"Sui rifiuti consulenze inutili" |Panarello va all'attacco

“Sui rifiuti consulenze inutili” |Panarello va all’attacco

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Il deputato Pd in un'interrogazione: "Alcuni Comuni del Messinese stanno assegnando incarichi per lavori che possono essere svolti a costo zero. E l'assessorato all'Energia ha anche approvato i piani". Ecco l'elenco dei centri finiti nel mirino.

PALERMO – Decine di migliaia di euro spesi in consulenze. Obiettivo, stilare un “ piano di intervento per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti”. Con il paradosso che, al tempo stesso, i Comuni non hanno fondi per garantire la raccolta stessa dell’immondizia. Il deputato regionale del Partito democratico Filippo Panarello si scaglia contro le consulenze affidate da alcuni Comuni del Messinese: il parlamentare regionale ha presentato un’interrogazione all’assessore all’Energia Nicolò Marino, all’assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti e al presidente della Regione Rosario Crocetta per chiedere di “promuovere ispezioni mirate per verificare quanto sta avvenendo nei Comuni del Messinese e bloccare i piani di intervento previsti con le delibere la cui legittimità è dubbia”.

Nel mirino di Panarello sono finiti dieci comuni. A fare l’elenco è lo stesso deputato: “Barcellona Pozzo di Gotto – afferma – ha affidato incarichi per circa 48.000 euro, Nizza di Sicilia, capofila dei Comuni della Valle del Nisi, per 12.000, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale per 6.000, Montalbano Elicona per 5.000 e analoghe situazioni si stanno verificando con crescente frequenza anche nei Comuni di Spadafora, Rometta, Saponara, Valdina, Roccavaldina, ed in molto altri Comuni della Provincia di Messina”. Per Panarello, però, “si tratta di compiti che i comuni possono fare a ‘costo zero’ utilizzando le strutture degli Ato, adesso transitate alle Ssr: non ci si spiega dunque il motivo di questa spesa, a maggior ragione se si considera che molti dei comuni che hanno affidato gli incarichi dichiarano difficoltà di bilancio”.

L’affondo, però, non si limita ai Comuni. “Quel che stupisce – aggiunge Panarello – è che l’assessorato all’Energia ha già approvato uno dei ‘Piani di intervento’ nonostante precise disposizioni di legge prevedano che questi debbano essere redatti dalle strutture interne alle Ssr e senza oneri aggiuntivi per le amministrazioni”. Una decisione che il deputato critica, chiedendo al governo di bloccare in autotutela i piani e di “avviare un monitoraggio per accertare se situazioni analoghe si stiano ripetendo in altri comuni della Sicilia”.

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