Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Lo zen non si sente parte di Palermo, ma cosa fa di Palermo una comunità? Leggete cosa è successo a Uditore a Capodanno
Conoscendo le doti umane, la creatività e la tenacia di Massimo Valentino, non mi stupisce leggere queste parole. È un uomo che sa costruire e ricostruire, non solo nel senso pratico (chi lo conosce sa della sua abilità manuale e inventiva), ma anche nel tessuto sociale, è una persona che sa aggiustare e inventare soluzioni, non solo un burocrate. Sono sempre stato scettico sulle possibilità di cambiamento in certi contesti, ma la sua presenza e il suo entusiasmo sono contagiosi e mi fanno ricredere. Lo Zen ha trovato una persona vera, capace di coinvolgere tutti. Forza Preside!
Ricordo che allo Zen anche la preside di una scuola e’ andata in galera.