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La prima cosa che forza italia deve fare è rinunciare alla presidenza è l'unico modo per liberarsi di Renato Schifani che non è candidabile nemmeno come capo condomino di casa sua. E costruire una nuova squadra credibile.
Se fosse vero quanto affermato da Leo Gullotta, grande artista siciliano sarebbe una vergogna senza fine.
Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.
No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.
Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta


condivido. le province vanno ripristinate. vanno ripristinati i consigli provinciali, gli assessori provinciali e i presidenti di provincia. Basta commissari e sindaci metropolitani. Come fa un sindaco a svolgere il ruolo di sindaco e poi quello di presidente della provincia e della giunta provinciale?
Non siamo ipocriti. Il denaro muove il mondo. Il lavoro va retribuito, perchè un diritto essere retribuiti per il lavoro e perchè senza essere pagati non si rende.
Pertanto ripristinate le indennità per presidenti della provincia, assessori provinciali e presidenti del consiglio provinciale e i gettoni di presenza per i consiglieri provinciali.
solo così si potranno rilanciare le province.
Anzi io rafforzerei i poteri delle province, dando anche competenza in materia di ambiente, turismo, cultura e sport. e aumentando indennità e gettoni di presenza. perchè una politica gratis o pagata poco è fatta solo dai ricchi e dai potenti, perchè un operaio, un contadino, un giovane precario, un disoccupato non potranno mai fare politica gratis o per poco, perchè non arriverebbero a fine mese
Come fa?
Soprattutto se giá, fa malissimo il sindaco…
Quelli che rivogliono le province, contro il desiderio dei cittadini, ripetono sempre la solita solfa: manutenzione di strade e scuola. Ebbene,per questo non serve eleggere un presidente, dei consiglieri e formare una giunta provinciali. Basta chiamare le ditte. Le segnalazioni le può fare il comune ed i fondi stanziarli la Regione. Un Ente intermedio che non esisteva quando furono inventate le province per esigenze dello Stato centralizzato. Quanto alla ‘identita’ territoriale’ di ambiti così ridotti viene solo da sorridere nel 3′ millennio. Quindi, per favore,toglietele di mezzo e non se ne parli più.
No alle province