Tecnis-Pessina, a rischio la vendita | Torna in bilico l'anello ferroviario

Tecnis-Pessina, a rischio la vendita | Torna in bilico l’anello ferroviario

Commenti

    Parliamoci chiaro, con la gravissima crisi che attanaglia da tempo tutto il settore delle costruzioni civili l’unica azienda italiana in grado di potere fare acquisizioni è la Salini Impregilo, non a caso già in corsa per l’acquisto di Astaldi. Per non parlare delle situazioni quasi fallimentari di altre importanti imprese come Società Italiana per Condotte d’Acqua e CMC di Ravenna. Dispiace solamente che di ciò non se ne accorgano i signori 5 stelle che anzicchè prendere provvedimenti per lo sblocco dei cantieri fanno di tutto per bloccarli, evidentemente Di Maio e Toninelli non hanno familiari o amici che lavorano in questo settore che ha perso negli ultimi anni oltre 600.000 posti di lavoro….

    È corretto a questo punto sostenere che aveva ragione chi, prima ancora dell’inizio dei lavori 4 anni fa, diceva che l’opera sarebbe rimasta incompiuta?

    GRAZIE OLLANDO!
    E HANNO IL CORAGGIO DI PARLARE DI TRAM IN VIA LIBERTÀ E ALTROVE !!!!!!
    SENZA PAROLE ….

    LIBERATE I CITTADINI DAI CANTIERI INFINITI

    VERGOGNA

    Con la situazione attuale nessuna grande azienda si espone. Chiudere tutto coprire l’inutile e truffaldino anello ferroviario. Tanto non sarà mai completato e puntare velocemente sul tram e sul completamento del passante ferroviario.

    Siamo sicuri che questa specie di metropolitana dei poveri è oggi obsoleta! Siamo certi che le ferrovie da quattro soldi che abbiamo non ci faranno passare più di un trenino ogni due ore…!! Siamo sicuri che i danni strutturali agli edifici di via Crispi ormai superano il valore dell’opera! Ma perchè bip ci incaponiamo?? Cacciamo tutti, ricopriamo le strade prima di sfollare centinaia di famiglie di via Crispi prima che crollino i palazzi e AMEN!!

    Ma la nuova Giunta con un tocco di populismo e di lungimiranza risolverà tutto. Cantieri forever e città sventrata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI