SIGONELLA – Circa 500 le persone che hanno preso parte alla manifestazione per dire “no alla Sicilia come base logistica” a poche centinaia di metri dall’ingresso della base militare di Sigonella, in provincia di Catania. Tante le bandiere, tra queste quelle multicolore della pace, dei partiti politici quali Pd, Alleanza Verdi e sinistra e M5S, di diverse associazioni, sindacati e reti civiche. I manifestanti in marcia hanno raggiunto l’ingresso della base, lontana poche centinaia di metri.
Montalto (Avs): “Sicilia terra d’accoglienza”
“Siamo qui per dire no all’utilizzo di questa base ma soprattutto, e sottolineo soprattutto, per dire no a questa guerra. La Sicilia rappresenta nel mondo una terra conosciuta perché luogo d’incontro tra culture e popoli diversi, terra di solidarietà ed accoglienza. Non vogliamo basi di guerra e di morte come queste, basi che sappiatelo sono perfettamente operative in questo momento”. Lo ha detto Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Avs in Sicilia, durante la manifestazione per dire “no alla Sicilia come base logistica”.
“Non vogliamo – ha aggiunto – strumenti di guerra come il Muos e non vogliamo essere schiavi della follia criminale di Trump e Netanyahu. Se la Meloni ha scelto di piegare questo Parse al volere degli Stati Uniti e di Israele, ecco noi non ci stiamo”.
Di Paola (M5S): “Dalla Sicilia non deve partire nessun drone”
“Abbiamo voluto dare un segnale ai tantissimi siciliani questa mattina presenti. La Sicilia è da sempre una terra di pace e chiediamo con forza a chi questa regione la governa, al presidente Schifani, di far sentire la sua voce, di prendere posizione. Qui in Sicilia non può partire, non deve partire nessun drone e nessun aereo d’attacco per colpire altri popoli, per colpire i popoli del Medio Oriente. Lo chiedono a gran voce i siciliani, lo credono a gran voce italiani”. Lo ha detto il leader del M5S in Sicilia, Nuccio Di Paola, durante la manifestazione per dire “no alla Sicilia come base logistica”.
Mannino (Cgil): “Assurdo che la Sicilia sia piattaforma di una guerra assurda”
“La pace è il presupposto per lo sviluppo di questa terra ed è assurdo immaginare che la Sicilia sia piattaforma logistica di una guerra assurda, di una guerra che pagano i lavoratori e le lavoratrici”. Lo ha detto il segretario della Cgil in Sicilia, Alfio Mannino, durante la manifestazione per dire “no alla Sicilia come base logistica” davanti l’ingresso della base militare di Sigonella.
“Noi invece qui – ha aggiunto – siamo in mobilitazione per dire innanzitutto che c’è un’altra idea di Sicilia e la presenza di tante giovani generazioni ci dice davvero che questa Sicilia vuole emergere – ha evidenziato – ed è davvero assurdo non soltanto il silenzio del governo regionale ma che addirittura la Regione, nella rivoluzione dei fondi strutturali, impiega risorse per l’economia di guerra e non invece per scuole infrastrutture, sanità e quant’altro”.
Barbagallo (Pd): “Nessun drone deve partire dalle basi italiane”
“Noi oggi, davanti la base di Sigonella, con questa grande mobilitazione dove mettiamo insieme parti sociali, forze politiche, associazioni, società civile, ribadiamo che la Sicilia con Sigonella e Comiso, ora come allora ai tempi della battaglia di Pio Torre, è terra di pace e lo ribadiamo di fronte alle contraddizioni del governo, alle azioni di ammiccamento di Giorgia Meloni a Trump e Netanyahu”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd e parlamentare nazionale Anthony Barbagallo durante la manifestazione davanti la base militare di Sigonella.
“Servono parole chiare – ha aggiunto Barbagallo – così come dice la nostra carta costituzionale all’articolo 11, ovvero che l’Italia ripudia la guerra. Lo capisca il governo, la smetta con queste incertezze, la smetta con questo voltarsi dall’altra parte e dica in modo chiaro al mondo intero qual è la posizione dell’Italia. Noi – ha concluso – continueremo ad incalzarli, saremo vigili nelle aule e nelle piazze affinché non un solo aereo, non un solo drone parta più né da Sigonella né dalle altre basi italiane”.
“No alla guerra. No all’utilizzo della base di Sigonella non solo in operazioni belliche ma anche al suo coinvolgimento nel supporto logistico a nella guerra folle contro l’Iran intrapresa dagli Stati Uniti e da Israele. Ci siamo opposti, come Pd, fin dall’inizio alla strumentalizzazione della base e oggi torniamo a rilanciare i temi della pace, del ritorno alla diplomazia e del rilancio del dialogo tra i popoli che da sempre contraddistinguono e caratterizzano la millenaria storia della Sicilia nel Mediterraneo”
“È un momento di grande tensione nel mondo a cui la Sicilia risponde – ha proseguito – con una mobilitazione di massa, con una grande partecipazione della società civile, dei giovani, di tanti e tante che – ha concluso – si oppongono fermamente ad una guerra scellerata e illegale”.
Orlando (Avs): “No ad alleanza criminale Trump-Netanyahu”
“Siamo qui per dire no all’utilizzo della base di Sigonella in Sicilia da parte dell’alleanza criminale Trump-Netanyahu, un’alleanza criminale in aperta violazione del diritto internazionale che sta conducendo genocidi, massacri in medio oriente, che sta mortificando il popolo americano, il popolo israeliano e sta impedendo alla resistenza italiana di trovare la via democratica per liberarsi da una dittatura teocratica”. Lo ha detto il parlamentare europeo di Avs, Leoluca Orlando durante la manifestazione per la pace davanti la base militare di Sigonella.
“Come Unione Europea – ha aggiunto l’ex sindaco di Palermo – bisogna chiedere a Trump di rispettare la legalità internazionale e applicare le sanzioni a Israele che sta violando sistematicamente le più elementari regole della convivenza civile”.

