PALERMO – Antonello Calia non è più il segretario di Azione in Sicilia, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica. Calia ha messo la sua decisione nero su bianco in una lettera che è stata inviata ai vertici del partito fondato da Carlo Calenda.
Lettera ai vertici del partito
Nella missiva l’ormai ex dirigente di Azione spiega i motivi per i quali non gli sarebbe possibile continuare a svolgere l’incarico. Calia era stato eletto al congresso regionale di marzo 2025. Fonti ufficiali del partito parlano di “motivi personali”, resta il fatto che assieme a quelle di Calia si stanno verificando anche una serie di dimissioni a cascata da parte di dirigenti provinciali e cittadini.
Gli altri addii
Militanti approdati a incarichi dirigenziali in occasione del congresso del 2025 e che adesso starebbero abbandonando le mansioni non senza polemica. Almeno sei i dirigenti locali di Azione che hanno rassegnato le dimissioni: tra questi il presidente provinciale di Catania Pierpaolo Rampolla e il coordinatore cittadino di Palermo Antonino Purpura (quest’ultimo è anche componente del Direttivo regionale). In uscita anche altri componenti del Direttivo regionale di Azione legati al segretario dimissionario: Laura Cinzia Scalia, Sasha Palmeri, Rossana Calia ed Elisa Zito.
Calia: “Passo indietro per il bene di Azione”
“Sono impegnato in politica e nel sociale, da civico, da oltre quarant’anni e la mia prima tessera di partito è stata quella di Azione, partito in cui ho creduto dal primo momento”, dice Calia. “Ritengo che la comunità di Azione, nella sua eterogeneità, abbia quel plus culturale e di programma prospettico per il nostro Paese che in nessun altro partito o movimento ho riscontrato – aggiunge -. Per tutte queste ragioni, credo fermamente che la guida di una segreteria regionale come questa pretenda impegno quotidiano e, soprattutto, mente serena e sgombra da ogni altra questione, personale e lavorativa. Condizioni che, al momento, non mi consentono più di essere la persona adatta a guidare questa segreteria”.

