Quando muore un professore, tutto quello che è stato non muore con lui. Semplicemente, viene conservato in un un luogo di felicità e memoria. Ogni verbo, ogni teorema, ogni esercitazione lo accompagnano nel viaggio, non per addobbo funebre, ma come qualcosa che continuamente rinasce.
Quando muore un professore, in realtà, non muore. Finisce in una piega del libro, in un angolo polveroso del banco. Sta lì, per essere ripescato, quando il libro sarà riaperto, quando il banco sarà sfiorato. Proprio in quell’angolo lì, dove batte la luce da uno scorcio di finestra e traccia mirabili figure con la polvere.
Luca Salomone, giovane, amatissimo e brillante professore di materie classiche, è morto. Il liceo ‘Cutelli’ di Catania, la sua scuola, lo piange e lo ha ricordato, nel libro grande del web, con parole che non saranno dimenticate.
Innumerevoli riverberano le memorie degli studenti. Citiamo appena un brano: “…Si sedeva sulla cattedra, con le gambe incrociate, e prima di iniziare la spiegazione ci regalava sempre un pezzo della sua vita: un aneddoto, una battuta, una domanda. Le domande non erano mai casuali, erano pensate per noi, rivolte a tutte le sue classi, per capirci davvero, per comprendere le nostre emozioni”.
E ancora: “Se c’è una cosa che oggi rimarrà per sempre nei nostri cuori, è la gioia con cui riusciva a nascondere tutto questo. Lo faceva per noi, per farci stare sereni, per proteggerci dai suoi timori. E questa, forse, è la cosa più bella: ogni volta sceglieva noi, anche quando avrebbe potuto pensare prima a sé stesso”.
Ecco cosa fa un insegnante, una prof, un prof, prende il libro, lo punta verso il tuo cuore, poi comincia a navigare sulla rotta giusta. Alla fine della traversata, saprai un po’ di greco, un po’ di matematica, un po’ di geografia. Ma, soprattutto, conoscerai te stesso. Sei sempre stato tu, nel tuo banco, chiunque tu sia, la meta.
Quando muore un professore, vive in un modo diverso. La sua faccia, la sua voce, i suoi gesti, tutto continua a camminare con i suoi studenti. Che andranno avanti, proteggendo l’ultima lezione. E diranno: il mio professore diceva… Un legame che è già un’eternità disponibile. Per questo, nel raccontare uno strazio, andiamo dritti verso il finale. Luca è vivo.

