Zen, Partanna e Sferracavallo| In palio 58 milioni da Roma - Live Sicilia

Zen, Partanna e Sferracavallo| In palio 58 milioni da Roma

I soggetti pubblici e privati interessati dovranno avanzare una proposta entro il primo agosto.

PALERMO – Quasi 60 milioni di euro per rimettere a nuovo lo Zen, Partanna Mondello e Sferracavallo. Il comune di Palermo e la Città metropolitana, entrambe guidate da Leoluca Orlando, hanno annunciato l’intenzione di partecipare a un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri che mette in palio finanziamenti per migliorare il decoro urbano ed effettuare opere di manutenzione e rifunzionalizzazione di aree pubbliche ed edifici esistenti.

Roma mette sul piatto fino a 58 milioni di euro che saranno destinati a progetti nei quali i due enti vogliono coinvolgere soggetti pubblici e privati che dovranno, entro il primo agosto, inviare una proposta visto che il bando scade alla fine del prossimo mese. La città Metropolitana di Palermo individuerà le idee migliori sulla base della coerenza complessiva al progetto di riqualificazione che andrà a proporre per il territorio del Comune di Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando, in una nota, sottolinea l’importanza dei lavori di riqualificazione delle periferie “per le quali stiamo costruendo progetti ed interventi fino al 2020. Dopo il Patto per Palermo sottoscritto col governo nazionale per la zona sud, oggi rivolgiamo la nostra attenzione alla zona nord, perché ogni periferia e tutte le periferie siano a pieno titolo una comunità e parte della più ampia comunità cittadina”.

I progetti potranno riguardare il miglioramento della qualità del decoro urbano, manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità di interesse pubblico, l’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana. Ma anche il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano; la mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali educativi e didattici, nonché delle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

 

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