PALERMO – Si è appena conclusa la prima fase in sede sindacale, presso l’Ente bilaterale del Turismo regionale, relativa e consequenziale alla procedura di licenziamenti collettivi che vede coinvolti circa 23 lavoratori alle dipendenze di Autogrill, all’interno dell’Aeroporto di Palermo, gestito da Gesap. “Ed è proprio a quest’ultima azienda che la scrivente federazione sindacale territoriale – si legge in una nota di Salvo Barone, segretario dell’Ugl terziario – si rivolgeva il 3 aprile ricevendo solo mediaticamente, come ormai consuetudine, delle affermazioni in netto contrasto con quanto indicato nella procedura di licenziamenti collettivi avviata da Autogrill. La stazione appaltante, ovvero la Gesap, seppur non abbia l’obbligo di entrare nel merito “dell’organizzazione del lavoro all’interno dei punti di ristoro di Autogrill poiché non è materia che compete a Gesap, neanche in questa fase di ristrutturazioni ed adeguamenti, così come non lo fu al momento del subentro di Autogrill a Cremonini e My Chef, quando vennero garantiti i livelli occupazionali preesistenti”, come dichiarato dalla stessa Gesap, però ha l’obbligo di verificare che il vincitore dell’appalto, applichi correttamente il Ccnl di riferimento ai propri dipendenti. Sarebbe stato opportuno che Gesap, convocata gentilmente dall’Ente Bilaterale, fosse intervenuta nel merito, piuttosto che defilarsi, ed avesse chiaramente espresso la propria volontà rispetto a quanto riferito alle organizzazioni sindacali relativamente alla chiusura di tre attuali punti vendita presso l’aeroporto. Proprio Autogrill ci ha riferito durante l’ultimo incontro che solo due degli ipotetici tre punti vendita sarebbero stati chiusi il 30 maggio e che invece per quanto riguarda il ristorante la relativa chiusura sarebbe avvenuta dopo la stagione estiva. Appare alquanto evidente che siamo impossibilitati ad affrontare la vertenza stante la criticità della stessa, ovvero 23 licenziamenti, se non si riesce a fare chiarezza sulle operatività messe in campo da Gesap che da un lato parla di “procedere alla integrale ristrutturazione dell’attuale ristorante, che assumerà una configurazione adeguata, per standard di qualità e accoglienza, allo sviluppo dell’Aeroporto di Palermo”. Ristorante che invece da quanto comunicatoci da Autogrill è l’unico per il quale slitterebbe la chiusura. Gesap sottolinea che “nell’Aeroporto di Palermo è in corso un imponente piano di riqualificazione delle aree Food&Beverage, ancora le stesse ad oltre 10 anni”, quando invece Autogrill comunica chiusure e non ristrutturazioni. Necessita obbligatoriamente un aspetto chiarificatore in merito ad eventuali chiusure, o ristrutturazioni o nuove aperture affinché i sindacati si possano adoperare al meglio per salvaguardare livelli occupazioni attualmente in essere, attraverso l’applicazione di una soluzione o l’altra, dettate anche da una corretta applicazione del Ccnl di riferimento, rammentando che la Gesap ha l’obbligo di controllare che Autogrill lo applichi correttamente. In ogni caso la scelta di Gesap di attivarsi in queste fasi di ristrutturazione e riqualificazione proprio agli sgoccioli della stagione estiva e nel periodo di maggiore fruizione appare una scelta quanto meno intempestiva, soprattutto in un aeroporto in fase di privatizzazione e come se si ristrutturasse il bagno di casa prima di venderla. E pensare che in questi ultimi anni, tutte le società che hanno gestito i punti di ristoro all’interno dell’aeroporto, nella stagione estiva hanno assunto anche degli stagionali e non pochi, aumentando livelli di produttività e reddito, mentre oggi si pensa a chiudere”. f.to Il Segretario G
La nota di Salvo Barone dell'Ugl terziario.
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