PALERMO- Cala il sipario sulla stagione regolare al “Penzo”. Il Palermo esce sconfitto per 2-0 contro un Venezia che legittima il successo con una ripresa d’assalto, per i rosanero il quarto posto è blindato a quota 72 punti, un piazzamento che vale l’accesso diretto alle semifinali playoff.
Primo tempo: Palermo d’autorità
L’avvio è di marca lagunare, con Busio e Yeboah che provano subito a scaldare i guanti di Joronen. Il Venezia di Stroppa controlla il possesso, ma il Palermo, nonostante le rotazioni e una formazione rimaneggiata, non resta a guardare e punge in contropiede.
Al 20′ Le Douaron sfiora il vantaggio con una conclusione deviata che accarezza il palo. È il preludio al momento migliore dei rosanero: al 26′ Palumbo disegna una traiettoria chirurgica destinata all’incrocio dei pali, ma Stankovic si supera deviando sulla traversa. Poco dopo, è ancora Le Douaron a mancare il bersaglio di un soffio. Si va al riposo sullo 0-0.
Ripresa: la tempesta Doumbia e la sagra dei pali
Il secondo tempo si apre con un altro copione. Dopo appena sessanta secondi, Issa Doumbia gela i rosanero capitalizzando una ripartenza fulminea dei padroni di casa. Da quel momento, il Venezia diventa straripante, complice una sfortuna quasi incredibile: al 55′ una doppia legnata (traversa di Lauerbach e palo dello stesso Doumbia) grazia il Palermo. La pressione dei leoni alati è totale: al 69′ la difesa rosanero devia sulla traversa un altro tiro di Doumbia, seguita da un ulteriore legno colpito da Kike Pérez.
I ragazzi di Inzaghi provano una reazione d’orgoglio tra il 74′ e il 79′ con Bereszynski, Segre e Casas, ma la spinta manca di lucidità sotto porta. Nel finale sale in cattedra Compagnon: dopo aver timbrato l’ennesimo palo all’84’, trova il raddoppio definitivo in pieno recupero (94′) su assist di Busio.
Le pagelle rosanero
JORONEN 6 – Sbriga il suo con sicurezza. Incolpevole sui gol.
BERESZYNKI 5,5 – Pomeriggio da dimenticare. Soffre il duello con Haps e, quel che è peggio, rimedia un’ammonizione pesante: salterà l’andata della semifinale playoff.
PEDA 6 – Gioca con personalità per tutto il primo tempo, contenendo bene le folate veneziane finché i padroni di casa non hanno alzato i giri. (Dal 46′ VEROLI 5,5: Fatica a trovare la posizione e il ritmo giusto nella tempesta della ripresa).
CECCARONI 6 – Sufficienza piena per la gestione della prima frazione. Nel secondo tempo, come tutto il reparto, deve inchinarsi alla qualità da Serie A degli avversari.
PIEROZZI 5 – Quasi impalpabile. Non riesce mai a far sentire la sua spinta sulla fascia, restando ai margini della manovra. (Dal 72′ RUI MODESTO 6: Entra con un piglio diverso, provando almeno a dare vivacità).
SEGRE 5,5 – Lotta con i denti nel primo tempo, ma la sua luce si spegne progressivamente con il passare dei minuti. Arriva stanco al traguardo.
BLIN 5,5 – Si fa sentire molto a livello vocale, cercando di dare ordine ai compagni nella prima parte di gara. Cala vistosamente nella ripresa.
AUGELLO 5,5 – Prova a spingere con costanza, ma resta una prestazione senza guizzi particolari, limitandosi al “compitino”.
PALUMBO 6,5 – Ghiaccio nelle vene. Gestisce ogni pallone con una classe superiore e solo un miracolo di Stankovic gli nega un gol d’autore a giro. (Dal 61′ GOMES 5,5: Entra in un momento difficile e non riesce a invertire l’inerzia del match).
VASIC 5,5 – Prova a muoversi tra le linee, ma senza successo. La difesa lagunare lo scherma senza troppi affanni. (Dal 51′ JOHNSEN 5: Prestazione incolore per l’ex di turno, apparso quasi con la testa già altrove).
LE DOUARON 5,5 – È il più pericoloso: timbra il palo al 21′ e sfiora il gol di testa poco dopo. Tuttavia, gli errori sotto porta pesano come macigni nel bilancio finale. (Dal 60′ POHJANPALO 5,5: Il super ex non riesce a pungere, ma la sua forza sarà l’arma in più per i playoff).

