Zone franche urbane| In arrivo 18 milioni per Palermo

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"Un passo per l'avvio di politiche di sviluppo che guardano al mare come elemento di crescita", ha commentato il sindaco Orlando.

IL SEMINARIO A VILLA NISCEMI
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4 min di lettura

PALERMO – Si è tenuto stamattina presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi il seminario tecnico “Zfu Palermo Brancaccio e Zfu Palermo Porto tra inclusione sociale e sviluppo locale. Agevolazioni fiscali e contributive per le micro e piccole imprese” organizzato dallo Sportello “Comunichiamo lo Sviluppo FESR 2007/2013” dell’Assessorato Attività Produttive e Sviluppo Economico del Comune di Palermo in collaborazione con il Dipartimento Regionale Attività Produttive e la Presidenza della Regione Siciliana- Dipartimento della Programmazione. Presenti, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, l’Assessore regionale alle Attività Produttive Linda Vancheri, l’Assessore comunale alle Attività Produttive Marco Di Marco, l’Assessore comunale alle Attività Sociali Agnese Ciulla, il Capo Servizio Programmazione e Coordinamento dell’Attuazione delle Politiche Territoriali Dipartimento della Programmazione Patrizia Picciotto e il Capo Area Sviluppo Economico del Comune di Palermo, Maria Mandalà.

Obiettivo del seminario è stato quello di illustrare alle piccole e micro imprese localizzate all’interno delle Zone Franche Urbane le condizioni, i limiti, le modalità e i termini di decorrenza delle tipologie di agevolazioni previste dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Economia e delle Finanze 10 aprile 2013, per favorire lo sviluppo economico e sociale della Zona Franca Urbana Palermo Brancaccio-Costa Sud e Zona Franca Urbana Palermo Fiera- Porto- Costa Nord, caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse. Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono individuate tra le aree urbane e i quartieri caratterizzati da particolari svantaggi sotto il profilo sociale ed economico e da un marcato bisogno di strategie e interventi per lo sviluppo produttivo e l’occupazione, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese, per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale. L’iniziativa nasce dall’esperienza francese delle Zones Franches Urbaines, lanciata nel 1996 e oggi attiva in più di 100 quartieri.

“Con questa iniziativa – ha affermato il Sindaco – si compie un ulteriore passo per l’avvio di politiche di sviluppo che guardano al mare come elemento di crescita e come elemento di coesione sociale della nostra comunità. Con le Zone Franche Urbane si mettono in pratica politiche concrete di sostegno alle piccole e medie imprese e a coloro che vogliono mettere in piedi nuove esperienze imprenditoriali”. “Grazie al finanziamento delle agevolazioni in favore delle imprese ricadenti nelle Zone Franche Urbane – ha dichiarato l’Assessore Di Marco – l’area di Palermo Brancaccio beneficerà di 9,3 milioni, e l’area Palermo Porto di 9,1 milioni di euro, per rilanciare lo sviluppo economico, e determinare migliori condizioni di coesione sociale, nuova occupazione, soprattutto giovanile e riqualificazione urbana”. L’Assessore Agnese Ciulla ha sottolineato come questo intervento si collochi in linea con le strategie Europee di polica giovanile che legano la partecipazione, l’inclusione sociale e l’occupabilità dei giovani. “Grazie a questi interventi – ha affermato la Ciulla – possiamo mettere in moto un circuito virtuoso di stimolo e sostegno della nuova imprenditoria rivolta ai e gestita dai giovani”.

“Già sei mesi fa – afferma Angelo Figuccia, capogruppo del Partito dei Siciliani-MPA a Sala delle Lapidi – avevo sottolineato l’importanza delle zone franche urbane e avevo suggerito di ampliarne l’applicazione anche al centro storico di Palermo, oltre a Brancaccio e alla zona del porto. Adesso, con qualche mese di ritardo, finalmente il sindaco Orlando e il presidente della Regione Crocetta hanno accolto la mia segnalazione di adottare anche a Palermo le zone franche urbane, create per la prima volta in Francia nell’ormai lontano 1996. Ma, questo importante mezzo per agevolare lo sviluppo non deve diventare il pretesto per strumentalizzare i 18 milioni di euro che arriveranno grazie alla generosità dell’Europa. Fondi che potranno sicuramente dare una boccata d’ossigeno alla nostra asfittica economia cittadina, ma che purtroppo non possono diventare la panacea di tutti i mali di cui soffre la città, a cominciare dalle criticità finanziarie delle aziende comunali come Gesip, Amat e Rap o le fogne a cielo aperto in periferia, come io stesso ho denunciato nei giorni scorsi: se impiegati bene e senza sprechi, i 18 milioni saranno appena sufficienti per dare una mano d’aiuto a zone altamente depresse come il quartiere di Brancaccio, dimenticato da anni da tutti, e quella del porto, che, a cominciare dai cantieri navali, ha bisogno di massicci investimenti, di cui i 18 milioni rappresentano appena la punta dell’iceberg. Non vorremmo pensare che il sindaco Orlando abbia già iniziato la propria campagna elettorale in vista delle elezioni europee della prossima primavera. Sarebbe davvero una cocente delusione per i palermitani, che in questi mesi stanno facendo i conti con una crisi sempre più devastante, a cui non si riescono a dare risposte sufficienti”.

 

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