Katia, 50 arresti cardiaci... | ma è salva: "Miracolo!"

Katia, 50 arresti cardiaci… | ma è salva: “Miracolo!”

Katia, 50 arresti cardiaci… | ma è salva: “Miracolo!”

La storia a lieto fine di Katia e del suo "cuore matto".

Si chiama Katia, ragazza di 29 anni, sposata con Fabio, mamma da tre mesi, di lei si è parlato in questi giorni per essersi salvata da ben cinquanta arresti cardiaci, grazie ad un intervento record. Il tutto è avvenuto in un calvario durato sei giorni, dal 31 marzo al 5 aprile.

La storia inizia una mattina con il sopraggiungere dei primi dolori, mentre la donna si trovava in casa, dove è stata salvata e mantenuta in vita dalla suocera, prima dell’arrivo del 118. Trasferita presso l’ospedale del mare di Napoli, il primario Bernardino Tuccillo e il direttore sanitario Nunzio Quinto si sono ritrovati per le mani una paziente che sembrava essere completamente senza speranze. L’intraprendenza dei due medici li ha portati a contattare Carlo Pappone, collega napoletano, trasferitosi al Policlinico San Donato a Milano, e operante presso uno dei centri più prestigiosi di elettrofisiologia in Europa. Avviene così il trasferimento della ragazza in condizioni disperate dalla Campania alla Lombardia. Anche durante il trasporto in aereo, il cuore di Katia si è fermato almeno otto volte. Giunta nel nuovo ospedale, la paziente è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento che prevede l’introduzione di catetere all’interno del cuore, da cui viene fatta passare corrente elettrica per colpire e distruggere le cellule responsabili dell’aritmia.

L’intervento riesce e Katia viene data fuori pericolo. Ad attendere la sua uscita dalla sala operatoria ci sono parenti ed amici provenienti dalla Campania. “Oggi vivo la mia nuova vita e sono ancora incredula per tutto quello che mi è accaduto”, dice la ragazza ai cronisti accorsi per raccontare la sua particolare storia. Nello stupore, le fa eco il marito Fabio: “Due équipe lontane un migliaio di chilometri l’una dall’altra – dice al Corriere – ma appartenenti alla stessa Italia, accomunate da competenza e impegno hanno salvato mia moglie da una morte certa”.

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