Undici cani partono per Genova| Ma è polemica animalisti-Comune

Undici cani partono per Genova| Ma è polemica animalisti-Comune

Undici cani partono per Genova| Ma è polemica animalisti-Comune
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Proseguono le operazioni per svuotare la struttura di via Tiro a Segno.

Palermo
di
1 min di lettura

PALERMO – Continuano le operazioni di svuotamento del canile di via Tiro a Segno a Palermo. Questa notte una decina di animali (nove pitbull e due rottweiler) sono stati infatti imbarcati per Genova, grazie all’impegno delle associazioni Ada, Enpa, Lndc, Oipa, Lida, Ugda, Eital, Lo Scodinzolo. “Avranno la possibilità di regalare quell’amore che solo un ‘animale da affezione’ riesce a trasmettere, senza aspettative alcune”, dice Giusy Caldo. Ma non manca lo spazio anche per la polemica. “Quello che doveva essere il preludio di una fattiva collaborazione con il comune, ci lascia senza parole – dice Giusy Caldo – la nave ha ritardato di circa due ore e quasi contemporaneamente è arrivato il contrordine dal dirigente del comune perché rientrassero subito i mezzi del servizio di trasporto e soccorso degli animali, che spesso hanno agevolato lo spostamento dei cani finalizzato alle adozioni. Mai come questa volta i volontari avrebbero avuto bisogno di un supporto logistico per i cani, in attesa della partenza della nave. Nondimeno, i numeri delle adozioni salgono rispetto alla scorsa settimana: ad oggi sono 38 e diverse altre sono previste nei prossimi giorni”. I volontari si sono così ritrovati al molo, con i cani al guinzaglio.

Immediata arriva la replica del dirigente comunale, il capoarea Gabriele Marchese: “Quando ho scoperto che le associazioni utilizzavano e continuavano a utilizzare i mezzi comunali nonostante non fossero più i gestori del canile, ho ritenuto opportuno eliminare una prassi contra legem. In via del tutto eccezionale, e tenuto conto della situazione del canile, ho in seguito autorizzato alcune volte questa procedura ma solo su formale richiesta e dietro mia esplicita autorizzazione. Questa volta c’è stato un equivoco: a qualcuno è stato detto che era una prassi costante e il responsabile ha firmato erroneamente un’autorizzazione, tanto da essere stato richiamato”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI