PALERMO – Solidarietà per la tragedia che ha colpito la famiglia Mannino e tutti i lavoratori impegnati al cantiere del Tram di Palermo viene espressa da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. I lavoratori doneranno alla famiglia dell’operaio due ore del loro salario. I segretari delle tre organizzazioni sindacali di categoria Mario Ridulfo, Paolo D’Anca e Angelo Gallo, “in attesa che si accertino le responsabilità”, chiedono all’azienda di “sospendere l’attività del cantiere per qualche giorno, anche per far partecipare tutti e 120 gli operai al funerale di Giovanni Mannino. Ridulfo, D’Anca e hanno riscontrato che “mancava un manovratore a dirigere l’operazione di retromarcia del camion”. “Sicuramente – affermano – ci sono responsabilità da accertare. La manovra è stata effettuata in assenza del manovratore, in uno spazio ridotto. Probabilmente c’é stata un’interferenza nella fase lavorativa: Mannino che non si è accorto della manovra e il camion che aveva una visuale ridotta”. “Abbiamo chiesto all’azienda – concludono – di sospendere le attività lavorative nei prossimi giorni fino a quando non si accertano le dinamiche. L’azienda sta valutando la nostra richiesta. Tutti i lavoratori del cantiere della Sis sono concentrati in parte qui, in via Leonardo Da Vinci, in parte nella sede di Roccella. Giovanni Mannino era iscritto alla Cisl. Al cantiere della Sis per il Tram era assunto a come manovale a tempo indeterminato, per la durata del lavoro, con 1.300 euro di stipendio al mese”.
I segretari delle tre organizzazioni sindacali di categoria Mario Ridulfo, Paolo D'Anca e Angelo Gallo insistono perché venga fatta luce sulle cause dell'incidente e sul perché "Mancava un manovratore a dirigere l'operazione di retromarcia del camion".
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