Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.

Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
“Pagare un infermiere 12 euro l’ora è un’offesa”
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Pagare un infermiere 12 euro l’ora, al lordo delle tasse, è un’offesa alla professione”. Lo affermano Aurelio Guerriero e Giuseppe D’Anna, rispettivamente segretario territoriale del Nursind e coordinatore provinciale Fgu Gilda Unams dipartimento Università. I sindacati tornano quindi a criticare l’ultimo avviso che ha emanato l’Asp Palermo per reclutare infermieri e Oss per fronteggiare l’emergenza Covid 19. “Siamo rimasti molto stupiti – dicono – quando abbiamo letto nel bando alla voce compenso l’importo di 12 euro per l’infermiere e 10,50 circa per gli Oss, tutto con partita Iva. Non si può pagare un professionista infermiere 12 euro da cui togliere le tasse, per altri senza che abbia alcuna tutela. Senza offesa per nessuno, un operaio non specializzato guadagna di più e certamente, specialmente in questo momento, rischia meno di infermieri e Oss”.
Un allarme che era stato lanciato anche dal Nursind Sicilia per voce del coordinatore regionale Claudio Trovato. Guerriero e D’Anna chiedono quindi l’intervento dell’Opi di Palermo, l’ordine delle professioni infermieristiche di Palermo, e della Fnopi, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche, a salvaguardia della dignità della professione. Eroi sì, ma siamo professionisti ormai laureati e non permetteremo a nessuno di calpestare la nostra dignità. Chiediamo quindi di modificare il bando e adeguare i compenso agli standard previsti dalla normativa della professione”.
Non ci sono parole per descrivere questa decisione, tra l’altro in un momento di estrema necessità e urgenza. Un medico ospedaliero con mille responsabilità, a cui affidiamo la nostra vita, pagato 2500 al mese. Un infermiere, altro professionista, in prima linea come o forse più del medico pagato 1300 euro al mese. E così tanti altri operatori di polizia, vigili del fuoco ecc….tutti costretti sotto stress a compiere servizi essenziali. Poi dobbiamo vedere politici e tutti coloro che girano intorno alla politica guadagnare cifre senza un senso. Ma che mondo abbiamo creato, cosa stiamo programmando per i nostri ragazzi?
giustissimo Massimo, si devono dimezzare gli stipendi, e i vitalizi di tanti politicanti ,rovina italia, aumentando gli stipendi, a tutti gli operatori sanitari.