"Il tram killer delle casse Amat | Azienda sull'orlo del fallimento"

“Il tram killer delle casse Amat | Azienda sull’orlo del fallimento”

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L'attacco del consigliere comunale dell'Udc Sabrina Figuccia. La replica del presidente Gristina

PALERMO – “Un’officina che doveva essere il fiore all’occhiello dell’Amat e che invece è una mega cattedrale nel deserto, il tram ormai malato terminale su cui l’accanimento terapeutico dimostra la schizofrenia dell’Amministrazione comunale”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere Udc del Comune di Palermo, che prosegue: “Stamattina, ho effettuato una visita ispettiva presso la sede dell’Amat di via Roccazzo, e il risultato è davvero desolante. Nel corso della visita, ho purtroppo constatato come l’officina, invece di essere uno dei punti nodali, era pressocchè deserta, considerato che molte riparazioni vengono appaltate all’esterno e pochissimi mezzi erano in lavorazione.

Dall’esame di costi e ricavi, ancora una volta viene fuori come il tram sia ormai diventato il killer dell’azienda: soltanto di energia elettrica, ogni mese via Roccazzo paga una bolletta di migliaia di euro, mentre i ricavi da biglietti venduti e pubblicità sembrano essere quasi inesistenti. Ecco perché l’idea di insistere ancora sulle linee tranviarie appare francamente folle.

Resta una nebulosa la gestione del personale, senza capo né coda, mentre spesso e volentieri cadono nel dimenticatoio le poche ma coraggiose denunce dei dipendenti vessati e costretti a subire angherie sul posto di lavoro. Ho chiesto di conoscere dettagliatamente ruoli e mansioni di tutti i dipendenti e con quali qualifiche professionali e livelli inquadramentali svolgano le proprie attività. Se vogliamo davvero salvare l’Amat dobbiamo uscire da una logica statalista, che chiede finanziamenti a pioggia, senza una concreta progettualità. L’Amat è una Spa con un unico socio, il Comune di Palermo, ma forse qualcuno lo ha dimenticato. É arrivato il momento di chiedersi perché non c’è mai stato nessun socio esterno e invece di rinviare responsabilità ai tagli regionali o ai cittadini incivili è il caso che ognuno guardi cosa non va in casa propria”.

La replica del presidente dell’Amat Antonio Gristina

“Sorprendono, ancora una volta, ed in questo caso senza alcun sorriso, le affermazioni della Consigliera Sabrina Figuccia che, per tradizione, sembra “partecipare” ad audizioni diverse da quelle di tutti gli altri convenuti o, peggio ancora, ” verificare” fatti e circostanze in luoghi ben diversi da quelli in cui si è stati. Non è più tollerabile continuare ad ascoltare tali affermazioni, la cui gravità, quando esternate esclusivamente per fini e con modalità diverse da quelle istituzionali, finiscono per incidere pesantemente sulla gestione quotidiana delle attività della Società. 

L’azienda da me rappresentata insieme agli altri componenti del Consiglio di amministrazione, opera costantemente, come sempre ha fatto, nella massima trasparenza e correttezza, per la tutela della Società medesima nel suo complesso e mai soltanto per una parte di essa. Alla luce di tale primario ed inderogabile obiettivo ci si riserva ogni azione di natura legale atta a garantire un più sereno andamento delle attività aziendali. Le stesse infatti come è noto, coinvolgono sia il personale interno che tutti gli altri soggetti esterni che collaborano con l’Azienda medesima , contribuendo a garantirne la piena efficienza e continuità. Ritenendo che siano ben altri i modi di sostenere e salvaguardare l’azienda, ci auguriamo di non dover essere più distratti, pur nel rispetto istituzionale che ci ha sempre contraddistinto, da mistificazioni della realtà.

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