L’ultimo passaggio polemico della politica, l’ultimo ‘caso’, tra Palermo e Roma, nasce da una nota che segue un post social. Dove si legge: “Stanotte attorno le 0,20 la donna più potente d’Italia, presidente del Consiglio dei ministri mi scrive su whatsapp. Mi allega il video pubblicato ieri e commenta: ‘che modo vergognoso di fare politica, il cambiamento…'”. Il riferimento è esplicito.
La Vardera ‘attacca’
Ecco il messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook da Ismaele La Vardera, deputato regionale siciliano di Controcorrente, che, in un altro post, aveva criticato l’impugnativa da parte del governo nazionale di una legge regionale che destinava ristori ai territori dell’isola colpiti dal ciclone Harry dello scorso gennaio.
La nota di La Vardera è ampia, corrosiva: “Un messaggio stringato che fa capire la grande irritazione contro di me e l’effetto della mia azione politica. Un chiaro messaggio che dopo la sconfitta del referendum la Meloni non è più politicamente lucida”.
E ancora: “Le ho risposto e ribadito che la Sicilia non è più nelle condizioni di governare e che dovrebbe essere lei a vergognarsi per aver consegnato la nostra terra nella mani di Schifani e compagnia. Proprio come ha fatto con Delmastro e Santanché, faccia dimettere tutti i suoi esponenti indagati e rinviati a giudizio che ci sono in Sicilia. Mai mi sarei aspettato che il livello si alzasse in questo modo, ma non mi fermo”.
Le polemiche
Nessun commento, per ora, dalla premier, chiamata in causa dal post e dalla nota del deputato siciliano. Come è ovvio, divampa un’altra polemica politica.
“Il deputato regionale siciliano Ismaele La Vardera ha reso noto di aver ricevuto a mezzanotte un messaggino piccato della presidente del Consiglio in risposta a un video messaggio sui social in cui La Vardera criticava l’impugnazione del governo nazionale del provvedimento di ristori della Regione siciliana”, dice in senatore del Pd, Antonio Nicita.
“Al di là del merito della vicenda, colpisce parecchio – aggiunge – che, mentre continua a disertare il Parlamento e a non dare informazioni sulla soluzione della crisi politica post-referendaria, la nostra presidente del Consiglio, cui non manca certo accesso a spazi pubblici di confronto, trovi il tempo di guardare il video social del deputato La Vardera e di mandargli – a mezzanotte – un messaggino piccato di risposta, nel bel mezzo dell’inasprirsi della guerra in Iran, dell’incremento dei prezzi energetici, del taglio di transizione 5.0. Quando si dice il senso della misura, delle priorità e della realtà…”.
“Quella dei messaggi notturni inviati dalla presidente del Consiglio a Ismaele La Vardera è una vicenda sorprendente: fa emergere il lato antidemocratico della premier”, dice Dafne Musolino, senatrice di Italia Viva.
“Irritarsi e scrivere di notte contro chi ha osato criticare un’impugnativa del governo denota una sostanziale allergia per le più elementari regole istituzionali. Qualcosa di molto lontano da quello che ogni presidente del Consiglio dovrebbe fare. A Ismaele La Vardera va la nostra solidarietà”, conclude.

