Palermo saluta per l'ultima volta Sofia Barlllà

L’ultimo saluto a Sofia Barillà, Palermo si stringe attorno alla famiglia VIDEO

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Fatale per la ventenne un'ischemia cardiaca

PALERMO – Lunghi silenzi, lacrime e tanta commozione. La chiesa di Santa Teresa alla Kalsa stracolma, costringendo tantissime altre persone a rimanere all’esterno, sul sagrato. Palermo si è fermata così, questo pomeriggio, per l’ultimo saluto a Sofia Barillà, la studentessa di vent’anni scomparsa prematuramente a Caldas da Rainha, in Portogallo, dove si trovava per il programma Erasmus.

Un lutto cittadino spontaneo che ha unito in un unico e corale abbraccio parenti, amici, ex compagni di scuola del liceo classico Garibaldi e i genitori della giovane, registrando una fortissima e sentita partecipazione della cittadinanza e delle massime autorità.

Il dolore della scomparsa e il rientro a casa

La salma della ventenne, la cui scomparsa è stata causata da un’ischemia cardiaca, è tornata a Palermo dopo giorni complessi legati alle procedure di rimpatrio, con le spese interamente sostenute dalla Regione Siciliana. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni alla famiglia, tra i banchi della chiesa presenti il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Accanto a loro, si sono stretti in un composto raccoglimento gli amici d’infanzia, i docenti, i compagni di scuola e alcuni colleghi universitari del Politecnico di Milano, dove Sofia studiava Design dopo essersi diplomata con il massimo dei voti nel capoluogo siciliano.

L’omelia e il ricordo del Liceo Garibaldi

A celebrare la funzione solenne è stato don Giuseppe Di Giovanni, parroco della chiesa di Santa Teresa alla Kalsa. Durante il momento dell’omelia, il sacerdote ha voluto tratteggiare un ritratto intimo della ventenne, ricordandone le spiccate doti umane e professionali, la profonda bellezza sia interiore sia esteriore, insieme al grande impegno e alla passione che metteva in ogni sua attività.

La commozione è rimasta tangibile per tutta la liturgia. Gli ex compagni di scuola hanno voluto ricordare la studentessa riprendendo i versi del poeta Ovidio che lei stessa amava ripetere durante gli anni degli studi superiori: “Omnia mutantur, nihil interit. Tutto muta, niente muore. Nella certezza che la tua presenza continuerà a scaldarci il cuore”.

Il cordoglio della comunità

Il feretro ha lasciato la chiesa accompagnato prima dal silenzio e poi da un lungo e scrosciante applauso, in un clima di profondo rispetto e compostezza, mentre in sottofondo venivano diffuse le note di Stand by Me di Ben E. King. La città si è stretta attorno ai genitori e ai familiari di Sofia, manifestando una vicinanza che ha superato la semplice cronaca e che si è concretizzata nella presenza silenziosa e massiccia di una comunità intera, rimasta profondamente scossa dalla tragedia.

Un addio straziante, che lascia nel cuore di Palermo il ricordo di un sorriso che risplenderà indelebile nei ricordi di chi l’ha conosciuta ed amata.

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