PALERMO – “La tutela dei diritti e della qualità dei servizi del trasporto aereo sono, con l’attività di regolazione e controllo per la sicurezza, assi portanti del mandato istituzionale dell’Enac”. La frase, rassicurante, si può reperire sul sito dell’Ente nazionale aviazione civile, nella sezione “diritti dei passeggeri”. Una frase che, se fosse oggi riportata ai tanti rimasti “a terra”, a Palermo come a Roma, a causa dei clamorosi ritardi e delle inefficienze della compagnia aerea Vueling, contribuirebbero ad alimentare lo sconforto, la rabbia.
“La tutela dei diritti” dei viaggiatori è un asse portante, scrive l’Enac. Ma dov’è l’Enac? Dov’è l’ente pubblico che ha il compito di garantire i livelli minimi nel settore degli spostamenti aerei? Di certo a Palermo sembra non esserci. Non esistere affatto. Ed è una doppia beffa. Perché a guidare l’importante e potentissimo ente, da tanti anni, è proprio un siciliano: Vito Riggio, nominato già nel 2003 presidente dell’Enac, poi commissario, quindi di nuovo presidente.
Ma l’Enac, a Palermo sembra non esserci. I racconti che giungono dall’aeroporto Falcone-Borsellino descrivono un caos totale. Ritardi che si allungano di minuto in minuto, voli cancellati senza un preavviso, le imprecazioni di chi avrebbe dovuto consegnare documenti importantissimi e decisivi per partecipare all’esame per diventare magistrato, altri che avrebbero dovuto raggiungere gli Stati uniti e l’Asia attraverso coincidenze che non raggiungeranno più, altri ancora hanno visto sfumare colloqui di lavoro che potevano essere decisivi.
Intanto, il presidente della Gesap Fabio Giambrone e l’amministratore delegato Giuseppe Mistretta dichiarano in un tweet che “sono inaccettabili i ritardi della compagnia Vueling e che segnaleranno il caso all’Enac per chiedere sanzioni”. Enac che potrebbe intervenire anche su segnalazione degli stessi utenti. Su Vueling lo aveva già fatto in passato. Evidentemente la lezione non è servita. Ma i passeggeri non si aspettino nulla. “Nessuna forma di assistenza – segna in blu l’Enac sul proprio sito – è prevista dall’ente, né alcuno aiuto per richiedere risarcimenti che appaiono sacrosanti. L’attività dell’Enac non è rivolta a soddisfare le richieste risarcitorie del passeggero, né a fornire assistenza legale e servizi di consulenza. Il reclamo del Passeggero, infatti, attiva le verifiche dell’ente per l’accertamento di possibili violazioni ai soli fini sanzionatori dei soggetti inadempienti e contribuisce al monitoraggio della qualità dei servizi offerti all’utenza”. Sanzioni, ammonizioni. Acqua fresca, soprattutto rispetto ai numerosissimi e odiosi disagi dei passeggeri. Ostaggi anche oggi, in attesa che Enac intervenga. In attesa, sempre e comunque.

