Catania, stop inatteso | La Virtus Francavilla vince in 10 - Live Sicilia

Catania, stop inatteso | La Virtus Francavilla vince in 10

Nzola decide la gara in favore dei brindisi, rimasti in inferiorità numerica dopo mezz'ora.

calcio - lega pro
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FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) – Il Catania perde la prima gara in trasferta della stagione malgrado abbia giocato in superiorità numerica dal 37° del primo tempo. Non basta un super Pisseri ad allungare la serie positiva dei rossazzurri, beffati negli istanti di recupero dallo sgusciante Nzola che approfitta di una dormita generale della difesa etnea per mettere a segno il gol-partita.

Eppure i presupposti sembravano favorevoli per la squadra di Rigoli malgrado si fosse presentata in terra pugliese senza la difesa titolare a causa della squalifica inflitta a Bergamelli e Drausio. Alla fine a fare la differenza è stata, però, una maggiore determinazione dei padroni di casa che, malgrado l’espulsione del portiere Casadei per fallo da ultimo uomo su Paolucci, hanno concesso poco o nulla agli avversari che –a conti fatti- non hanno mai creato occasioni particolarmente pericolose. Viceversa, nella ripresa sono stati i ragazzi di Calabro ad andare più volte vicini al vantaggio, maturato soltanto in zona Cesarini per le prodezze di Matteo Pisseri che in almeno tre circostanze ha salvato il Catania dalla capitolazione con parate strepitose.

Catania sterile in fase offensiva e Francavilla attento in difesa e cinico nelle ripartenze. Inutili le sostituzioni effettuate dal tecnico etneo che ha mandato in campo nel finale Barisic, Di Grazia e Russotto: nessuno di questi è riuscito a trovare il bandolo della matassa mentre, dall’altra parte, Biason ha imbeccato alla perfezione Nzola che, agevolato dall’insufficiente Bastrini, ha regalato tre storici punti meritati al Francavilla. Una gara che lascia tante perplessità in casa rossazzurra, soprattutto per la prestazione sotto la sufficienza di gran parte dei calciatori schierati da Rigoli, adesso più che mai nell’occhio del ciclone.


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Commenti

    E’ bello andare alla villa con franca di domenica……

    Ma Francevilla non fa circa 4000 abitanti?

    Meno male che c’è De Zerbi che ci fa sorridere un pò. Rossazzurro a vita. Rigoli e i ragazzi dovrebbero prendere esempio da lui! I play-off sono alla nostra portata.

    AHAHAHAHAH i play off? Ma non aspettavate le conferme?? Il Bayern Lo Monaco si è fermato a Villafranca (o Francavilla?). Senti a me cogghiti i trusci e trasferitevi in tribunale. La vostra partita si giocherà li, aspetta e vedrai babbu. Noi in A al 100%

    Ma “rossoazzurro a vita” significa che farai per sempre il benzinaio, fino al tfr e alla pensione?

    Atteggiamento incomprensibile. Perdere in contropiede in superiorità numerica nel recupero é inaudito.
    Doveva essere la partita della svolta e non lo é stata.
    Tanto da rivedere.
    Rigoli non in discussione, ma deve essere più determinato e concreto nelle scelte.
    E non guardiamo ad altri, ma solo a noi.

    De zerbi rossoazzuro a vita: cioè fino al 2017. Poi dovrà vestirsi coi nuovi colori di “Etna Team statu avvullannu f.c. 2018″ o Acicatania arivuprimu a.c. 2018”. cacciogadania CESSErà di esistere l’anno prima.

    Ecco bravo! Dillo ad Agatino e agli altri colpiti

    No, caro Vulcano, non condivido che Rigoli non si possa discutere. La squadra fuori casa non e’ capace di verticalizzare il gioco. Non esistono schemi, tanto meno sulle palle inattive, regolarmente sprecate. In casa, si vince, grazie alla spinta del pubblico. Impareggiabile dodicesimo. Ma in trasferta, la squadra non scende letteralmente in campo, sembra cloroformizzata, una ragnatela di passaggetti sterili. Ieri, entrambi i portieri, avvicendatesi nella porta avversaria, sono rimasti inoperosi. Gente come Calil, Russotto, Paolucci, Bastrini, ecct., nonostante l’impegno, e’semplicemente inguardabile. Basta illudersi, Lo Monaco a gennaio, deve fare piazza pulita. Catania, non puo’ restare in lega pro. Forse era meglio azzerare tutto e ripartire dai campionati minori, per tentare una risalita. Era gia’ avvenuto dopo la radiazione del Catania di Massimino. Stavolta abbiamo sprecato due stagioni. Non e’ detto, che conservare il titolo, per annaspare cosi’, sia stata la scelta giusta. Sindaco Bianco, se ci sei batti un colpo-

    Paolo, guardi si può discutere delle questioni tecniche e sulla sua valutazione della squadra, che ha un suo fondamento.
    Ma sulla conservazione del titolo sportivo non condivido la sua tesi.
    Possono sembrare baggianate, ma non lo sono per niente.
    E per evitare polemiche sterili non aggiungo altro, visto che leggono tanti non catanesi.
    Il Club CalcioCatania 1946 é la nostra squadra. Senza surrogati.
    Per evitare polemiche, visto che leggono tanti non catanesi, non aggiungo altro.
    Soffriremo, patiremo, ma sono convinto che alla fine vedremo la luce.
    Non bisogna mollare .

    Vulcano Etna, nel mercato di riparazione, comprate Beghelli,, solo cosi’ potete rivedere la luce……..

    A parte gli scherzi, voglio essere serio per una volta. 16 milioni di debiti, dicono 11 adesso (non si sa come li avete racimolato questi 5)…ma cosa volete che succeda? Chi li paga? Come giustificherete? Siete in C, forse nessuna altra squadra ha una voragine negativa del genere. Siete tenuti a galla da una cordata che non si capisce da cosa è composta e come è composta. Il fallimento sarà matematico

    Vulcano, forse non ci siamo capiti. Nessuno vuole mollare. il Club Calcio Catania 1946, matricola 11700 va difeso, non c’e’ alcun dubbio. Massimino, ha compromesso la propria salute, fino a perdere la vita, sull’autostrada, tornando da un’ennesima battaglia, per conservare il titolo sportivo che un’assurda radiazione, aveva compromesso. Ma proprio per questo, e’ intollerabile che dei giocatori indossino questa gloriosa maglia, passeggiando in campo, senza grinta e senza personalita’. Ricordo il mio Catania, soffrire indomito sui campetti polverosi dei tornei dilettantistici. Mai ho visto tanta supponenza e deconcentrazione come negli ultimi due campionati. A questo punto, ci dicano chiaro dalla societa’, se vogliono continuare, attrezzando una compagine all’altezza delle aspettative o se vogliono continuare a vivacchiare. Altrimenti e’ meglio che passino la mano, cedendo il titolo,anche gratuitamente, a chi ha a cuore le sorti di questi colori. Sono d’accordo che la fede, non ha surrogati, ma proprio per questo, non puo’ essere tradita impunemente e ripetutamente-

    Voglio replicare ad entrambi.
    La società ha un forte passivo, ma è stato avviato un piano di risanamento. Lo Monaco ( che non mi sta simpatico per niente per la sua arroganza,sia ben chiaro ) sotto questo profilo ha indubbie capacità ed ha anche evidentemente ( checché ne dica ) un personale interesse. Può contare sul favore dell’ ambiente calcistico, ivi compresi Tavecchio ed il rieletto Gravina.
    Risanerà e non fallirà , potete scommetterci ( e qui ci sta un sorriso …).
    Paolo é d’accordo dunque : il titolo sportivo non va perso e allora vale quanto appena sopra.
    Veniamo all’aspetto tecnico.
    Si può ancora puntare ai play off, e poi si vede.
    Ma Rigoli non deve tentennare e cedere alle pressioni dei senatori.
    Un esempio per tutti.
    Domenica fuori Di Grazia e dentro Calil.
    No, non va bene.
    Di Grazia e i giovani come lui sempre in campo. Sempre.
    Se questi equivoci saranno eliminati , si potrà piano piano recuperare.
    Poi il campo é sempre il miglior giudice.
    Tutto il resto, lo ripeto, sono chiacchiere, inutili chiacchiere

    paolo, Vulcano Etna ripetendo per ben due volte “E per evitare polemiche sterili non aggiungo altro, visto che leggono tanti non catanesi” voleva solo provocare. Visto che più di una volta ha augurato all'”US Città di Palermo” di salvarsi. Perchè questo fa sempre. Lui. Io da osservatore esterno sono d’accordo con lei. Tanto, la passione, i colori, la storia rimane al di là di tutto. Vale più il pragmatismo. Sono completamente d’accordo su tutto quello che ha detto. Sarà un passaggio difficile comunque. Che dire?…..In bocca al lupo. Non sono bei tempi, vale anche per noi….

    Guardi io non provoco nessuno. È lei che col suo intervento ha confermato che ho ragione.
    Ho scritto che non voglio fare polemiche sterili con non catanesi proprio per chi come lei risponde inquesto modo.
    Io non faccio nemmeno più gli auguri ( sinceri ) del passTo perché mi sono reso conto che non c’è dialogo. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Per questo io non scrivo che del Catania. Stop.
    Non mi interessa altro.
    E non provoco nessuno.
    Ho scritto del titolo sportivo del Catania e degli attuali problemi tecnici. Punto.
    Anche lei, come qualcun altro, vuole impedirmelo?
    A che titolo ?
    Insomma, qua non va benen nulla. Pure se uno si limita a guardare nel suo modesto orticello si parla di provocazioni.
    Ma per favore !

    egregio V.E., anche se l’ho chiamata in causa non intendo confrontarmi con lei. Rimango profondamente convinto del suo atteggiamento perché questo lei fà. Ha sempre fatto così. Non impedisco nulla a nessuno. Non parli di dialogo, visto che non ci riesce. Checchè ne dica lei. Punto. Buona giornata.

    Esimio G., probabilmente io ho difficoltà a comprendere.
    Di grazia, può spiegarmi cosa avrei fatto sempre e quando avrei rifiutato il dialogo ? E quale sarebbe il mio atteggiamento ?
    Così per capire. Perché diversamente non saprei cosa rispondere e soprattutto su cosa rispondere.
    Le saró grato se vorrá rispondermi.

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