Il dirigente di Ematologia del Vittorio Emanuele condannato a 6 anni per violenza sessuale sostiene di essere vittima di un errore giudiziario: “Ho applicato le procedure previste dai maggiori scienziati a livello mondiale, il giudice non ne ha tenuto conto”. Gli fa eco il legale Carmelo Calì: “Abbiamo la certezza dell'assoluta correttezza del nostro assistito”. LE ACCUSE
Allo Zen, popolare quartiere alla periferia di Palermo, comandava Cosa nostra. I mafiosi gestivano persino l'assegnazione degli alloggi popolari, strappati ai legittimi assegnatari e rivenduti sottobanco. I fermi eseguiti dalla Squadra mobile, dalla Direzione investigativa antimafia e dagli uomini del commissariato San Lorenzo sono quattordici. L'ultimo è stato notificato all'ospedale Policlinico dove Domenico Mazzè è ricoverato da alcuni giorni. I NOMI DEI FERMATI