VALLEDOLMO – Il notaio arrestato deve scontare 4 anni di carcere. La Cassazione ha reso definitiva la condanna per Gianfranco Pulvino, 63 anni. Il ricorso della difesa è stato dichiarato inammissibile.
I carabinieri della stazione di Valledolmo lo hanno arrestato in esecuzione della pena. È colpevole di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro nei campi ed estorsione. L’uomo ha ottenuto il beneficio di scontare la pena ai domiciliari.
Le indagini, condotte dai militari di Lercara Friddi e Valledolmo e del nucleo ispettorato del lavoro di Palermo, coordinati dalla procura di Termini Imerese, risalgono al 2018 e 2019.
I reati del notaio arrestato
I militari scoprirono che alcuni braccianti venivano sfruttati e costretti ad accettare, anche con minacce, retribuzioni inferiori a quanto previsto dal contratto. Il notaio li pagava 25 euro al giorno rispetto ai 65 euro riportati solo formalmente nelle buste paga.
Il notaio, gestore di un’azienda agricola formalmente intestata all’anziana madre con terreni a Valledolmo, Caltavuturo, Sclafani Bagni e Vallelunga Pratameno, sfruttava gli operai facendoli lavorare 12-13 ore al giorno, senza maggiorazioni per il lavoro straordinario, notturno o festivo e approfittando del loro stato di bisogno.
In due occasioni Pulvino ha costretto uno degli operai a restituire gran parte dello stipendio percepito nei mesi di dicembre 2018 e gennaio 2019, sempre sotto la minaccia del licenziamento.

