Una legge del taglio(ne) | Ora ridateci le Province

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Commenti

    condivido. le province vanno ripristinate. vanno ripristinati i consigli provinciali, gli assessori provinciali e i presidenti di provincia. Basta commissari e sindaci metropolitani. Come fa un sindaco a svolgere il ruolo di sindaco e poi quello di presidente della provincia e della giunta provinciale?

    Non siamo ipocriti. Il denaro muove il mondo. Il lavoro va retribuito, perchè un diritto essere retribuiti per il lavoro e perchè senza essere pagati non si rende.
    Pertanto ripristinate le indennità per presidenti della provincia, assessori provinciali e presidenti del consiglio provinciale e i gettoni di presenza per i consiglieri provinciali.
    solo così si potranno rilanciare le province.
    Anzi io rafforzerei i poteri delle province, dando anche competenza in materia di ambiente, turismo, cultura e sport. e aumentando indennità e gettoni di presenza. perchè una politica gratis o pagata poco è fatta solo dai ricchi e dai potenti, perchè un operaio, un contadino, un giovane precario, un disoccupato non potranno mai fare politica gratis o per poco, perchè non arriverebbero a fine mese

    Come fa?
    Soprattutto se giá, fa malissimo il sindaco…

    Quelli che rivogliono le province, contro il desiderio dei cittadini, ripetono sempre la solita solfa: manutenzione di strade e scuola. Ebbene,per questo non serve eleggere un presidente, dei consiglieri e formare una giunta provinciali. Basta chiamare le ditte. Le segnalazioni le può fare il comune ed i fondi stanziarli la Regione. Un Ente intermedio che non esisteva quando furono inventate le province per esigenze dello Stato centralizzato. Quanto alla ‘identita’ territoriale’ di ambiti così ridotti viene solo da sorridere nel 3′ millennio. Quindi, per favore,toglietele di mezzo e non se ne parli più.

    No alle province

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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