Suolo pubblico, Reina: | "Regolamento da rivedere" - Live Sicilia

Suolo pubblico, Reina: | “Regolamento da rivedere”

Il presidente di Confartigianato Palermo chiede all'amministrazione comunale di rimodulare il regolamento sull'occupazione del suolo pubblico: "Eccessiva la sanzione che prevede la chiusura per 5 giorni. Basta la multa".

Confartigianato Palermo
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PALERMO – “Invito i consiglieri comunali e i capigruppo a presentare una mozione che chieda di modificare il regolamento sull’occupazione del suolo pubblico”. A dichiararlo è il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina: “Si tratta di un argomento che non deve essere messo da parte, la cui regolamentazione è, secondo Confartigianato Palermo, da rivedere. Ritengo sia sufficiente la multa – continua Reina – perché la chiusura provoca danni economici e morali enormi a un’azienda e al proprio personale”.


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Commenti

    Secondo alcuni gestori di pubs,la riduzione della fascia oraria cui poter utilizzare musica di sottofondo-che mai tale è stata-ha comportato una RIDUZIONE di incassi pari a SETTECENTO EURO AL GIORNO.

    Se guadagnano tantissimo-700 euro di SOLA RIDUZIONE DI INTROITO GIORNALIERO-cosa volete che sia
    pagare una sanzione pecuniaria?

    Togliamo la chiusura e quintuplichiamo l’importo della sanzione?

    Che ne pensa,Reina?

    Ah,già.., Reina non risponde ai lettori, come INVECE fà RUSSO!!!

    .. e tutte le piante disseminate sui marciapiedi ed anche sulle sedi stradali, non costituiscono occupazione di suolo pubblico? o costituiscono un abbellimento e pertanto sono consentite? non credo che ci sia una disposizione in merito… tutto, come al solito, è lasciato alla “discrezionalità” del cittadino!!! Guai ad emanare una norma…troppo lavoro!

    In questo modo liberalizziamo l’illegalità perchè con una multa tutto finisce.
    Secondo me, invece, si dovrebbe far chiudere l’attività per 15 giorni consecutivi in modo che pesando il mancato introito, e non la multa per loro una bazzecola, ci penserebbero mille volte.
    Sono stato in Belgio e lì, mi hanno detto alcuni negozianti, chi viene preso anche per una stupidaggine gli fanno chiudere l’attività e dopo lo controllano continuamente in questo modo hanno veramente paura e filano dritti.
    Palermo è diversa c’è chi li vuole premiare facendogli solo una multa possibilmente pagabile in 36 mesi come un prestito.

    Chi viene contravvenzionato per divieto di sosta,patisce danni morali?

    Mah…

    Le solite proposte per stare in equilibrio.
    Un perfetto equilibrio fra l’interesse di alcuni, indisturbati occupanti del suolo pubblico e quello di utilizzatori finali di un prodotto scadente ma che fa intascare circa 700€ al giorno!!!
    E invece di inasprire le sanzioni (visti i penosi risultati ottenuti) proponiamo sconti e premi?

    Sicuramente la Guardia di Finanza sta giá procedendo l’accertamento delle dichiarazioni dei redditi e versamenti previdenziali per il personale (e ce ne vuole tanto per guadagnare 700€ in poche ore!) effettuati da chi riesce a realizzare 700€ al giorno gestendo una bottega che di 30 metri quadri.

    La sanzione accessoria della chiusura di 5 giorni è una legge nazionale. Ma di che parliamo ? Ci sono attività che occupano anche 500 mq di suolo pubblico, a Palermo non si puo piu passeggiare

    Riporto,per la libera e personale interpretazione dei lettori,quanto dichiarato da Ferrante e pubblicato su Livesicilia:

    “In ogni caso, nonostante la richiesta di risarcimento che gli esercenti intendono avanzare, il presidente di “Vivo Civile”, Antonio Ferrante, tende la mano agli amministratori e auspica che il livello dello scontro possa nuovamente abbassarsi e ritornare alla normalità di un dialogo fra le parti: “Siamo cittadini e imprenditori onesti – dice – che sono stati costretti in questi tre mesi a licenziare i propri dipendenti e a perdere mediamente ognuno 700 euro di incassi al giorno per sottostare al regolamento comunale, che limitava fortemente la fruizione della musica e della sua intensità in determinati orari.”

    Appare, a mio vedere,che il mancato incasso- quantificato in 700 euro giornalieri-sia connesso alla riduzione oraria imposto dalla ordinanza:quindi,l’incasso giornaliero sarebbe stato X€+700€.

    Certo,una attività economica che offre la certezza di simili incassi giornalieri,offre spunto ai gestori di queste realtà imprenditoriali,di voler continuare nel solco percorso…
    con buona pace di tutti gli altri.

    30 metri quadri la bottega + 1000 metri di suolo pubblico “aggratis”

    La mia proposta di quintuplicare la sanzione amministrativa è chiaramente una
    boutade…
    Esistono leggi nazionali,cui si attengono i provvedimenti sanzionatori,gli importi
    delle sanzioni amministrative non sono applicati ad libitum.
    Ma Reina,proporrebbe importi ad usum delphini.

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