Voto di scambio politico-mafioso | Ferrandelli indagato: lunedì dai pm - Live Sicilia

Voto di scambio politico-mafioso | Ferrandelli indagato: lunedì dai pm

Il pentito Tantillo accusa l'ex parlamentare per fatti del 2012. "Sorpreso che arrivi proprio ora".

PALERMO– Fabrizio Ferrandelli è indagato per voto di scambio politico-mafioso. Solo questo si sa al momento. Un invito a comparire è stato notificato al candidato sindaco a Palermo dalla Direzione Distrettuale Antimamafia.

E’ il pentito del Borgo Vecchio, Giuseppe Tantillo, a fare il nome di Fabrizio Ferrandelli. Il ‘picciotto’ del popolare rione palermitano, a cui era stata affidata la gestione delle estorsioni, ha tirato in ballo il candidato a sindaco in un recente verbale. Tantillo, infatti, collabora da pochi mesi con i magistrati della Procura Antimafia.

La nota di Fabrizio Ferrandelli, che ha dato notizia dell’indagine.

“Ieri mattina ho ricevuto un invito a comparire per essere sentito nell’ambito di una indagine relativa ad una ipotesi di voto di scambio per le elezioni del 2012. Rimango sorpreso come, dopo quasi cinque anni, proprio nel pieno di una campagna elettorale in cui sto registrando grande entusiasmo e partecipazione da parte delle palermitane e dei palermitani per la mia candidatura, si apre un’indagine su di me. Ho chiesto di essere ascoltato al più presto in modo da chiarire con celerità la mia posizione e di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza ed al rispetto delle leggi. Ricordo a tutti che un anno e mezzo fa mi sono dimesso da deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana all’interno della quale rivestivo il ruolo di vicepresidente della commissione antimafia, proprio denunciando l’abbassamento della tensione morale all’interno del parlamento siciliano. Mi preme informare subito i cittadini ed i miei elettori per il grande rispetto che ho per loro ed al tempo stesso rassicurarli della mia assoluta estraneità ai fatti. Quanto accaduto non scalfisce minimamente la mia volontà di concorrere alla carica di Sindaco di Palermo, anzi la rafforza, sapendo di dover lottare con ancora maggiore forza e determinazione per affermare i valori della partecipazione democratica nei quali ho sempre creduto e nei quali voglio continuare a credere. Rimando ogni altra dichiarazione ad una conferenza stampa che sarà tenuta a seguito della mia audizione a inizio della prossima settimana”.

“Non abbiamo nulla da dire”: così il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi commenta la notizia dell’indagine per voto di scambio politico mafioso in cui è coinvolto il candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferandelli. In una nota è stato lo stesso Ferrandelli a comunicare di aver ricevuto un invito a comparire per essere interrogato, sottolineando polemicamente che “l’inchiesta, che si riferisce a fatti del 2012, viene fuori solo ora, quando sta per entrare nel vivo la campagna elettorale per le comunali”. Secondo quanto si apprende, Ferrandelli avrebbe chiesto ai pm di anticipare l’interrogatorio, ma l’istanza non sarebbe stata accolta per impegni dei magistrati.

*Aggiornamento ore 17.06
Ha riunito i suoi sostenitori nella sede del comitato elettorale in piazza Sturzo a Palermo, Fabrizio Ferrandelli, indagato dalla Procura per voto di scambio politico-mafioso per una vicenda che risale a cinque anni fa, quando era anche allora candidato a sindaco del Pd alle amministrative del 2012. Nel palazzo dove campeggia la gigantografia con scritto ‘Fabrizio Ferrandelli candidato sindaco di Palermo’, è un via vai di gente, mentre al primo piano è in corso una riunione, con lo stesso Ferrandelli, che in una nota ha comunicato lui stesso di aver ricevuto l’invito a comparire davanti ai magistrati la prossima settimana riservandosi dopo quella data di entrare nel merito della vicenda in una conferenza stampa la cui data non è stata ancora fissata.

“Sono tranquillo lunedì dovrei essere sentito dai magistrati. Sto continuando a lavorare perché sono in campagna elettorale”. Lo ha detto il candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli, indagato per voto di scambio politico mafioso per una vicenda che risale al 2012, all’uscita del comitato elettorale a Palermo dove ha incontrato i suoi sostenitori. Ferrandelli era disteso, ai suoi nel corso dell’incontro ha ribadito che “andrà a avanti più agguerrito di prima”.


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