Amt, continua lo stato di agitazione |Dipendenti e servizio a rischio

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Una situazione dovuta principalmente al mancato versamento dei contributi per il chilometraggio da parte della Regione, che dovrebbe all'Amt circa 34 milioni. Una massa debitoria che preoccupa, e non poco, i sindacati.

azienda metropolitana trasporti
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CATANIA – Dipendenti sul piede di guerra e servizio pubblico a rischio. Monta la tensione, in città, riguardo le sorti dell’Amt, l’azienda metropolitana di trasporto pubblico per via di una prolungata e grave assenza di liquidità che starebbe creando notevoli problemi. Tanto da spingere le associazioni sindacali, che già la settimana scorsa avevano organizzato un momento di protesta di fronte i cancelli dell’azienda, a tornare alla carica, chiedendo – e ottenendo – un incontro con l’assessore al Bilancio del Comune di Catania, Giuseppe Girlando.

La situazione, infatti, sarebbe più seria del previsto e starebbe mettendo in gravi difficoltà i lavoratori ai quali, ad esempio, l’azienda non verserebbe le cessioni dello stipendio destinati agli istituti finanziari, “con i lavoratori che risultano inadempienti – afferma Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale Fast – Confsal – e comunque sono impossibilitati a chiedere finanziamenti o mutui”.

Una situazione dovuta principalmente al mancato versamento dei contributi per il chilometraggio da parte della Regione, che dovrebbe all’Amt circa 34 milioni. Una massa debitoria che, sommata a quanto dovuto dal Comune sarebbe tale da preoccupare e non poco i sindacati che, infatti, hanno chiesto un incontro a Girlando, prima di passare a forme di protesta più eclatanti. “Io ho ovviamente accettato – spiega l’assessore: ascolterò le ragioni dei sindacati per capire quali iniziative possiamo mettere in campo per sollecitare la Regione”.

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