PALERMO – Ha fatto tappa a Palermo per il suo tour elettorale che lo vede candidato a presidente della Commissione europea per il Partito della Sinistra Europea. Cosa resta della visita del 3 ottobre di Alexis Tsipras nel capoluogo siciliano? I manifesti abusivi che annunciano l’arrivo del leader della sinistra greca Syriza nella centralissima via Ruggero Settimo. Le locandine sono ancora lì, sui pilastri dei portici del salotto di città in cui non mancano altri volantini o inguardabili scritte con lo spray. Un altro segno del degrado che non risparmia neanche il centro città. I manifesti della tappa palermitana del tour elettorale di Tsipras non sono certo gli unici a campeggiare lungo la strada dello shopping per eccellenza. Sul marciapiede opposto le colonne dell’altro porticato sono usate per affiggere locandine di discoteche, pub o altri locali e annunci di vario genere. Un malcostume da cui la città non riesce a liberarsi.
Nella centralissima via Ruggero Settimo il porticato torna a essere usato per affiggere manifesti e volantini. Un malcostume da cui il salotto di Palermo non riesce a liberarsi.
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