Una notte in sala operativa |"Cabina di regia" della sicurezza

Una notte in sala operativa |”Cabina di regia” della sicurezza

Una notte in sala operativa  |”Cabina di regia” della sicurezza
Nella foto, il vicequestore Antonio Migliorisi durante il turno in sala operativa

Ecco come gestiscono gli interventi gli operatori del 113. Dalla sala operativa si coordina il lavoro delle Volanti sul campo. LE FOTO

Un turno con i poliziotti
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CATANIA – Una sera con gli “angeli custodi” della sala operativa della Questura di Catania. Tra quattro mura pervengono le richieste di aiuto dei catanesi e vengono gestiti gli interventi per ogni tipo di reato: dalla rissa, allo spaccio, ai furti, alle rapine e alle liti in famiglia. I monitor mostrano diverse zone della città: una sorta di “grande fratello” su Catania. Alle 20 di sera c’è già grande fermento, il centralino del 113 è caldo. Il turno è iniziato alle 19 e terminerà a mezzanotte. Gli altri tre turni sono: 24-7,00; 7,00 – 12,00; 12,00- 19,00.

<p>sala operativa polizia </p>

Trascorrono pochi minuti che arriva la richiesta di aiuto per una tentata aggressione con coltello. La zona è quella di San Cristoforo, in via della Concordia. L’operatore del 113 raccoglie la segnalazione di un mauriziano e nel frattempo l’operatore Radio ha inviato due Volanti. Il presunto aggressore sarebbe del Bangladesh. Bastano pochi istanti all’auto della polizia per arrivare e capire che la lite era già terminata e tutto rientrato.

La sala operativa della Questura è una sorta di “cabina di regia”. Da qui vengono gestite emergenze, ma anche una serie di problematiche inerenti l’ordine pubblico. “La sala operativa è fondamentale non solo per il servizio delle Volanti ma anche per quanto riguarda tutta la sicurezza urbana” – spiega Daniele De Girolamo, dirigente dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura – “E’ il fulcro di tutto ciò che avviene in città concernente sicurezza pubblica, ordine pubblico e qualsiasi altra situazione, come può essere un evento sismico o un’inondazione. Tutti fanno riferimento alla sala operativa, che deve – da cabina di regia – interessare l’ente che poi si occuperà di gestire la problematica. Ci vuole anche una certa capacità e lucidità per gestire una certa tipologia di interventi. Si tratta di persone di elevata esperienza – conclude De Girolamo – che hanno fatto solitamente tanti e tanti anni di Volante e quindi sanno come gestire le problematiche nell’immediatezza”.

Non un ruolo semplice, dunque. Per questo il Questore Marcello Cardona ha voluto che ad ogni turno fosse assegnato un funzionario. Il vicequestore Antonio Migliorisi ci spiega – tecnicamente – il lavoro della sala operativa 113: “Gestiamo principalmente le emergenze, ma abbiamo anche tante altre dinamiche da gestire, come gli eventi istituzionali e anche le competizioni sportive. Anche l’ordine pubblico – aggiunge il poliziotto – viene gestito dalla sala operativa”.

Arriva una nuova chiamata. Un automobilista segnala sotto il ponte di via Sant’Euplio, vicino al teatro Metropolitan, una rissa in atto che coinvolgerebbe diversi stranieri. L’operatore Radio ha inviato due volanti sul posto, di cui una con un sottoufficiale a bordo. Anche questa volta però, l’esito è negativo. Nel frattempo al Triage dell’Ospedale Vittorio Emanuele è in corso una lite con il personale medico. Non è finita perché il sistema di gestione degli allarmi collegati alla sala operativa, segnala un ‘alert’ alla Scuola Maiorana di via Cesare Beccaria. Prontamente viene inviata un’auto per un controllo all’istituto scolastico.

Una macchina ben oleata è quella che opera nella sala operativa. Migliori spiega la struttura organizzativa: “Troviamo una postazione occupata da un ispettore o un sottoufficiale che svolge le mansioni di capo turno, che ha contezza di tutto ciò che accade e come devono essere gestiti gli interventi. Su tutto sovrintende il funzionario del turno. Abbiamo due operatori di linea 113, che la mattina vengono implementati fino al numero di 3”. A questo si aggiunge l’operatore Radio e l’operatrice terminalista, che fornisce ai poliziotti che operano un posto di blocco o hanno necessità di informazioni relative i precedenti penali di un determinato soggetto. Insomma è il soggetto preposto a consultare le banche dati e fornire, in tempo reale, notizie al collega.

<p>telecamere catania polizia </p>

Migliorisi controlla le immagini relative a Piazza Teatro Massimo, centro della movida catanese e luogo di ritrovo di adolescenti e studenti. E attraverso la radio fornisce indicazioni ai poliziotti delle pattuglie che operano nella zona. L’indicazione è di fare servizio a piedi. Le telecamere “sorvegliano” ogni parte di Catania e alcune – denominate varchi – sono fornite di “lettrici di targhe”. “Pertanto sono utili anche – aggiunge il vice questore – per inchieste investigative. Abbiamo avuto molto successo a risalire agli autori di furti d’auto grazie all’ausilio delle telecamere”.

Intorno alle 23 arriva il personale di una Volante. C’è uno scambio di chiacchiere con il funzionario. C’è ancora amarezza per la mancata cattura di una gang che con la fiamma ossidrica ha rubato una macchinetta da un centro scommesse. Quella notte da Librino sono arrivate molte segnalazioni da parte dei cittadini. Appena sono arrivate le volanti, è scattato un rocambolesco inseguimento dal Viale Nitta, al Viale Castagnola in direzione poi Viale Moncada. Viaggiavano contromano a bordo di una panda blu, hanno tentato di speronare una Volante. Sono scappati a piedi, ma la refurtiva è stata recuperata.

La città suddivisa in tre zone di controllo

Nel frattempo arriva la notizia di cassonetti incendiati in via Lago di Nicito, angolo via Roccaromana. La Guardia Costiera segnala l’arrivo dell’elisoccorso al Cannizzaro per un intervento medico in mare: una donna incinta da soccorrere in una natante battente bandiera maltese. E intanto all’alba arriveranno al porto circa 900 migranti. Una chiamata viene passata ai carabinieri, perché zona Barriera (per quella giornata) è di competenza dei carabinieri. La città infatti è divisa in tre zone: due sono “controllate” dalla polizia, una dai carabinieri. Per questo turno le Volanti devono controllare il centro storico (A) e le zone tra San Giorgio e Librino (C).

Ma dalla sala operativa vengono gestiti anche i “braccialetti elettronici”, misura cautelare alternativa. Si verificano i guasti e gli allarmi. Ai terminali arrivano anche gli sms con le segnalazioni di atti di bullismo nelle scuole. Da qui si attiva l’intervento caso per caso.

E’ quasi mezzanotte, da Corso Indipendenza arriva la segnalazione di spaccio. La Volante arrivata sul posto e trova 15 dosi di cocaina, ben nascoste.

 


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