo compare Galioto?
    E il problema sono i due giorni di sciopero dei lavoratori?
    Ma si dimetta.
    E poi ha il coraggio di dire che in un mese ha recuperato € 600.000?
    Ma allora si poteva recuperare! E perchè Galioto faceva perdere all’Amia € 5.000.000 al mese?

    Via Cammarata, meglio un commisario al Comune così come sta avvenendo meglio all’Amia con i tre commissari i quali danno a Cesare quel che è di Cesare e non sperperano denaro pubblico.

    Per sicilianomiomalgrado:
    Se avessi letto per intero il mio post ti saresti accorto che la differenziata prevede come chiusura del cerchio il riutilizzo dei materiali (come fanno nei paesi CIVILI)e soltanto il 10% andrebbe in discarica. Ciò significa che l’inceneritore non serve se non al comitato d’affari della protezione civile.
    Ancora più singolare è che queste soluzioni vengono proposte da Dieguccio, colui che ha portato la città al fallimento spendendo soldi a Dubai. Lui che ci prospetta soluzioni per l’immondizia che ha creato ad arte nelle strade è come Cicciolina che ci parla del valore della castità.
    Caro sicilianomiomalgrado io voglio essere “orgoglioso” di essere siciliano e l’orgoglio non passa per le soluzioni facili che nell’ultimo secolo e mezzo ci hanno penalizzato. Non voglio più essere terra di conquista di pseudoindustriali da strapazzo che ci usano per i loro sporchi interessi e hanno come complici ascari siciliani in parlamento.
    E’ vero, è più difficile ed impegnativo educare alla raccolta differenziata (soprattutto quando hai un sindaco come cammarata che rema contro) ma è anche vero che la gente comincia a sentire comincia a recepire questi concetti: ricordati che ci sono su youtube video che immortalano come i palermitani fanno la raccolta differenziata (carta, vetro, palestica ed alluminio) e come questa viene scaricata a Bellolampo senza essere riutilizzata ma trattata come tutti gli altri rifiuti.
    In ultimo vorrei chiedere all’autore dell’articolo se la prossima volta che ha la fortuna di intervistare “u sindacu siroru” di chiedergli se per caso sa chi ha prodotto il buco all’AMIA e magari, per rinfrescargli la memoria, fargli vedere la foto che lo ritrae vestito da carnevale a Dubai.

    L’AMIA è stata portata al fallimento da Galioto e Cammarata. Tutto il resto sono chiacchiere!
    La sola cosa che interessava e interessa al nostro sindaco è costruire l’inceneritore. Forse perchè il sindaco ha creato una società con la Falk per fare questo affare????

    Il grande Totò ( De Curtis) avrebbe detto: ” Ma mi faccia il piacere!!! “

    E’ evidente che il sig. Cammarata non conosce il significato della parola dignità…

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