PALERMO – “Abbiamo fatto il massimo”. Così Rosario Crocetta annuncia la presentazione della cosiddetta Finanziaria-ter, un testo che doveva rappresentare una semplice manovra di assesstamento (la “vera” Finanziaria è stata comunque varata in gennaio), ma che invece si è trasformata in un ddl di 51 articoli. Dentro i quali trovi un po’ di tutto.
Un testo, tra l’altro, che non è ancora stato depositato all’Ars. “In Assemblea arriverà domani – assicura l’assessore all’Economia Roberto Agnello – e il prossimo martedì potrà essere esaminato dalla commissione bilancio”.
La manovra “pesa” circa 360 milioni di euro. E, a proposito di Ars, contiene anche un taglio di 15 milioni di euro sui trasferimenti per il funzionamento dell’Assemblea siciliana. Per quest’anno, a partire dal primo luglio, la riduzione sarà di 6,25 milioni, mentre per il 2015 e 2016 di 15 milioni all’anno. A decorrere dal primo gennaio 2018, i tagli saranno pari a 25 milioni rispetto allo stanziamento nel bilancio 2014. L’Ars, si legge nella manovra, “a decorrere dal 1 luglio 2014 deve conseguire riduzioni di spesa che, con riferimento alle spese di natura amministrativa e per il personale, saranno autonomamente deliberate con le modalità previste dal rispettivo ordinamento”. Il comma successivo, tuttavia, prevede che “dal 1 agosto 2014 l’Assemblea equipara il trattamento economico del proprio personale ai livelli retributivi dei dipendenti dell’amministrazione regionale”. I risparmi di spesa, derivanti dal taglio dei trasferimenti all’Ars, viene destinato al fondo per la cancellazione dei residui attivi.
La nuova Finanziaria prevede ovviamente anche la copertura per gli stipendi di tanti lavoratori di enti regionali come Forestali, dipendenti di Eas, Esa, Consorzi di bonifica. Oltre a quelli previsti nella cosiddetta “ex Tabella H”. Ma non solo. Il presidente Crocetta ha illustrato alcune novità. Soprattutto sul tema delle Partecipate e della “solidfarietà sociale”.
“Sulle partecipate va detto – sapiega Crocetta – che la maggior parte di queste vivono su Commesse europee. Noi proporremo norme che riguarda sia le partecipate strategiche che dovranno rendere noto il fabbisogno di personale. Mentre il resto del personale andrà in un bacino unico che consentirà la mobilità tra una partecipata e l’altra. Dall’elenco verranno esclusi quelli assunti illegittimamente, cioè dopo il 2009. Così finiscono i direttori generali da 200 mila euro in società in cui fa nulla. In passato le partecipate che non avevano personale facevano atti di interpello, la cui adesione era volontaria. Chi verrà chiamato e non accetterà, verrà cancellato dall’elenco. Resteranno 11 società strategiche”.
Sugli interventi rivolti ai poveri, Crocetta dice: “Il mio sogno è il reddito minimo garantito. Intanto presenteremo però interventi di inclusione sociale e lavorativa. Destinata a famiglie che hanno un Isee inferiore a 5mila euro annui. E per famiglia intendiamo anche il singolo cittadino. Abbiamo trovato per questi interventi 62 milioni di euro. Soldi trovati attraverso la riduzione dell’1,5% su tutti i capitoli di bilancio. Abbiamo fatto spending review per aiutare i più poveri. Crediamo che gli interventi potranno riguardare non meno di 35 mila persone. Prevediamo anche di usare 100 milioni del Fse per interventi analoghi”.
La Finanziaria del governo, insomma, adesso ha un volto. Ma dovrà passare i lifting dell’Assemblea. Crocetta si dice “fiducioso”, e anzi avverte: “”Appena sento dire un’altra volta, da qualche personalità che ha un ruolo tale da influenzare determinate scelte, che non abbiamo soldi e che la Sicilia va commissariata, vado in Procura a denunciarlo per attentato alla costituzione”.
LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA
18.15 Terminata la conferenza stampa.
18.09 Prende la parola l’assessore regionale all’Economia Roberta Agnello: “Nel Fondo rischi andranno circa 317 milioni di euro. Le previsioni migliori del disavanzo che ammontano a circa 170 milioni verranno impiegati in due parti da 11 milioni. Il disavanzo previsto era di 630 milioni, nel 2013 invece è stato di circa 433 milioni”.
Il capo della Segreteria tecnica Giulio Guagliano: “La forza del nostro bilancio è legato al fatto che abbiamo inserito in passato, tra le entrate, cifre reali”.
L’assessore Agnello: “La copertura è legata a un accordo sottoscritto col Ministro dell’Economia che riconosce 550 milioni. La manovra ammonta a 360 milioni”.
18.01 Crocetta: “Irfis. Confermiamo i cento milioni per il fondo di rotazione per l’accesso al credito. Per i mutui alle imprese. Misura urgente che noi vogliamo integrare con i fondi europei. Nelle more della programmazione abbiamo già uno strumento importante. Previsto un contributo per le persone provenienti dalle isole minori per curarsi nell’Isola. Le spese di viaggio verranno e di residenza verranno rimborsato. Spariscono dalla tabella h alcuni enti storici destinati a ciechi, sordi, le Orestiadi, la Fiumara d’arte. Avranno leggi di riferimento. Lo stesso vale anche per le associazioni antimafia, ad esempio”.
17.50 Crocetta: “Ovviamente garantiremo gli stipendi di Forestali, Esa, eas, enti regionali, gli enti dell’ex tabella h. Poi vogliamo degli interventi di contrasto alla povertà. Il mio sogno è il reddito minimo garantito. Intanto presenteremo interventi di inclusione sociale e lavorativa. Destinata a famiglie che hanno un Isee inferiore a 5mila euro annui. E per famiglia intendiamo anche il singolo cittadino. Abbiamo trovato per questi interventi 62 milioni di euro. Soldi trovati attraverso la riduzione dell’1,5% su tutti i capitoli di bilancio. Abbiamo fatto spending review per aiutare i più poveri. Crediamo che gli interventi potranno riguardare non meno di 35 mila persone. Prevediamo anche di usare 100 milioni del Fse per interventi analoghi”.
17.42 Crocetta: “Diremo stop alle pensioni integrative. Le pensioni della Regione verranno mantenute solo nel caso in cui si trattasse dell’unica fonte di sostentamento. Non si andrà più in pensione sulla base dell’ultimo stipendio, ma sulla base di tutto il percorso lavorativo. Confermato il tetto dei 160 mila euro, anche per le pensioni. Rimane aperta la questione riguardante il Fondo quiescenza. Che noi speriamo di chiudere, passando tutto all’Inps. Ma per questo servirà un iter più lungo. Riproporremo la norma sull’integrazione socio-sanitaria”.
17.32 Crocetta: “Sulle partecipate va detto che la maggior parte di queste vivono su Commesse europee. Noi proporremo norme che riguarda sia le partecipate strategiche che dovranno rendere noto il fabbisogno di personale. Mentre il resto del personale andrà in un bacino unico che consentirà la mobilità tra una partecipata e l’altra. Dall’elenco verranno esclusi quelli assunti illegittimamente, cioè dopo il 2009. Così finiscono i direttori generali da 200 mila euro in società in cui fa nulla. In passato le partecipate che non avevano personale facevano atti di interpello, la cui adesione era volontaria. Chi verrà chiamato e non accetterà, verrà cancellato dall’elenco. Resteranno 11 società strategiche”.
17.26 Crocetta: “Oggi è tutto chiaro. Dalla programmazione dei prossimi anni alle quote di partecipazione. Sappiamo che dobbiamo riempire un buco legato ai residui attivi. Un fatto che riguarda tutta l’Italia. E che noi possiamo affrontare spalmando il debito. Abbiamo già iniziato operazioni che altri non hanno avviato. Come il fondo sui residui attivi. Noi lì mettiamo moneta reale. Un Fondo di riserva che consente di fare un’azione virtuosa sul bilancio”.
17.20 Crocetta: “Crocetta: “Abbiamo provato a fare il massimo nonostante l’onda lunga di un passato che ci insegue. Anche questo va chiarito sempre. Pensare che il governo della cosa pubblica non debba tenere conto del passato è un’utopia. Abbiamo cercato di far fronte agli impegni seri della politica di rigore e di risanamento finanziario della Regione. Che è la base per avviare una nuova politica. È impensabile che dalle palazzine che crollano si possa costruire un nuovo piano”.
17.14 Crocetta: “Appena sento un’altra volta che non abbiamo soldi e che la Sicilia va commissariata, vado in Procura per attentato alla costituzione”.
La Finanziaria-ter finalmente è pronta. Il governatore Crocetta e l’assessore all’Economia Agnello la illustrano in conferenza stampa. La diretta di Livesicilia.

