Velocità, distrazione, cellulari| E in città è allarme per i pedoni - Live Sicilia

Velocità, distrazione, cellulari| E in città è allarme per i pedoni

L'incidente in via Fichidindia riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale.

PALERMO
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PALERMO – Uno sguardo allo smartphone, l’invio di un messaggio, il piede che preme sull’acceleratore. Trasformarsi in un pericolo per sé e per gli altri è purtroppo sempre più semplice per gli automobilisti che percorrono strade urbane ed extraurbane. Solo in città, dall’inizio dell’anno, sono cinque le persone che hanno perso la vita dopo essere state investite, un trend tristemente simile a quello dello scorso, durante il quale sono rimasti uccisi tredici pedoni.

Un allarme senza fine che ha toccato il suo apice soltanto pochi giorni fa, con la morte di Angela Merenda e Annamaria La Mantia, madre e figlia travolte da un 35enne a bordo di un’auto senza assicurazione, in via Fichidindia a Brancaccio. L’uomo aveva la patente scaduta, dopo l’impatto non si è fermato a prestare soccorso e si è dato alla fuga, per essere rintracciato dai carabinieri poche ore dopo. Uno schianto violentissimo, avvenuto nei pressi della chiesa evangelica da cui le due donne stavano uscendo. Si tratta di una strada lunga e stretta, in cui non è presente il marciapiede e dove l’illuminazione è scarsa.

Nella via il limite di velocità è di 30 chilometri orari, le indagini della polizia municipale puntano anche anche ad accertare di quanto l’automobilista l’avesse superato. Soltanto ventiquattro ore prima, per un altro pedone si erano spente le speranze. Salvatore Parisi, 75 anni, è morto in un letto di ospedale a distanza di un mese e mezzo da un terribile incidente. L’anziano era stato investito a fine marzo da una moto in viale Regione Siciliana, all’altezza di via Mango, poco distante dalla rotonda di via Belgio. Era stato falciato sulla corsia laterale, mentre attraversava la strada, da un 54enne a bordo di uno scooter Yamaha XC.

A fine aprile stesso destino per Giovanni Marcianò, 57 anni: è deceduto dopo dieci giorni di agonia al Civico, dove era stato trasportato in condizioni gravissime. In questo caso a travolgere l’uomo non è stato un veicolo, ma il tram. Il tragico incidente si è verificato in viale Regione Siciliana, nei pressi di via Perpignano.

Nove, in tutto, gli incidenti mortali da gennaio ad oggi rilevati dall’Infortunistica della polizia municipale, più della metà riguardano i pedoni, tra cui anche Gaetana Impellari, ottantenne investita in via Pietro Scaglione al Cep e morta dopo due mesi in ospedale. Anche lei era stata travolta mentre attraversava la strada. Una scia di incidenti gravissimi che registra anche dei feriti, tuttora ricoverati. Come una donna di 59 anni investita a Borgo Nuovo tre settimane fa e il ragazzo travolto in via Ernesto Basile, nei pressi dell’ingresso della cittadella universitaria.

Tra la fine di aprile e i primi di maggio, paura anche per chi si trovava al Foro italico e per una madre e una bimba in piazza Noce. Nel primo caso un’auto è piombata sul marciapiede vicino al prato e tre persone sono state soccorse dal 118.La donna e la piccola sono invece state colpite di striscio e la bambina, che si trovava sul passeggino, ha riportato un lieve trauma cranico.

Per contrastare l’escalation di casi, i controlli delle forze dell’ordine sono stati potenziati. I risultati confermano una tendenza preoccupante: la maggior parte degli automobilisti è stata infatti sorpresa con il cellulare alla guida. In tutto 23 persone sono state multate in strade centralissime, da via Dante a via Sciuti. Dalle loro patenti sono anche stati decurtati cinque punti.


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Commenti

    Tra le cause degli incidenti vanno messe l’asfalto viscido, la segnaletica scarsa o inesistente, le buche e i dossi ecc… Tutto quello che devono affrontare i palermitani nella nostra giungla cittadina.

    Un altro tema da trattare è la mancata disciplina dei pedoni.
    Sovente mi capita che guidando mi trovo improvvisamente costretto a frenare bruscamente perché un pedone sta attraversando senza controllare se la strada è libera. Il tutto secondo la teoria che il pedone ha la precedenza in ogni caso……

    Più che altro anche i pedoni potrebbero dare,ogni tanto, un’occhiata alla strada mentre camminano piuttosto che tenere sempre gli occhi fissi sullo smartphone! Non parliamo poi dei ciclisti: oramai “per consuetudine” procedono spessissimo pure in controsenso ma proprio in virtù di ciò, in queste situazioni, dovrebbero fare anche loro molta più attenzione alla strada!

    Vero… però occorre tenere presente i primi tre commi dell’art. 141 del CdS, che sono quelli DI GRAN LUNGA più importanti di tutti i limiti di velocità, dei segnali stradali, etc.
    Sono quelli che impongono al conducente di conservare sempre e comunque il controllo del mezzo, adeguando la propria condotta alle circostanze. Nella pratica, il conducente deve tener conto della segnaletica insufficiente, dell’assenza di manutenzione del manto stradale (ambedue, condizioni che configurano una colpa di chi dovrebbe occuparsene, ma che non esimono il conducente dal tenerne conto), o dell’asfalto viscido, eventualità che fa parte dell’esperiemza quotidiana, che non puà essere imputabile ad alcuno e delle cui conseguenze, pertanto, il conducente sarebbe il solo responsabile.
    In realtà, la cosa importante è stabilire se gli incidenti fanno parte dell’imponderabile, o se sono attribuibili alla condotta del conducente; dove per condotta si intende non il rispetto FORMALE delle regole; esse a volte sono inutilmente restrittive, ed altre eccessivamente permissive in rapporto alle circostanze. Ma la persona responsabile deve tenere conto di queste possibilità, ed adeguare la propria condotta innanzitutto ad un fatto incontrovertibile: sta gestendo una quantità di energia (fisicamente, la metà della massa del veicolo moltiplicata per il quadrato della velocità) che può avere effetti distruttivi su persone e cose. E’ questo senso di responsabilità che non dovrebbe mai venire meno. Si adottasse questa linea di principio, gli incidenti si ridurrebbero DAVVERO

    Concordo con i precedenti commenti sia sull’inciviltà del pedone, sia su quelli legati alle cattive condizioni del manto stradale e della segnalatica, vorrei aggiungere anche il problema dell’illuminazione stradale, ci sono alcune strade della città completamente al buio dove è davvero impossibile vedere i pedoni…
    Oltre ciò bisogna ammettere che gran parte degli automobilisti palermitani non rispetta nemmeno le regole più semplici e banali del codice della strada è necessario un piano sulla sicurezza stradale che metta in campo un gran numero delle forze dell’ordine per ristabilire l’ordine in città… Basti pensare che è stato stimato che il 50% circa degli automobilisti palermitani circola senza assicurazione o revisione del proprio veicolo, vi sembra normale?

    E pure la gestione della Polizia Municipale, negli ultimi anni, é stata inadeguata ad una grande cittá.
    É molto più semplice stare seduti in macchina con gli occhi sul tablet che fermare decine di auto senza assicurazione, discutere, redigere verbali…
    Regalare via Ruggero Settimo e piazza Massimo ai venditori di borse e cinture taroccate su lenzuoli stesi a terra, quando poi, per cacciarli c’é voluta la presenza fissa della Polizia Municipale é una cosa assurda assurda: intervenire subito é stato vietato da qualcuno???……

    Ora, peró, sembra che qualcosa stia muovendosi: vedere a mezzanotte la Polizia Municipale attorno al disastro creato in via Libertá, La Lumia, Mazzini ecc…E FARE LE MULTE, ci fa sperare. Speriamo che nessuno intervenga per bloccare un cambiamento.

    Verissimo!!Non solo scendono dal marciapiede come se nulla fosse,camminano per strada quando esistono i marciapiedi,attraversano le strisce convinti di stare passeggiando a Mondello,attraversano con gli occhi sul cellulare…etc…

    concordo con Marcello, Palermo come Roma. Invito il sindaco a utilizzare la bicicletta. Poi mi saprà dire. La iattura dell’uso del cellulare alla guida è una piaga che soltanto la Municipale potrà arginare, volendo.

    mai nessuno attraversa in corrispondenza di strisce pedonali o semafori ma attraversano dove capita causando rallentamenti continui al traffico veicolare e mettendo a rischio la propria incolumità. quante multe sono mai state prese per attraversamento in punti in cui non si dovrebbe negli ultimi 30 anni????scommetto che nemmeno uno!!!!di che parliamo quindi???i controlli non li fanno per chi getta di tutto dal finestrino dell’auto in corsa o per chi lascia rifiuti ovunque o prende controsenso e li dovrebbero fare sui pedoni? utopia

    Non ci sarebbe una teoria per cui il pedone ha la precedenza in ogni caso; c’è però la pratica.
    La colpevolizzazione dell’automobilista. che da qualche tempo a questa parte è così di moda, ha ingenerato nei pedoni, ma anche nei ciclisti e nei motociclisti, l’idea che chi guida un’automobile non debba “attenersi a delle norme” ma debba “stare attento agli altri”.
    Prima esisteva la consapevolezza che in un impatto tra un’automobile ed un mezzo di minore massa o un pedone, l’automobilista avrebbe potuto avere la meglio. Adesso prevale la consapevolezza che negli eventi CHE SEGUIRANNO un eventiale incidente, l’automobilista avrà certamente la peggio. Per cui chi guida un’automobile, nel timore di poter avere delle conseguenze, oltre a prestare attenzione a ciò che lui stesso fa, deve prestare attenzione a ciò che fanno gli altri. Altri che di conseguenza non prestano attenzione a nulla.
    Non è un problema di regole, è un problema, per così dire, “culturale” (ammesso che di “cultura” si possa parlare). Allo stato attuale delle cose, appare irrisolvibile.

    grande cordoglio alla famiglia, si ok un limite di velocita’ non risolve..!! Serve solo a limitare le responsabilita’ dell’ente proprietario della strada. Il demandare agli altri le responsabilita’ come vediamo non funziona.!! il fatto di avere un parco circolante non aposto e’ un fenomeno devastante.!! Cio’ la grande causa dei pochissimi controlli nella rete urbana. Chi infrange spesso, ha la certezza di farla franca..!! provate con il cell sul sito del Ministero delle infrastrutture come fa striscia la notizia, fermi ad un semaforo un veicolo opp una moto che abbia la copertura assicurativa.!! io spesso trasportato ho effettuato questa verifica.. su 10 mezzi almeno 4 sono risultati scoperti da copertura assuicurativa e5 su 10 non in regola con la revisione..!! Vi dico tutto..!! questo controllo lo dovrebbero fare altri non io da cittadino..!! I mezzi ci sono e sono disponibili perche’ non si applicano..?? Saluti.

    Il codice della strada e’ valido pure per il pedone.. impegnare un passaggio pedonale bisogna tenere conto pure dei veicoli che transitano. anche perche’ un mezzo ha bisogno di uno spazio di arresto..!!

    quando vado a correre alla favorita il 75% della persone che guidano oltrepassano i dissuasori della pista ciclabile e sono al cellulare

    Che vuol dire “gran parte DEGLI AUTOMOBILISTI palermitani non rispetta nemmeno le regole più semplici e banali…”? Perchè, GLI ALTRI le rispettano?
    Il Codice della Strada racchiude un insieme di norme cui dovrebbero attenersi GLI UTENTI DELLA STRADA, dal pedone al conducente di autobus. Invece è divenuto il “Codice degli Automobilisti”, e composto da un solo articolo: quello sui limiti di velocità.
    Ora, credo che chiunque abbia un minimo di buonsenso non può non rendersi conto che pretendere di governare un sistema di interazioni altamente complesso, come la circolazione stradale, badando solo ai limiti di velocità degli automobilisti non può che sortire certi effetti… quelli a cui stiamo assistendo, appunto.

    Sono appena ritornato nella mia Meravigliosa Città di Palermo, dopo 7 anni in Piemonte, per constatare che purtroppo il palermitano medio alla guida è in assoluto il più maleducato e prevaricatore che possa esistere. Non esistono le precedenze, gli Stop questi sconosciuti.
    20 giorni orsono sono stato investito da un auto con il mio scooter e il soggetto in questione è scappato. Fino a quando continuerà a perdurare questa mentalità, siamo destinati ad essere gli ultimi fra gli ultimi

    È tipicamente classico, da palermitano 100% per intenderci, attribuire le colpe delle infrazioni commesse alla strada, alla segnaletica, etc etc..
    Senza ombra di dubbio un conducente deve SEMPRE essere in grado di intervenire tempestivamente sul proprio veicolo , valutando velocità, tipo di strada, condizioni atmosferiche, traffico. Se ebetizzato non deve guidare.

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