Una società per "studiare" i conti | E arriva anche l'esperto di tagli - Live Sicilia

Una società per “studiare” i conti | E arriva anche l’esperto di tagli

La conferenza stampa sul disavanzo del 18 settembre (Foto d'archivio).

A Palazzo d’Orleans si forma una vera e propria task force per l'analisi delle risorse.

 

 

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PALERMO – Una società per realizzare l’operazione verità sui conti della Regione e un esperto per la spending review. Il presidente Nello Musumeci ha firmato i provvedimenti di conferimento dell’incarico alla Kibernetes Srl e a Massimo Giaconia a inizio settimana. A Palazzo d’Orleans si forma così di fatto una task force sui conti che avrà due compiti: uno, nel caso della Kibernetes, è fare un’analisi minuziosa dei residui della Regione. A Giaconia toccherà invece passare ai raggi X il bilancio per individuare “eventuali diseconomie” e utilizzare le “risorse disponibili nei settori ad alta criticità”. Sono le mosse del governo per affrontare l’emergenza conti, che potrebbe emergere in maniera chiara tra poco più di un mese, in occasione del giudizio di parifica della Corte dei conti, previsto per il 13 dicembre prossimo.

La società a caccia di “residui”

L’incarico speciale di studio alla Kibernetes costerà 30mila euro netti. Ad essa toccherà analizzare i residui del bilancio e cioè tutti gli impegni di spesa e i crediti vantati che non sono stati pagati o riscossi nel corso dell’anno in cui sono stati assunti. La società dovrà rendere chiare “le motivazioni sulle azioni intraprese per ogni singolo residuo” con un preventivo economico delle possibili scelte prese. Ciascun dato dovrà poi essere utilizzato dagli Uffici dell’amministrazione per la chiusura del rendiconto 2019. La missione finale è individuare “possibili azioni correttive” per migliorare quanto più possibile il risultato d’amministrazione del 2019. Raschiare il barile, insomma, per aumentare l’avanzo d’amministrazione e far diminuire il valore del disavanzo.

La scelta di un soggetto terzo per verificare lo stato del bilancio era stato anticipato dal governatore durante una conferenza stampa del 18 settembre in cui Musumeci ha spiegato perché, per ragioni di prudenza, aveva chiesto all’Assemblea regionale siciliana di non produrre più norme di spesa. L’inquilino di Palazzo d’Orleans in quell’occasione però non ha reso noto il nome della società. Solo l’otto ottobre, infatti, Musumeci ha inviato una nota in cui chiede allo studio la disponibilità a realizzare un’analisi dei residui del bilancio della Regione, mail a cui Kibernetes risponde il 21 ottobre con la presentazione del progetto di studio. Alla società sono stati lasciati così sessanta giorni a partire dal 23 ottobre per produrre la sua relazione.

Il presidente del Cda di Kibernetes Sicilia è Francesco Paolo Prestigiacomo. La società a livello nazionale è un consorzio stabile con più sedi sparse in Italia e sul proprio sito vanta un’esperienza lunga quarant’anni e la consulenza ad oltre mille enti.

Il “Cottarelli” di Sicilia

Più conosciuto dalle cronache è invece Massimo Giaconia che il governatore aveva già individuato come possibile componente del Consiglio d’Amministrazione di Riscossione Sicilia, incarico poi bocciato dalla commissione Affari Istituzionali dell’Ars a causa dell’incompatibilità fra la nomina e il suo ruolo di assessore alle finanze nella giunta del Comune di Caltagirone guidato da Giovanni Ioppolo, un musumeciano di ferro.

A Massimo Giaconia, il cui nome era già circolato nei mesi scorsi, il presidente della Regione ha dato l’incarico di esperto dal 20 settembre al 31 dicembre di quest’anno. Il compito di Giaconia è, come detto, quello di fare da commissario alla spending review, una specie di “Cottarelli siciliano”, se così si può dire, visto che andrà a svolgere per la Regione il ruolo che era stato attribuito all’economista cremonese dal governo di Gianni Letta. L’incarico di Giaconia prevede infatti l’individuazione delle diseconomie nel bilancio. Deve trovare le risorse non utilizzate e quelle spese male, quindi, per “razionalizzare la spesa pubblica regionale a maggior sostegno – così si legge nel decreto di nomina – di quei settori del tessuto economico sociale che necessitano di interventi volti a favorire lo sviluppo del territorio”.

Come accennato, dal 2016 al 2018, Giaconia è stato assessore alle finanze della giunta di Giovanni Ioppolo, il sindaco di Caltagirone che prima d’essere eletto nel Comune in provincia di Catania era stato eletto parlamentare regionale nel 2012 proprio nella lista “Nello Musumeci presidente”. Massimo Giaconia, 60 anni,è  tax partner dello studio associato “Baker&McKenzie” di Milano e ne suo curriculum vanta fra i clienti fra le quali si citano Apple, Barilla, Coca-Cola, Ducati, Enel, Eni, Google, Italcementi, Rcs Media, Shell e Telecom Italia.

Mentre si attende il giudizio di parifica della Corte dei Conti, insomma, Palazzo d’Orleans si prepara con indagini e studi per non farsi trovare impreparato di fronte agli esiti del giudizio sul rendiconto 2018, che potrebbe aprire, nei 15 giorni successivi, ed entro la fine dell’anno la corsa per approvare il bilancio consuntivo 2019 e la legge d’assestamento in cui rintracciare le risorse per la spalmatura del disavanzo della Regione. 

 

 


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Commenti

    Bisogna coinvolgere i professori (palermo, enna o milano non cambia)… una bella convenzione da 100.000 euro, che gli luccicano gli occhi a certi morti di fame, e viene fuori una bella relazione in cui c’é scritto che è tutto ok…

    Perché ci sono dipendenti in Sicilia che vengono ancora pagati più di 240.000 € di stipendio all’anno oltre benefits ( indennità, missioni, straordinari, festivi ecc. ecc.)?
    Perché un componente dell’art deve guadagnare quasi il doppio di un consigliere regionale di una Regione virtuosa?
    Giaconia ci dai una risposta?

    Caro Presidente.le diseconomie sono rappresentante e causate dalla confusione nei ruoli e categorie della Regione. PIP e dipendenti di categoria A dovrebbero svolgere compiti di uscierato e pulizia. Invece per le (discutibili) pulizie fate appalti per le cooperative. I B che fanno i funzionari invece di agevolare il lavoro di questi ultimi. Idem per i C. Il tutto perché la scala verticistica è ad uso e consumo dei dirigenti che così, erroneamente, dispongono direttamente di tutti. Ce vorrebbe er marchese der grillo.

    Cari onorevoli siciliani,tagliatevi i vostri compensi minimo del 50% per risanare le casse di noi siciliani

    Una bella consulenza è quello che serve quando i conti sono pessimi.
    Effettivamente in una regione con un esercito di funzionari e dirigenti era un’impresa trovare un esperto.

    30 mila euro ad una società esterna, come se impiegati regionali che si occupano di bilancio non c’è ne sono.
    Musumeci quando te ne vai è sempre tardi.

    Che vergogna ogni 5 anni si prende una società per controllare i conti, ora faranno il solito lavoro quello di tagliare il 20% in tutti i capitoli, senza capire cosa fanno, senza chiedere ai medici del pronto soccorso se gli bastano i farmaci o le siringhe per tamponare le emergenze, tanto poi nel pronto soccorso se la deve vedere il medico di turno che a volte prende pure bastonate da gente esasperata che dopo aspettare ore e ore quando arriva il suo turno gli dicono che devono andare a comprare loro la siringa perché non ne hanno più. Vergogna …. ma cosa devono stringere ancora che siamo alla frutta. Questa operazione l’ha già fatta l’ex Assessore Baccei e ha rovinato la Sicilia.

    Sconcertante…… ma dove finiremo con questi politici

    Vedo al tavolo ARMAO….. chiamate anche ALBANESE e funzionerà sicuramente….

    Studi, ricognizioni, spending review, residui attivi, per recuperare qualche decina di “milioni” e tentare di sopravvivere. Ma di domandare allo Stato le decine di “miliardi” di imposte siciliane incostituzionalmente sottratte all’isola e trattenute a Roma non se ne parla mai.

    E’ vergognoso che compiti gestionali di competenza dei dirigenti ( verifica dei residui ) vengano affidati ad una società esterna – Su questo la Corte dei Conti non indaga ?? Caro presidente il primo da scartare sei tu – Vergogna

    Ma sì, una consulenza non si nega a nessuno, tanto al catanese cosa costa. Ma poi tutto ciò non rientra nei compiti di Armao? Quando si dice ”hanno i calli in faccia”.

    E’ evidente che il presidente Musumeci si fida ciecamente del suo assessore all’economia nonchè vicepresidente senza un voto….

    Ahahahaha…. Sono in deficit vergognoso è danno mandato ad una società esterna ed a un consulente x farci fallire completamente!
    Da chi è stata suggerita questa società e questo esperto?
    Il costo di queste figure????
    Hay hay hay

    Vergogna e che loro a casa loro non sono abituati a fare i conti, basterebbe affidarsi al buon senso e cominciare a rinunciare a benefit, vitatizi e consulenti esterni, missioni costose, spese di rappresentanza inutili e potrei continuare all’infinito

    il problema non e lo studio per risalire ai soldi non spesi e ricercare somme che sono nascoste, il presidente lo sa che ci sono somme che non vengono mai prescritte o cancellate sono i capitoli che sono stati rimpinguati alcuni decenni fa e rimangano per le spese no pagate, per le cause che si perdono, per le spese dei cittadini che chiedono risarcimenti, quindi tutto questo il caro presidente non li può inserire nel carico dei soldi non spesi, le somme accumulate ritornano ai vari ministeri che li hanno messi a disposizione, i soldi inviati dall’europa che il caro crocetta non ha saputo spendere e sono tornati al mittente. Questa spesa per pagare questi pseudo-commissari non andava fatta in questo momento di vacche-magre, lui lo sa il signor Musumeci, lui sa che il suo governo è il più cattivo governo nella storia del GOVERNO SICILIANO lui sa che deve dimettersi perché non in grado di fare il presidente, insomma non ha gli attributi e deve tornare o fare il deputato(mangia alle spalle dei siciliani) oppure che vada a lavorare come fanno gli altri, un posto per lui ce sempre a pulire le merde del canile municipale di catania

    Ma scusate, basterebbe raddoppiare l’aliquota che riguarda l’addizionale regionale, ed è fatta.
    Così il caro Presidente della Regione, potrebbe trasformare la tenuta Ambelia in una piccola Las Vegas con aeroporto, alberghi di lusso con relativi casinò.

    Certo una bella consulenza da 30000 € ad amici a fine anno ci voleva. Caro presidente con tutti i megadirigenti strapagati che hai, l’assessore tecnico che hai messo al bilancio, certo non fai una bella figura ma come si dice da noi tanto paga cappiddazzu alias i siciliani onesti.

    Una consulenza a una società esterna pagata con i soldi pubblici, quando in realtà questo lavoro dovrebbe farlo l’assessorato al bilancio.
    Un chiaro segnale che Armao non è in condizione di svolgere quel ruolo, ma Musumeci pur di mettersi contro a tutti preferisce tenersi Armao e spendere soldi pubblici per pagare una società esterna.
    Lo dico da elettore del centrodestra che non voterebbe mai per altre coalizioni, dimettetevi tutti, perchè questo governo non è altro che la prosecuzione del governo Crocetta.

    Questi occupanti del palazzo dei normanni non sono capace di fare due conti e chiamano una società esterna spendendo 30000 euro- Assurdo, siamo unici- Questi edifici , erogatori di denaro pubblico solo ad amici e parenti, devono essere chiusi per sempre- Si abbassa la saracinesca e si scrive “chiuso per fallimento”-

    Insegnavano alla Toyota ( quella che produce automobili) che prima devi capire cosa vuoi fare, come lo vuoi fare, quando lo vuoi fare e perchè lo vuoi fare in quel modo. Dopo potevi decidere quanto spendere per fare tutto questo e con quale livello di certezza pensi di raggiungere quanto ti sei prefisso. La Sicilia ha una spesa storica a fronte di risultati non misurati e non ponderati in materia di politiche pubbliche! Quanti ettari di bosco vuoi coltivare? Quanti reimpiantare? Per ottenerli in quanto tempo? Mi fermo qui! Per non parlare della ricaduta economica nel medio periodo sul territorio (da misurare) con eventi come la fiera dei cavalli. Premesso questo, ormai che siamo senza soldi da investire, cerchiamo di capire cosa vogliamo mantenere e a che livello . Tutto il resto sono incarichi dati ad eccellentissimi consulenti che di tutto questo non hanno mai dimostrato e mai dimostreranno di capire qualcosa!

    Senza parole…..TAGLIATEVI STIPENDI E VITALIZI TANTO PER INIZIARE….

    Ti riferisci ai dipendenti dell’assembrea regionale siciliana e ai cosiddetti deputati regionali?
    Certo considerata la situazione della Sicilia se li meritano tutti, ci mancherebbe……
    Parlane con Giletti…

    Caro Nello e’ il momento di buttare la spugna per il bene dei Siciliani. Purtroppo hai fallito e devi cedere il passo al PD-M5S. Addio

    chiaro segnale di scarsa fiducia su tutto il dipartimento all’economia

    Arrivano gli scienziati. Prima avevamo Baccei adesso gli altri.

    scelti amici e parenti come al solito

    Il primo taglio quindi dovrebbe essere a carico dell’assessore dimezzato?

    Una società esterna come ad esempio, tanto per citarne una, la SPI che doveva stabilire il valore e l’estensione del demanio forestale regionale. E’ stata pagata ma i dati forniti sono palesemente farlocchi.

    Come dire di male in peggio.
    Pd 5 stelle, no grazie.

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