Crack Romano, le tappe|della bancarotta fraudolenta

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CATANIA – La sequenza degli atti societari ritenuti fraudolenti si è sviluppata secondo il seguente schema:

­21 marzo 2005: costituzione delle società “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”, (controllate al 100% dalla fallita “Harmony S.r.l.”, allora denominata “Biosan World Corporation S.p.A.”) e contestuale conferimento alle stesse dei due complessi alberghieri di lusso “Hotel Romano House” e “Romano Palace Luxury Hotel”, a valori largamente sottostimati (rispettivamente, 190 mila e 739 mila euro);

­2 marzo 2006: cessione, da parte della fallita “Harmony S.r.l.”, al prezzo, ancora ampiamente sottostimato, di 1,5 milioni di euro (di cui 900 mila dichiarati già pagati, ma del cui effettivo versamento non vi è traccia alcuna) delle partecipazioni totalitarie nelle società “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”, in favore della società “Jonica Immobiliare S.r.l.”. Quest’ultima società risulta aver cambiato amministratore proprio il giorno prima della stipula del contratto;

­ 24 marzo 2006: provvedimento del Tribunale di Catania di sequestro, su istanza del creditore “C.S.T. Costruzioni S.p.A.”, delle partecipazioni societarie detenute dalla “Jonica Immobiliare S.r.l.” nelle società “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”.

­ 28 aprile 2006: delibera da parte delle assemblee straordinarie della “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.” di un aumento del capitale sociale delle stesse che, dagli originari 100 mila euro, passa a 3 milioni di euro per la prima e a 8 milioni per la seconda. A seguito della rinuncia da parte della “Jonica Immobiliare S.r.l.”, gli aumenti di capitale sono stati sottoscritti dalla società lussemburghese “Hfb Investissements S.A.”.

Conseguentemente, quest’ultima società ha assunto il controllo, pressoché totalitario, delle due società proprietarie dei complessi immobiliari, in tal modo sottraendo le strutture alberghiere ai creditori. Per effetto di detto aumento di capitali, le partecipazioni societarie della “Jonica immobiliare S.r.l.” nelle due società sono, infatti, divenute irrisorie (rispettivamente, 3,33% nella “Romano House S.r.l.” e 1,25% nella “Romano Palace S.r.l.”);

­15 aprile 2009: trasferimento della sede della “Biosan World Corporation S.p.A.” da Catania a Roma, cambio di denominazione della stessa in “Harmony S.r.l.” e nomina di un nuovo amministratore. Il trasferimento di sede è stato proprio finalizzato a far perdere le tracce della società svuotata in considerazione dell’elevatissimo numero di società operanti nel territorio della Capitale sottoposte a procedure fallimentari;

­ 6 giugno 2013: dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale di Roma della società “Harmony S.r.l.”, con la quantificazione di un passivo complessivo di oltre 25,6 milioni di euro. Gli approfonditi riscontri operati dalle Fiamme gialle etnee hanno consentito di ricostruire l’articolato sistema fraudolento, peraltro posto in essere quando già si era ampiamente manifestata l’insolvenza della società e di constatare che i vecchi amministratori catanesi hanno, di fatto, conservato la proprietà e la gestione diretta dei due complessi alberghieri.

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