Periferie senza acqua potabile |Leone: "Abitanti esasperati" - Live Sicilia

Periferie senza acqua potabile |Leone: “Abitanti esasperati”

Perdura l’emergenza acqua nella zona sud della città. Lorenzo Leone, presidente della sesta municipalità: "Occorre al più presto portare l’acqua potabile a Vaccarizzo. Gli abitanti non possono più aspettare. Il problema va risolto una volta per tutte”.

Vaccarizzo e Collina Primosole
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CATANIA – Un’emergenza continua che, nonostante i proclami, nessuno sembra voler affrontare. Quella della mancanza di acqua in alcuni quartieri periferici di Catania, da problema ordinario nel periodo invernale, si trasforma in situazione insostenibile durante i mesi estivi, particolarmente caldi, in cui gli abitanti della zona si moltiplicano, specialmente nei pressi dei villaggi a mare. A lanciare, nuovamente, l’allarme e chiedere l’intervento della nuova amministrazione comunale, è il presidente della sesta municipalità, Lorenzo Leone, che da tempo porta avanti la battaglia, al fianco dei comitati di abitanti che inutilmente segnalano il problema da tempo. “E’ assurdo che in quartieri come Collina Primo Sole e Vaccarizzo non ci sia ancora acqua potabile – afferma Leone. Nel 2013 non è più concepibile una fatto del genere: il vasto quartiere che si estende nella zona Sud della città, fino ai confini con la provincia di Siracusa – prosegue – già stabilmente abitato durante l’inverno, in estate vede crescere, in maniera considerevole la popolazione”.

L’annosa questione della carenza d’acqua nel quartiere di Vaccarizzo, infatti, è un problema tanto deplorevole quanto vecchio, e con il quale gli abitanti sono costretti a fare i conti, ormai da diverso tempo. “Non solo l’acqua non è potabile, – dice ancora Leone a LiveSiciliaCatania – e quindi non va bene per bere o cucinare, ma certi giorni è del tutto assente” . Un problema, secondo il presidente della municipalità, che non sarebbe mai stato affrontato a dovere, ragione per cui si protrae da anni. “Occorre finalmente – precisa – fare un ragionamento serio. Questo è un grave problema, la gente è arrabbiata e non ne può più di pagare tasse per un servizio di cui non usufruisce. Alcuni – aggiunge – sono costretti a fornirsi di acqua potabile da un’autobotte, affrontando una spesa di circa 110 euro. Ma non tutti sono nelle condizioni economiche per farlo, e si trovano, dunque, a dover utilizzare quel poco di acqua che c’è”.

La questione è di competenza del Consorzio di Bonifica 9, ma sembra che le intenzioni manifestate da parte dell’ente fatichino a trasformarsi in azioni concrete. “Abbiamo già fatto diverse riunioni ed incontri – prosegue Leone – anche con l’assessorato regionale. Il commissario straordinario Giuseppe Dimino, si è anche formalmente impegnato, dichiarando che già è in studio un progetto, tuttavia, non è ancora stato fatto nulla per risolvere concretamente la questione, e ripristinare le reti idriche. Mi rendo conto che non si possa risolvere il problema con un semplice schiocco delle dita, ma è anche vero – sottolinea – che gli abitanti sono esasperati, e occorre al più presto portare l’acqua potabile a Vaccarizzo. A settembre sono in programma altri incontri e spero in quella sede si smuova finalmente qualcosa”.

Leone chiama in causa direttamente la nuova amministrazione e, in particolare, il primo cittadino. “Di questo problema – specifica Leone – è chiaro che debba necessariamente sentirsi investita anche la nuova amministrazione. Confido molto nel sindaco Bianco, so che è molto attento a certe problematiche, e sono certo, quanto prima – conclude – prenderà in mano la situazione”. E l’amministrazione comunale dal canto suo, conosce i numerosi disagi derivanti dalla carenza d’acqua, e con i quali gli abitanti di Vaccarizzo sono costretti a fare i conti. “Tuttavia – fanno sapere – occorrerà attendere almeno la fine della pausa estiva, per avere delle risposte concrete e conoscere più nel dettaglio quali sono i propositi per ovviare, una volta per tutte, ad un problema che sembrerebbe non conoscere la parola fine”.

 


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Commenti

    leone sa le condizioni di dell’aeroporto s g la rena zona auchan tutta questa zona piena zeppa di zingari umbriaconi sporchi uranano defecano tra cespugli e dove capita .Signor leone lei puo’ fare qualcosa x questa povera zona martoriata .E’ trasferito il mercato ortofrutticolo tante aziende chiuse x la crisi ,ma tutti questi rom non e’ possibile.la ringrazio anticipatamente.

    buona parte di quel “quartiere” è abusivo e realizzato su terreni agricoli, per questo se ne occupa il consorzio di bonifica.
    perchè un quartiere abusivo dovrebbe avere l’acqua potabile a spese della comunità?
    demolite tutto quello che è urbanisticamente abusivo e vedrete che l’acqua sarà sufficiente.

    Più che l’acqua potabile auspico le ruspe per gli abusivi, cioè tutti.

    Il presidente Leone sa benissimo che la zona non potrà mai essere servita di acqua potabile per ovvi motivi: 1) i quartieri di Vaccarizzo e Collina primo sole ricadono per la metà in pre oasi quindi zona sogetta a vincoli ambientali anche se qualcuno ci ha costruito delle case; 2) nessuno ha provato mai a fare una stima dei costi per una condotta idrica con relativi serbatoi di rilancio più la rete fognaria che da catania arrivasse fino alla collina primo sole.Da incompetente, credo che non basterebbe un milione di euro, e il comune di catania con i danni fatti dalla passata amministrazione non può sostenere tali spese.Quindi finiamola di fare populismo signori miei, la campagna elettorale è finita!Cominciamo a fare le persone serie.
    Grazie. io continuerò a lavarmi con l’acqua del pozzo……

    @jean valiean
    non è la prima volta che ti permetti di definirci “abusivi” io ti dico che abbiamo realizzato spontaneamente le nostre case…… ecco perché credo tu sia un alieno venuto da molto lontano …. anni luce e non conosci la nostra realtà. Dopo quarant’anni di lotte per il ripristino della legalità non ti permetto di chiamarci abusivi…… sei semplicemente stupido e arrogante. Presumo tu abbia costruito con tutte le carte in regola nel centro città…… oppure hai ereditato il bene primario della casa. Siccome per i miei gusti sei molto arrogante ti sfido a pubblicare la tua foto . Non ti permetto dietro all’anonimato di fare il presuntuoso sulla pelle della povera gente che con immane sudore ha costruito la propria casa soprattutto per necessità. Informati con il Sindaco Bianco di cosa è stata capace nel passato l’antica contrada Vaccarizzo quando fra gli splendori dell’economia odorava di zagara e di aranceti. Oggi ci penalizza la istituzione dell’oasi nei villaggi amare ed è abusiva proprio lei ….. noi c’eravamo già da oltre un ventennio….. Le istituzioni hanno la coscienza sporca perché manca un Piano regolatore e di utilizzo del territorio senza il quale si è rimasti nel limbo nonostante paghiamo tasse e tributi senza avere in cambio servizi adeguati. Da due giorni non prelevano i rifiuti nello slargo Ammiraglio Nelson e nelle isole ecologiche stracolme all’inverosimile sono tutti in ferie e credo non paghino gli straordinari ai pochi operatori rimasti sui camion della N.U. un disservizio che ci offende come cittadini di Catania dopo aver ricevuto l’ultima TARES. Che facciamo fuciliamo la gente che si riversa lungo il litorale sabbiso di contrada Vaccarizzo nel mese di agosto così non mangia e non sporca piu’ e il servizio raccolta l’amministrazione lo sospende del tutto? Stupido e senza testa quando dici abbattiamo tutto . Io abbatterei senz’altro per prima la tua casa e poi vedrai come ti darai da fare per coprirti la testa ….. oppure che che fai ti ripari con l’ombrello o chiedi al sindaco di offrirti un alloggio per bisognosi perché non credo saresti capace di realizzare con le tue mani mattone su mattone un tetto per te e i tuoi figli, proprio per non fare l’abusivo perché dove costruisci se non c’è un piano regolatore che te lo permette?! Il PRG manca da 50 anni. Ti prego prima di pronunciare la parola “abusivo” metti in funzione il cervello se ce l’hai! Al sig. Sindaco invece spero arrivi il messaggio: Siamo stanchi di essere chiamati “Abusivi” perché oltre la playa esiste ancora Catania! Maria Siracusa presidente comitato villaggi a mare e collina primosole di Vaccarizzo

    carissimo jean valjean di abusivi noi conosciamo solo i nostri amministratori,che per 50 anni non sono riusciti a fare un piano regolatore a catania,perche anzi di pensare allo sviluppo della citta hanno solo in testa interessi personali,anche questo articolo come vede e solo pubblicità perche per risolvere il problema non bisogna fare articoli ma progettare un tubo che dalla zona industriale arrivi a vaccarizzo,ma questo e molto difficile a catania la sidra e politica tutto e malapolitica.

    Il problema del’acqua a Vaccarizzo è ormai ultra-decennale, ma non comprendere che così è irrisolvibile non credo aiuti.
    La verità è che l’ex consorzio di bonifica di lentini, pur di fare cassa negli ultimi 3 decenni ha garantito la fornitura di acqua ad uso irriguo oltre che alle aziende agricole (motivo della sua esistenza) anche a tutte le abitazioni private, regolari o abusive che siano, sorte nella zona lungo la costa e nelle collinette adiacenti.
    La verità è che l’acqua proveniente dai pozzi (tutti in territorio di Carlentini SR) è particolarmente ricca di salgemma, per cui necessiterebbe un sistema di trattamento (costoso) per renderla sufficientemente utilizzabile per l’uso domestico ed igienicamente potabile.
    La verità è che le reti costruite in questi decenni dall’ex consorzio di lentini (oggi consorzio di bonifica 9) sono un vero e proprio colabrodo con perdite superiori al 50% dell’immissione e ripristinare la rete equivale a realizzarla ex novo con un costo che lascio quantificare ai lettori ma che non mi sorprenderebbe superiore ad alcune decine di milioni di euro.
    Anni fa venne fatto un tentativo (truffa o bluff fate voi) di trasferire la proprietà dei pozzi e della rete alla sidra.
    Tutto andò in aria proprio perchè non conveniva a nessuno senza contare che la rete ricade nell’ATO SR e sarebbe andata nell’ATO CT (??).
    La sidra ci avrebbe rimesso di tasca milioni di euro, il consorzio avrebbe perso alcune centinaia di migliaia di euro di canoni annui, e soprattutto alcuni soggetti avrebbero finito di fare politica.
    Questa è la verità!!

    secondo me di abusivo hai l’intelligenza…

    gentile sig.ra Maria
    Da circa cinquant’anni in italia è in vigore una legge urbanistica, per la quale le costruzioni necessitano di un permesso o concessione che dir si voglia. le abitazioni sorte “spontaneamente” per la legge italiana sono definite abusive.
    Io non so se lei rientri in questa casistica e sinceramente non mi interessa, quello che so è che migliaia di abitazioni sorte “spontaneamente” la maggior parte utilizzate per 20 giorni l’anno, hanno devastato l’area a sud di Catania , ipotecando lo sviluppo di un territorio che poteva creare occupazione e creando un serbatoio di voti di scambio, ampiamente utilizzato dalla politica di tutti i colori.
    Mettere le amministrazioni davanti al fatto compiuto, dell’esistenza di quartieri anche se privi di legalità urbanistica è un errore in cui sono caduti tutti i sindaci negli ultimi quarant’anni.
    Io credo una società per funzionare ha bisogno di regole e di persone che le rispettano, se parte di quei quartiere esiste al di fuori delle regole, la soluzione non è cambiare la normativa per favorire lei ed i suoi vicini, bensì ripristinare la legalità demolendo tutto ciò che è stato abusivamente edificato.
    Per quando concerne gli insulti li accetto volentieri, …” spiacere è il mio piacere amo essere odiato”

    Questo è proprio il capovolgimento dello stato di diritto. Abusiva l’Oasi del Simeto? ma mi faccia il piacere…

    poi mi scusi, ma a quale scopo vuole vedere la foto di chi ha espresso un’opinione contraria alla sua ? Le sue parole suonano vagamente minacciose

    @topogigio
    apprezzo il tuo intervento ma è parzialmente difforme dalla realtà. La sottoscritta e il sig. Pecora nel lontano ’97-98 denunziammo alla Regione (ass.to all’agricoltura) attraverso il Consorzio di Bonifica n. 10 la carenza d’acqua potabile nell’agglomerato di Vaccarizzo e riuscimmo grazie al Commissario Straordinario dott. Iachelli, persona competente nella gestione del sistema di distribuzione delle reti d’irrigazione a rendere l’acqua potabile con un costo certamente elevato (finanziato dalla Regione in milioni di lire credo 600 per due pozzi e non miliardi) quindi la trasformazione è costosa per 4-5 pozzi ma non impossibile: la Osmosi inversa infatti applicata ai due pozzi esistenti distribuì e godemmo per oltre un decennio del bene prezioso primario nelle abitazioni della collina primosole e nei villaggi a mare Giove-Nettuno-S.Giorgio, Aurora, C.da Vaccarizzo Lidi Via Pagaro, Cielo Azzurro, Baia dei Mori, Delfino Gabbiano Azzurro fino ad Agnone Bagni. L’ordinanza del Sindaco di Carlentini del 2006 recepita dall’ex sindaco Stancanelli nel 2010 obbliga oggi il Consorzio di bonifica ad emettere fatture che l’acqua distribuita è per uso igienico ma per la verità analisi di laboratorio recenti da parte della magistratura hanno appurato il contrario. E’ semplicemente carente il controllo dell’acqua distribuita che invece necessita di costanti e costose analisi e quindi attualmente anche il Consorzio di bonifa n. 9 subentrato al n. 10 con decreto ass.le del 2009 emette che l’acqua distribuita non è potabile. Per la verità l’incremento abitativo e vacanziero oggi raggiunge un bacino di utenze triplicato e gli abusivi allacciati non si contano e rende attivo sì il 3° e forse anche il 4° pozzo che ogni tanto vanno in tilt (il 5° è pronto e manca dell’allaccio ENEL ) ma l’Osmosi inversa non è più sufficiente a potabilizzare l’enorme portata d’acqua attinta dai nuovi pozzi urgono ulteriori finanziamenti. Una intensa interlocutoria con l’attuale Commissario Straordinaria dott. Dimino persona sensibile ai bisogni della collettività – e senza nessuna politicitazzione del ruolo che riveste con nomina dell’Assessore Cartabellotta dal dicembre 2012 – in varie occasioni, l’ultima tenutasi il 29 luglio 2013 presso la 6^ Municipalità presieduta da Leone – alla quale sono stata invitata ma assente per motivi di lavoro – ha condiviso l’esigenza d’incremento dell’acqua da distribuire attraverso le reti di distribuzione che vanno senz’altro rinnovate con un piano d’intervento a breve-medio e lungo termine i progetti in itinere per la pulizia dei fossi e dei canali su c.da Vaccarizzo e fra qualche mese darà risposte concrete d’intervento regionale. Condivido quindi sia per le mie che le tue premesse (esclusivamente per contrada Vaccarizzo mentre per San Frncesco La Rena sono da me condivisibili) nuove condotte da realizzare dalla Zona industriale da parte della Sidra per le considrazioni elencate da te (pozzi che si trovano in territorio di Lentini – ATO SR che dovrebbe cedere all’ATO CT – costi esorbitanti che non renderebbero possibile l’operazione perché antieconomica, quindi impossibile da realizzare. La collettività che rappresento quindi condivide un ritorno al passato con nuovi finanziamenti per l’incremento della Osmosi inversa e l’ammodernamento della rete di distribuzuione esistente attraverso il Consorzio n.9 grazie ai finanziamenti da assegnare da parte della Regione che spero non sia lenta come una lumaca. Se nel frattempo come auspichiamo noi tutti una nuova ri-perimetrazione dell’Oasi del Simeto sarà possibile ancora meglio, per dare impulso all’economica della zona rimasta imbalsamata dentro a norme urbanistiche e leggi ambientali complesse che stridono e cozzano fra di loro laddove di uccelli neanche l’ombra! Maria Siracusa

    gentile Sig.ra Maria
    la normativa urbanistica italiana prevede il rilascio di una concessione edilizia per edificare qualcosa, coloro che costruiscono “spontaneamente” vengono legittimamente definiti abusivi.
    Io non so se lei rientri in questa categoria e francamente non mi interessa, però so che la zona sud di Catania è stata devastata da un’urbanizzazione selvaggia di seconde case priva delle più elementare opere di urbanizzazione tra cui l’acqua.
    Questo serbatoio di voti ha alimentato gli appetiti di tutta la politica di qualunque colore, e credo sia giunto il tempo di porre fine a questo scempio sociale, demolendo, ripeto DEMOLENDO, tutto quello che è incompatibile con la legalità.
    Per gli insulti faccia pure, …”spiacere è il mio piacere, amo essere odiato.

    Commento già inviato ieri ma forse cassato dalla gentile redazione.

    Quindi facciamo diventare l’oasi del simeto una zona residenziale di villini costruiti con le ” nostre mani ” e magari poi gli piazziamo un bel centro commerciale che tanto a catania solo questo sappiamo fare…

    E la natura la buttiamo nel WC.

    Bene, bravi.

    Mi rammarica constatare tanto accanimento verso la periferia sud di Catania. Su Librino, San Giorgio avete qualcosa da dire ?….. ma credo di no perché non è stata istituita un’oasi protetta laddove di uccelli neanche l’ombra……. Nel degrado lo sono oggi come nel passato nonostante esista un piano di recupero urbanistico. Le istituzioni sono presenti ma carenti. Comunque anche quella gente è abusiva sul territorio comunale. Allora cosa facciamo invece di sanare ed urbanizzare e fornirgli i servizi necessari per la sopravvivenza, DEMOLIAMO TUTTO? Ed allora siamo tutti senza cervello. Non potete obbligare gli uccelli a crearsi un habitat dove di naturale non c’è nulla che fortifichi questa ipotesi…. vedete aree protette dapertutto anche in mezzo alla spazzatura.
    Ecco perché dico che la istituzione dell’oasi lungo un territorio di 15 Km non ha avuto nessun vantaggio ha creato semplicemente degrado e negazione alla povera gente. Non mi riferivo all’oasi zona A) che va protetta e tutelata ove è necessario un Piano di sistemazione da parte della Provincia ente gestore che già prevede la delocalizzazione appunto di alcuni siti urbanizzati come Primosole e Primosole Beach costruiti negli anni ’60, in questo senso io sono stata promotrice di una iniziativa condivisa dagli stessi proprietari che hanno già sottoscritto di voler cedere spontaneamente le proprie case purché la natura si riprenda ciò che l’uomo ha deturpato anche se si trovano in zona B di pre-riserva e giustizia sarà fatta. Altra cosa sono le aree circostanti lontani 3-5-6 km dalle zone da proteggere che nulla hanno da spartire con un ambiente naturale e mi riferisco soprattutto all’antica contrada Vaccarizzo che io rappresento ingessata dentro norme e regole ambientali che stridono con l’urbanistica e con le caratteristiche balneari in cui si trova fra eucalipto e pini piantati negli anni ’60 a protezione dei giardini dal Duca di Misterbianco. Quindi l’oasi nasce in un contesto che non gli appartiene sin dalla sua istituzione, perché erano già sorte 3 mila case seppure abusivamente e di naturale abbiamo l’aria che respiriamo fra odore di zagara ed aranceti. Che senso ha ed ha avuto istituire un oasi protetta dentro le case per necessità o seconde case per villeggiare…. nessuna! Anzi ha penalizzato l’intero territorio circostante e di riflesso la Collina primosole anche se non rientra in zona vincolata. Il Piano di Utilizzo particolareggiato è previsto dal Regolamento datato 1987 non l’ho inventato io….. sono le istituzioni che non hanno adempiuto al Regolamento lasciando l’intero territorio senza un Piano regolatore. Ben vengano le demolizioni ove necessarie. Siamo tutti in sintonia…. purché si stabiliscano le norme del buon vivere per il ripristino della legalità. Non si può restare abusivi a vita. Le sanatorie sono state fatte per questo. Per quanto sopra il Piano di utilizzo è in fase di redazione dall’Arch. Matteo Arena e se non approvato si chiede l’intervento di un Commissario ad Acta che si sostituisca all’Organo inadempiente (il Consiglio). Se una nuova riperimetrazione ci sarà ben venga per fare giustizia lungo il litorale in esame cioè la SS 114 zona b di pre-riserva per creare sviluppo e lavoro dove cari oppositorio non vinge il vincolo assoluto di inedificabilità ed è tutto perfettamente sanabile come nel resto d’Italia. In questo molti sono daccordo, compreso gli ambientalisti e la società civile che rappresento senza sconti per nessuno. Al Bando gli alberghi a 40 piani ben vengano le suite nel parco, un porticciolo turistico, un acquario, perché no anche un golf resort o un centro benessere, piscina, tennis, o un cinema all’aperto già attivo su Vaccarizzo negli anni ’70 non cerchiamo di creare cattedrali nel deserto ma solo bambinopoli, una scuola, la chiesa, una piazza laddove il vecchio piano regolatore ha previsto un parco territoriale urbano e noi l’aspettiamo da cinquant’anni oggi fattibile grazie ai finanziamenti europei ed agli investimenti dei privati nel contesto dei PRUSST. Regolamentare questo territorio insomma e fare un distinguo fra area protetta e/o da proteggere e centro urbano ove la gente vive anche per necessità di avere un tetto e/o villeggiare. In questo caso incentiviamo il turismo. Maria Siracusa

    però per pagare le tasse non sono abusivi… chi paga le tasse ha diritto a tutti i servizi, abusivi o no!!!

    L’oasi è stata creata nel 1984, se ne parlava già nel 1975.
    Le case a che “epoca” risalgono ?

    “… vedete aree protette dapertutto anche in mezzo alla spazzatura. …”
    La spazzatura la porta l’uomo, anche e soprattutto dove vi sono le aree protette, la natura sorge prima delle discariche.

    Saluti.

    @salvatore e tutti quelli che ci vogliono fare la morale….. senza aver vissuto per trentanni in un territorio che non gli appartiene perché distante dalle aree protette ma ciò nonostante un tracciato ingiusto li ha posti dentro il perimetro dell’oasi:
    …. Caro Salvatore tutto il mondo è così ma se l’uomo s’interstadisce di farne area protetta anche se arriva tardi ed a tutti i costi e adesso ci troviamo allo stato di cose che vive attualmente l’oasi del simeto leggi il seguito. Mi spiego meglio: il territorio di cui trattasi possiede all’interno alcune aree di pregio che andavano tutelate ancor prima che l’uomo vi costruisse (Primosole e primosole beach primi anni ’60) ciò non è avvenuto e non potrà accadere se non con la volontà espressa dagli stessi proprietari e nonostante non potranno ottenere la sanatoria richiesta ….. l’area perimetrata è in zona B di pre-riserva, ci siamo? Praticamente la zona di inedificabilità assoluta è circostante non dentro le case che non hanno rispettato i parametri di distanza (mica lo sapevano negli anni 60? l’oasi viene istituita dopo 24 anni nel 1984…… e qui casca l’asino! bisognava abbattare tutto subito perché abusivo oasi o non oasi……. ciò non è avvenuto e non potrà avvenire erano tutti orbi gli amministratori del passato…… e le case sorte spontaneamente senza un piano regolatore rientrano adesso tutte in sanatoria 47/85 e qualcuno l’ha pure ottenuta! Punto. Con la istituzione dell’oasi 1984 il Regolamento detta un piano di utilizzo particolareggiato e di sistemazione del territorio che potrà fare il miracolo alla stessa natura perché l’uomo restituisca ciò che ha sottratto (con il consenso degli stessi e delocalizzandoli altrove cosa già prevista da innumerevoli concertazioni fra Comune, Provincia, Regione e soprintendenza presenti i comitati Pre-oasi Covip e San F.sco la Rena) e fino a quando le amministrazioni comunali non decidono in tal senso tutto resterà immutato con il disappunto di tutti non solo degli ambientalisti. Idem lungo il Lago Gornalunga o bretella fiume Benante villaggio Nettuno – alcune costruzioni a ridosso circa una trentina attendono la delocalizzazione perché si liberi il fronte alla natura , forse qualcuna delle costruzione potrà essere adibita ad osservatorio per gli uccelli ma è ancora tutto in cantiere nel Piano dell’Arch. Matteo Arena su proposta della sottoscritta. Parzialmente Villaggio Azzurro invece è l’unico a rischio e si dovranno trovare le soluzioni più adatte perché ingloba le famose tre traverse non in regola nè con il vecchio nè con il nuovo PRG nè con il Piano di utilizzo del Comune nè con quello di sistemazione della provincia perché è stato costruito a ridosso delle zone umide “salatelle” e/o entro i 150 mt dalla battigia, sempre per le tre traverse dopo la istituzione dell’oasi, nessuna riperimetrazione passata e futura prevede un ancora di salvezza – le ruspe infatti dalla operazione Proserpina (1998) ai tempi di Bianco all’amministrazione Stancanelli e fino a quest’estate ritornano spesso a restituire decoro all’ambiente e il ripristino della legalità. Tutto il resto è da considerare fuori dal perimetro dalle zone di pregio, giusta la riperimetrazione datata 1998 sottoscritta anche dagli ambientalisti, quindi questo accanimento verso gli abusi e gli abusivi nell’oasi vanno ridimensionati. Invece va denunciata la inerzia delle amministrazione che si sono succedute che non hanno saputo garantire a questo territorio di poter esprime tutte le potenzialità che possiede, ogni area con le sue caratteristiche ambientali di pregio e mi riferisco sia alle zone A) che B), e sviluppare quelle turistiche ed economiche oltre che agro-pastorali. Perché si possa attrarre turismo e dare risveglio all’economia della zona serve coraggio che io auspico possa trovare la nuova amministrazione comunale in sinergia alla Regione disattenta ai bisogni della povera gente. Perché qui non ci sono ecomostri ma solo umile case costruite mattone su mattone per necessità o per villeggiare questo non importa e in tutto il mondo esistono i piani di recupero per le zone abusive (vedi Librino, San Giorgio, San G. Galermo etccc…) per non andare lontano tutti hanno ottenuto il Piano per noi ancora no, c’è qualcuno che intende farci restare nella illegalità ma noi continueremo a lottare perché si possa un giorno avere giustizia e riemergere e spero presto perché nessuno di noi è immortale tantomeno la sottoscritta che ha superato gli anta l’ho detto anche a De Pietro che deve darsi una calmata ed accettare la realtà dei fatti e cedere un tantino del suo egoismo….. Con rispetto per chi non la pensa come me. Maria Siracusa

    salve vorremmo informare che la bonifica 9 catania ha mandato altre 160 euro di bollette per l acqua a vaccarizzo che aggiungendole alle 450 precedenti fanno 610 euro vista che ad oggi non hanno modernizzato la rete non hanno messo i contatori per fare pagare l acqua consunata da ogni cittadino cosa faranno con tutti sti soldi?

    Una casa è abusiva fin quando non si regolarizza, fatta una sanatoria, che costa anche più di un normale permesso ad edificare, si pagano le tasse come tutti, quindi la parola abusivi è inappropriata per molti casi. Sicuramente ci saranno degli abusivi, che non hanno regolarizzato nulla e che non pagano nulla, ma non è la norma, in più bisogna distinguere chi le case ce le ha nella riserva e chi ce le ha fuori persino dalla pre-riserva. Inoltre va ricordato che alcuni quartieri alla periferia di Catania, tipo S.Giorgio, sono nati senza nessuna pianificazione e non è l’unico esempio. Io ho una casa a Vaccarizzo, non rientra in nessuna riserva o pre-riserva, l’ho comprata corredata di sanatoria e vi risiedo, credo di avere diritto all’acqua potabile.

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