La vetrina sfondata | Colpo a "Louis Vuitton" - Live Sicilia

La vetrina sfondata | Colpo a “Louis Vuitton”

I danni alla vetrina del negozio in via Libertà

Ennesimo furto nel negozio in pieno centro. Indagano i carabinieri.

PALERMO
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PALERMO – I ladri colpiscono ancora una volta nella boutique “Louis Vuitton” della centralissima via Libertà a Palermo. Stanotte è stata sfondata la vetrina laterale del negozio di alta moda e i malviventi sono riusciti a fuggire con borse e accessori per un valore ancora da quantificare.

Quando è stato lanciato l’allarme sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili: al vaglio ci sono le immagini delle telecamere che potrebbero avere immortalato chi è entrato in azione. E’ l’ennesimo furto alla boutique che si trova a pochi metri dal Teatro Politeama,ma anche un nuovo colpo della banda “spacca-vetrine”. Gli autori potrebbero infatti essere gli stessi entrati in azione soltanto pochi giorni fa nel negozio di abbigliamento “Visiona”, che si trova nella vicina via Enrico Parisi.

Una dinamica tra l’altro simile a quella che negli ultimi mesi è stata messa in atto dalla banda da un capo all’altro della città: nel mirino sono finite gioiellerie, negozi di articoli da regalo, di abbigliamento, un’ottica.

I malviventi agiscono con spranghe e bastoni, provocando danni per migliaia di euro, che si aggiungono al valore della refurtiva con cui ogni volta riescono a fuggire. A settembre, con l’operazione “Gold Night” sono già scattati sette arresti, in base alle indagini della squadra mobile di Palermo avevano già colpito in diverse attività commerciali del capoluogo siciliano.


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Commenti

    Per sfondare in quel modo la vetrina occorre fare un chiasso d’inferno, come se due auto si scontrassero a velocità E questo in tempo di notte. Possibile che nessuno dei numerosi limitrofi abitanti dei condomini non se ne sia reso conto? E qualche passante in zona ci sarà pure stato, considerata la centralità del negozio. Abbiamo evidentemente paura anche di una anonima chiamata al 113. E su questo contano i delinquenti che, impuniti, continuano ad operare a colpo sicuro.

    Chi le dice che nessuno abbia chiamato il 113?

    L’offesa alla misera viene a sua volta offesa dalla fame. E’ una ruota che gira

    Ma non hai letto che il furto è stato denunciato la mattina ad apertura del negozio?

    Ok. Facciamo che ti faccio il disegno di una borsa e me la paghi 800 euro a pezzo. Cioè quanto 300 chili di pane. Adesso hai capito ?

    @sicarru. Beh… Se disegna come parla eviti pure che facciamo prima…

    **Abbiamo evidentemente paura anche di una anonima chiamata al 113** adesso è 112, comunque la paura c’era pure prima c’è sempre stata, qualcuno degli anni è ribellata, direi c’è stata una repulsione totale contro questi delinguenti, adesso come mai si è regrediti o si comincia a regredire? cosa succede, non ve lo siete chiesto, scarsa o poca fiducia nelle………

    ** sicarru** tu la compri una borsa di 800 euro, considerando che in certi ambienti è considerata roba di poco valore, 800 euro sono cose da poveracci, minimo spendono per una borsa migliaia di euro e la comprano senza batter ciglio, o come fossero spiccioli che cadono dalle tasche, quella è l’offesa alla miseria, dare un valore esagerato a qualcosa che non lo è, od almeno lo è solo in quel contesto, in altri è completamente inutile anche come utilizzo, tutto è relativo, ci facciamo ingannare dai prezzi e da un mercato gestito da altri, io non le guardo nemmeno, oppure andare nei grossi centri commerciali e vedere parcheggiate insieme ad altre Porche, ferrari, ed altre che girano con rumore vrom, vrom, vrom, schiaffo ala miseria? direi tutto fuori dal contesto, qua si sentono chissa chè ma se vanno a Montecarlo o a Dubai sono solo dei poveracci in proporzione agli abitanti, quindi tutto è relativo.

    Mi scusi noi cinesi..palliamo così. Non volevo offendella. Seleno Natale

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