Ztl, in pochi all'assemblea| Arpa: "Troppi sforamenti"

Ztl, in pochi all’assemblea| Arpa: “Troppi sforamenti”

Ztl, in pochi all’assemblea| Arpa: “Troppi sforamenti”
Il sindaco Leoluca Orlando
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All'università Orlando incontra la città sui livelli di smog. Contestazioni.

PALERMO – Esponenti politici, contestatori, esperti, associazioni ma pochi semplici cittadini. L’assemblea convocata dal Comune per spiegare ai palermitani l’allarme smog e la necessità di misure correttive, come la Ztl, non parte nel migliore dei modi: troppo grande l’Aula magna della Facoltà di Ingegneria, troppi pochi i partecipanti, poco più di un centinaio. E così l’assise si sposta in una sala molto più piccola. Una sorpresa negativa, ma forse preventivabile vista la presa di posizione di decine di associazioni che hanno deciso di disertato l’incontro.

Al tavolo dei relatori il sindaco Leoluca Orlando, gli assessori Sergio Marino e Gianfranco Rizzo; seduti in platea il resto della giunta, ex assessori, dirigenti comunali, Fabio Giambrone, consiglieri comunali e di circoscrizione di maggioranza e opposizione, la famiglia Figuccia al completo che con manifesti e cartelloni che prova più volte a interrompere i lavori, ma anche esponenti di partiti come Claudia Mannino del M5s, Raoul Russo di Fdi, Francesco Vozza della Lega, Erasmo Palazzotto di Sel, Vincenzo Fumetta di Rifondazione, rappresentanti del Pd e giornalisti. Quelli che mancano, almeno a prima vista, sono proprio i cittadini.

“Credo sia molto importante aver scelto l’università come luogo simbolo di una dimensione progettuale – ha detto il sindaco – Sappiamo che alcune delle nostre proposte posso essere non condivisibili, ma lavoriamo per una vera lotta all’inquinamento e per uno stile di vita migliore. Io voglio lasciare un segno nella nostra città che daremo con il nostro impianto culturale, dentro un luogo dove non si vive individualmente ma tutti insieme”.

E tra una contestazione dei Figuccia e l’altra (che il sindaco ignora con incredibile aplomb), si susseguono gli interventi. “Abbiamo eseguito uno studio propedeutico a un piano regionale – ha detto Anna Abita di Arpa – la maggiore causa delle emissioni di ossido di azoto e particolato, pm10 e pm 2,5 è il traffico, mentre per le polveri sottili hanno un peso anche i processi di combustione non industriali. Abbiamo rilevato dei superamenti e tentato di capirne le cause”. Gli esperti dell’università e del Cnr hanno sottolineanto la stretta connessione fra lo smog e le malattie ed evidenziato gli effetti negativi specie sui giovani, visto che per il 15% l’asma è causato proprio dall’inquinamento e che chi abita in zone trafficate ha maggiore probabilità di ammalarsi. È stata poi la volta di una restauratrice che ha posto l’accento sui danni al patrimonio artistico e culturale, di esperti di verde e mobilità.

Ma il momento clou è stato quello degli interventi dell’assemblea. “Il sindaco è poco democratico, lo è stato anche per le Ztl – ha detto Vincenzo Sparti del movimento Forza del popolo – siamo tutti contro l’inquinamento, il tema però è quali sono le soluzioni per fronteggiarlo e come farlo senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini”. “Io cammino a piedi, ho rottamato l’auto, uso il car sharing, ho votato il tram e il passante ferroviario – ha spiegato Russo di Fdi – ma da Tommaso Natale impiegavo un’ora e mezza per andare in centro. Non si possono imporre progettualità alla città, bisogna condividerle”. Per Michelangelo Paria “il piano per la mobilità deve essere sottoposto ai cittadini prima dell’approvazione in consiglio comunale”.

“Una messa in scena – l’ha definita in una nota Vincenzo Figuccia – Più che un confronto, oggi abbiamo assistito a un monologo. Orlando poteva fare a meno di quest’altra sceneggiata. Le Ztl a Palermo devono essere sottoposte a referendum cittadino”. Noi con Salvini ha invece diffuso un documento che per la lotta allo smog prevede Ztl nel centro storico con restrizioni sugli scooter o la sua abolizione pedonalizzando via Roma e via Ruggero Settimo, potenziando il tram.

“Un flop che ha registrato la quasi totale assenza dei cittadini – commenta Nadia Spallitta del Pd – I pochi partecipanti erano perlopiù dipendenti del Comune o politici della maggioranza. Il Sindaco dovrebbe riflettere sul fatto che per le questioni relative alla mobilità ha perso ogni forma di consenso ed evidentemente, se sono stati così pochi i partecipanti, vuol dire che nessuno ripone più fiducia nelle sue dichiarazioni e nelle sue scelte”.

“Altro che dialogo e condivisione: quello di oggi sulle Ztl, più che un’assemblea, è sembrato un convegno semi deserto in cui l’amministrazione non ha fatto altro che decidere di andare avanti senza ascoltare nessuno, ma noi siamo pronti a un nuovo ricorso al Tar – dice a Filippo Occhipinti dei Comitati Civici – Il sindaco abbia il coraggio di dire che si tratta solo di un modo per fare cassa, anziché propinare un’assurda retorica sugli effetti dell’inquinamento. I dati sono del 2012, vecchi e obsoleti”.

“Un convegno sull’inquinamento camuffato da assemblea cittadina per creare partecipazione, forse, un po’ tardiva. Orlando chiama in aiuto l’Arpa e l’università per riproporre ai cittadini le Ztl. Ma non è ciò che volevano i cittadini – dice la consigliera comunale del Pd Luisa La Colla – Un’assemblea dove il 90 per cento dei presenti è costituito da addetti ai lavori invitati dall’amministrazione non è un’assemblea cittadina. Già la scelta del luogo faceva intuire che sarebbe stato un convegno, un seminario colmo di lectio magistralis di docenti e professionisti. Ma di Bellolampo? Degli incendi a Monte Pellegrino che nessuno ha saputo evitare? Di questo vogliamo parlarne?”.

“Considerato che si vuole contrastare l’inquinamento, gli assessori invece di utilizzare l’auto di servizio utilizzino i mezzi pubblici, camminino a piedi”, ha detto Marco Marceca del Pd.

“Quella di oggi è stata una assemblea surreale – dice Giulio Tantillo di Fi – Tutto secondo copione, i cittadini non sono interessati alle chiacchiere ma ai fatti e di novità nemmeno l’ombra. Riteniamo urgente un confronto paritario tra il sindaco le varie anime che rappresentano la città e la conferenza dei capigruppo. No alle passerelle in aula per ratificare le decisioni già prese, sì al coinvolgimento per ridurre la tariffa e ridisegnare i confini della Ztl e tutela per i residenti, i lavoratori, i commercianti, gli studenti e i pensionati”.

 

 

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