Tumori degli adolescenti, diagnosi in ritardo per colpa del Covid

Tumori degli adolescenti, diagnosi in ritardo per colpa del Covid

vergogna sanità
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Ogni anno 2.200 casi sotto i 18 anni
LA PANDEMIA
di
1 min di lettura

ROMA, 13 FEB – Ogni anno in Italia 1.400 bambini sotto i 14 anni ricevono una diagnosi di tumore e ad ammalarsi sono anche circa 800 ragazzi da 14 a 18 anni.

Ma è proprio nell’adolescenza che le diagnosi arrivano più in ritardo, in media 4 mesi dopo i primi sintomi. E questo ritardo è peggiorato con la pandemia.

A puntare l’attenzione sugli effetti del Covid-19 nelle cure oncologiche pediatriche sono associazioni e clinici in vista della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile che si celebra il 15 febbraio.

“Nel bimbo – spiega all’ANSA Franca Fagioli, presidente della Fondazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica (Fieop) – il tempo medio per la diagnosi è di 30 giorni. Negli adolescenti è invece 130 giorni. Questo ritardo è stato accentuato in pandemia. Nella prima ondata abbiamo avuto un minor numero di diagnosi di sarcomi, i tumori tipici di questa età, ma il numero è aumentato nel secondo trimestre e sono arrivati da noi con neoplasie in stadi avanzati”.

“Quest’anno, inoltre, la Giornata mondiale – sottolinea Angelo Ricci, presidente della Federazione Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica (Fiagop) – si inserisce in un contesto di grandi privazioni per i bambini e gli adolescenti in terapia. Da marzo 2020, infatti, è vietato l’accesso nei reparti ai volontari delle associazioni, così come le visite agli ospedalizzati”. Le celebrazioni per l’International Childhood Cancer Day si sono aperte oggi con il convegno online “Riabilitazione e sport nel cammino verso la guarigione”.

Il 14 e 15 febbraio, invece, le associazioni federate Fiagop daranno vita all’iniziativa “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”: l’invito è a piantare una pianticella di melograno, quindi scattarsi un selfie accanto e postarlo sui social con gli hashtag #diamoradiciallasperanza #iostoconfiagop. Dal 15 al 28 febbraio, infine, Fiagop propone la prima edizione dell’iniziativa “Ti voglio una sacca di bene” per sensibilizzare alla donazione di sangue e midollo.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI