PALERMO – Partiti i lavori per adeguare e potenziare il depuratore di Cefalù, in contrada Presidiana Sant’Antonio, che dureranno un anno e dovranno servire a superare le inefficienze. L’intervento è gestito dal Commissario straordinario unico per la depurazione Enrico Rolle, visto che l’agglomerato di Cefalù è tra quelli per cui la Commissione europea ha aperto la procedura d’infrazione (sentenza C 565/10) e su cui l’Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia a una sanzione pecuniaria. “L’intervento – spiega Rolle – ha una rilevanza davvero strategica: non è solo un passaggio necessario per superare la condanna europea che pesa sulle tasche di tutti i cittadini, ma serve a valorizzare ancor di più un luogo di straordinaria bellezza noto nel mondo”. L’importo dei lavori è di 3 milioni e 390 mila euro e consentirà al nuovo depuratore di raggiungere la potenzialità per 45 mila abitanti. Si provvederà inoltre al ripristino della funzionalità della condotta sottomarina. (ANSA).
L'importo dei lavori è di 3 milioni e 390 mila euro.
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