PALERMO – Dal lucernario di Palazzo delle Aquile si infiltra l’acqua, ma il Coime non può far nulla e così bisogna attendere i lavori che partiranno dal 2019. A metterlo nero su bianco è stata la direzione tecnica del settore che si occupa di edilizia che, nei giorni scorsi, ha effettuato un sopralluogo a piazza Pretoria, dove sorge la sede ufficiale del comune di Palermo. Un intervento richiesto per verificare se l’incolumità di chi lavora ed entra nel palazzo fosse a rischio.
“Si è accertato – si legge nella nota – che le infiltrazioni di acque meteoriche provenienti dal lucernario sono causate dal deterioramento del mastice che, in tempi passati, è stato usato per sigillare le lastre di vetro retinaro all’originaria struttura metallica”. Il lucernario di Palazzo delle Aquile è molto grande e il Coime non può intervenire “stante la disponibilità ormai di maestranze anziane, molte delle quali con limitazioni mediche prescrittive”. Inoltre, dal momento che si tratta comunque di un manufatto storico, “la soluzione definitiva non può che ricercarsi nell’ambito di una specifica progettazione che preveda, oltre al recupero delle strutture metalliche, l’utilizzo di idonei e appositi materiali”.
Insomma, serve un lavoro ben più ampio di una semplice messa a punto. In realtà un progetto di rifacimento dell’intero edificio esiste già ed è pure finanziato con otto milioni, ma la gara è andata a rilento: “Adesso si è conclusa – spiega l’assessore Emilio Arcuri – vanno approvati i progetti esecutivi e, a meno di intoppi, i cantieri dovrebbero partire entro il prossimo gennaio”. Lavori quanto mai necessari specie per il lucernario visto che, come dice la nota, “le notevoli dilatazioni termiche compromettono precocemente la tenuta dei sigillanti”. Insomma, bisogna far presto.

