Furbetti del cartellino a Misilmeri | Il Comune ne licenzia cinque

Furbetti del cartellino a Misilmeri | Il Comune ne licenzia cinque

Un frame delle videointercettazioni dei carabinieri

Nell'indagine sull'assenteismo dall'ufficio anagrafe sono coinvolti in dieci accusati di truffa.

Provincia di Palermo
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PALERMO – Cinque dipendenti del Comune di Misilmeri coinvolti nella indagine sui furbetti del cartellino sono stati licenziati dall’amministrazione comunale. Lo scorso 25 giugno era scattata per alcuni di loro la sospensione dal lavoro disposta dal gip di Termini Imerese. Nell’indagine sull’assenteismo dall’ufficio anagrafe sono coinvolti in dieci accusati di truffa. Dalle indagini condotte dai carabinieri era emersa una complicità tra i dipendenti che timbravano più badge per consentire ai colleghi di lasciare anche di due ore prima il posto di lavoro.

La sospensione a giugno era scattata per tre dipendenti. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Termini Imerese, si sono concentrate anche su altri sette impiegati coinvolti da tempo in quello che per gli inquirenti era “un collaudato sistema di scambi reciproci dei badge personali”, come lo definisce l’ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari, Stefania Gallì. Il meccanismo avrebbe permesso agli indagati di registrare sia in ingresso che in uscita il proprio cartellino e quello dei colleghi, in modo da farli risultare presenti ad inizio e a fine lavoro. A svelare i movimenti di oltre la metà degli impiegati “in fuga” dagli uffici per effettuare commissioni personali o fare la spesa, le telecamere collocate dai carabinieri nei locali dell’ufficio Anagrafe, ma anche i numerosi appostamenti e i pedinamenti.

 

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