ALTOFONTE – Conferenza stampa, questa mattina, al comune di Altofonte. Argomento del giorno una lettera anonima, giunta in Comune alcuni giorni fa, in cui ignoti adombravano sospetti su un funzionario comunale ma soprattutto sul presidente del consiglio Salvatore Marfia, accusato di aver ricevuto favoritismi per la sua impresa di costruzioni.
“Tutto falso, ho già sporto denuncia ai carabinieri”, ha detto Marfia, accompagnato dal sindaco e dal segretario provinciale del Pd Carmelo Miceli. “Secondo l’ignoto autore di questa missiva, l’impresa edile che amministro, sfruttando la funzione istituzionale che ricopro, avrebbe beneficiato di favoritismi in violazione di legge e starebbe costruendo un complesso edilizio su un lotto di terreno “inedificabile” ad Altofont – dice Marfia – dell’accaduto sono state doverosamente informate le Autorità competenti e io stesso ho richiesto che venissero effettuati gli opportuni accertamenti in merito alle accuse infamanti che mi vengono mosse nascondendosi nell’anonimato, certo della loro totale falsità. L’Amministrazione, sentite le Autorità, ha deciso di non dare risalto a questo atto e al suo autore, salvo sporgere formale denuncia dell’accaduto. Tuttavia, con il trascorrere dei giorni è emerso che nel paese circolavano ‘voci’ sul contenuto della lettera anonima e che una copia, non si comprende come e attraverso chi, stia passando di mano in mano, mentre viene trasmessa una nota in cui qualche Consigliere Comunale afferma che la notizia sta allarmando la cittadinanza”.
Da qui la conferenza stampa. “Ho il dovere di tutelare non solo l’onorabilità della mia persona, ma anche quella dei miei cari, nonché dei miei collaboratori e pertanto, diffido chiunque dal diffondere o alimentare affermazioni calunniose, diffamatorie e infamanti, insinuazioni o allusioni, nel tentativo di ledere la buona reputazione che la comunità altofontina ha sempre riconosciuto alla mia persona e alla mia famiglia – dice Marfia – qualora dietro questo atto vi fosse una regia occulta finalizzata a intaccare in modo vile e ignobile la figura istituzionale che rappresento per screditare il mio impegno per la comunità, che invece risulta essere serio e costante, si sappia che questi tentativi sono vani e che non scenderò mai a questo livello politico subdolo e marcio che suscita il disprezzo della gente perbene e di quelle persone che, come me, nonostante le tante difficoltà e i propri limiti, spendono tempo e passione, con notevole sacrificio della vita privata e familiare, al servizio del bene comune. Preso atto con rammarico del silenzio di tutte le forze politiche locali, desidero invece ringraziare di cuore i tanti cittadini e dipendenti comunali che hanno voluto esprimermi spontaneamente solidarietà e vicinanza e in particolar modo padre Antonino La Versa e il Segretario Provinciale del Pd Carmelo Miceli”.
“Marfia, prima di essere eletto, aveva vinto un appalto su un immobile pubblico ma dopo l’elezione ha rinunciato ai lavori, cancellando la sua impresa dall’albo comunale – dice il segretario provinciale del Pd Carmelo Miceli – da quando è in consiglio, Marfia non lavora più con il Comune. La lettera anonima si riferisce a lavori comunque privati. Oggi ho riscontrato con dispiacere l’assenza delle forze politiche e dei consiglieri comunali, con questi ultimi che hanno anche potere ispettivo: chi vuole far luce sulla vicenda, dovrebbe verificare se ci sono i fondamenti, come ho fatto io. Il vincolo di inedificabilità non c’è, come si evince dal certificato. Questo è un maldestro tentativo di delegittimazione nei confronti del presidente del consiglio che ha una collocazione politica chiara, ovvero il Pd. Da tempo registriamo tentativi di delegittimare l’operato del Partito Democratico in provincia: noi però andiamo avanti. Quando verrà accertato chi è l’autore di questi atti, ci costituiremo come parte civile nei procedimenti per diffamazione o intimidazione che seguiranno. Solidarietà politica totale per Marfia”.

