Violento con la moglie e i figli |Uomo allontanato da casa

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Un altro individuo è stato arrestato per atti persecutori e lesioni gravissime nei confronti della ex compagna.

polizia
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3 min di lettura

CATANIA – Nel pomeriggio dell’ 8 marzo 2017, la Procura della Repubblica di Catania delegava alla Polizia di Stato l’esecuzione della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal Gip di Catania su conforme richiesta dell’ufficio inquirente nei confronti di un uomo, P.R., (cl. 1962), pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate in danno della moglie. L’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile – Sezione “Reati contro la Persona”, ha preso spunto dal ricovero della persona offesa, avvenuto nel mese di dicembre 2016., presso un ospedale cittadino, in occasione del quale alla donna vennero riscontrate “contusioni alla regione dorsale ed all’emitorace destro”.

La donna, opportunamente ascoltata dal personale della Squadra Mobile specializzato in materia di reati in danno delle cosiddette “fasce deboli” e di “violenza di genere”, riferiva di essere stata malmenata dal marito ma di non volerlo denunciare. La vittima asseriva altresì di aver querelato in precedenza il consorte, ma di aver successivamente rimesso le querele. Aggiungeva, inoltre, di aver fatto ricorso già in altre occasioni alle cure ospedaliere a seguito delle aggressioni del marito. Inoltrata la comunicazione di reato alla Procura della Repubblica, il P.M. titolare delle indagini conferiva delega alla P.G. – sezione specializzata della Squadra Mobile – che accertava che effettivamente la vittima aveva fatto ricorso per ben tre volte – nel 2011, nel 2013 e nel 2015 – alle cure ospedaliere, per traumi e contusioni di vario genere, e che in un’occasione aveva riferito al personale sanitario di essere accidentalmente caduta per strada.

Veniva quindi posta in essere una approfondita attività di indagine; si procedeva all’ascolto di persone informate sui fatti, che confermavano lo stato di terrore in cui la donna viveva ormai da diversi anni, vittima non solo delle aggressioni fisiche dell’uomo, ma anche di gravi forme di violenza psicologica derivanti da gravi ingiurie, umiliazioni ed offese personali. Si appurava poi che l’uomo si era reso responsabile, nel corso degli anni, anche di episodi di violenza nei confronti dei figli che in alcuni casi intervenivano in difesa della madre. L’ordinanza notificata in data 8 marzo u.s. compendia gli esiti della predetta attività d’indagine, e dispone per P.R. la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, con il contestuale divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

La mattina del 21 febbraio 2017, su delega della Procura della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Catania su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Catania, nei confronti di un uomo, T.M.I.S., (cl. 1986), pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori e lesioni gravissime nei confronti della ex compagna. L’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile – Sezione “Reati contro la Persona”, ha preso spunto dal ricovero della persona offesa, avvenuto nel mese di Gennaio u.s., presso un ospedale cittadino, in occasione del quale alla donna vennero riscontrate lesioni personali, a seguito di una colluttazione avuta con l‘ex compagno, che le aveva causato “trauma al quarto dito della mano sinistra, la frattura della falange”.

Inoltrata la comunicazione di reato alla Procura della Repubblica, il P.M. titolare delle indagini conferiva delega alla P.G. – sezione specializzata della Squadra Mobile – che accertava che T.M.I.S., benché destinatario di provvedimento di ammonimento questorile per “atti persecutori”, non accettando la fine della relazione con la compagna, aveva continuato nel proprio comportamento nei confronti della donna, con condotte reiterate consistenti in messaggi sms e mail, ed appostamenti presso il luogo di lavoro, cagionandole un perdurante stato d’ansia ed ingenerandole un fondato timore per la propria incolumità.

L’uomo si rendeva altresì responsabile di un’aggressione nei confronti dell’ex compagna, perpetrata la notte tra il 5 ed il 6 febbraio del 2017, allor quando, in occasione dei festeggiamenti agatini, in una nota piazza del centro cittadino interessata dalla festa, colpiva la donna con un pugno al volto causandole la “frattura del primo e del secondo incisivo superiore destro”. L’ordinanza notificata in data 21 febbraio u.s. compendia gli esiti della predetta attività d’indagine, e dispone per T.M.I.S. la misura degli arresti domiciliari.

 

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