Il femminicidio di Vanessa, l'assassino si è impiccato -

Il femminicidio di Vanessa, l’assassino si è impiccato

Commenti

    Ora datelo ai porci… non merita nenache un funerale.

    Assolutamente no. I maiali meritano buon cibo.

    Ha fatto bene!! Un processo in meno ed un delinquente in meno da mantenere in carcere.

    Doveva impiccarsi prima del misfatto.

    Ma la magistratura non si ritiene responsabile di questo delitto????

    I magistrati applicano le leggi fatte dai parlamentari, perchè non se la prende con loro?

    La magistratura è responsabile non solo di questo delitto ma anche di tutti avvenuti in passato simili a questo e non sono pochi!!!!

    È responsabile!! Perché non doveva concedere i domiciliari. Il giudice dovrebbe essere sollevato dall’incarico.

    Ma noooo, il giudice dirà solo che hanno applicato la legge, e così non sarà dato sapere se gli italiani sono vittime della magistratura o del parlamento autore di LEGGI FARSA !!! BASTA CON IL GARANTISMO.
    La misura è colma, si vergognino tutti e due che vanificano il lavoro delle forze dell’ordine unico baluardo contro i crimìnali !!!

    Non sono i magistrati responsabili di alcunchè semmai i politici lo sono per la grande cultura che diffondono nella società.

    Se potessi contattarlo con una seduta spiritica mi piacerebbe potergli chiedere alla fine che cosa ha ottenuto da tutta questa vicenda. Se voleva farla finita con la vita si sarebbe potuto suicidare lo stesso, nessuno glielo avrebbe impedito, senza però arrivare ad uccidere quella povera ragazza……

    Vigliacco sino alla fine!

    Non solo assassino , ma pure vigliacco ! Un vile , vigliacco uomo . Un violento , un delinquente volgarissimo . Per favore smettiamola di chiamarli pazzi . Sono delinquenti !

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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