La maledizione prosegue. Il Palermo va sempre a due velocità. L’87% dei suoi punti, 27 su 31, sono stati conquistati in casa, i soli quattro ottenuti dai rosa in trasferta sono da ieri il peggior bottino esterno della A. Dopo la vittoria di Milano sull’Inter, infatti, anche il Novara ha fatto meglio: cinque punti, come il Siena, l’unica altra squadra di tutta la serie A a non aver mai vinto fuori casa come il Palermo. Numeri pesanti, che sicuramente devono essere migliorati nel corso delle prossime gare fuori casa.
Meno male che il Barbera c’è, e proprio alla vecchia Favorita si giocherà il prossimo incontro dei rosa che affronteranno la Lazio di Edy Reja. Lo staff medico valuterà ulteriormente le condizioni di Fabrizio Miccoli, out a Cagliari per contusione. Stando alle ultime, il capitano rosanero non dovrebbe saltare la partita contro i biancocelesti, infatti, tra mercoledì e giovedì tornerà a lavorare con il resto dei compagni ed essere quindi a disposizione di Mutti. Ma adesso – con il recupero di Hernandez – il tecnico dovrà anche decidere quale sarà la coppia offensiva titolare. Budan in casa ha fatto sempre bene, Miccoli è indispensabile, Hernandez ha bisogno di giocare. Chi tra i tre? Sicuramente questa settimana di lavoro aiuterà Mutti a capire quali potranno essere gli alfieri offensivi.
Nel frattempo monta la protesta dei tifosi per l’esultanza di Mauricio Pinilla dopo il gol al Palermo. “Non lo doveva fare”, “Non deve più tornare a Palermo”, “Pinilla ci hai traditi”, messaggi ovviamente poco indulgenti nei confronti del calciatore cileno dopo il match di sabato scorso. Alcuni ex rosanero però hanno fatto al contrario, e al momento di un gol al Palermo, hanno tenuto lo sguardo basso, come a scusarsi per l’accaduto. È successo a Edinson Cavani, ad Antonio Nocerino, e anche a Cristian Terlizzi, passato al Catania e a segno nel derby della scorsa stagione. Proprio il centrale romano, passato ai cugini, aveva sicuramente modo di poter esprimere la sua gioia vista la rivalità tra le due squadre, invece no: gol e mani basse.
“Non volevo mancare di rispetto alla mia ex squadra –ha dichiarato Terlizzi a LiveSicilia – con il Palermo ho vissuto bei momenti e non mi andava di esultare contro i tifosi. Per me il calcio è anche questo, è rispetto prima di tutto”. Terlizzi per quel gesto fu anche criticato da una frangia di tifosi etnei, ma il difensore, adesso al Varese, non cambia idea: “Lo rifarei. Esultanza di Pinilla? Ha sbagliato tantissimo. Uno perché di fronte aveva i suoi ex compagni fino a tre settimane prima, e poi perché i tifosi lo hanno trattato benissimo. È stato un gesto sbagliato quello del cileno, nel calcio bisogna avere rispetto dei vecchi colori. Io sono fatto così, poi non so gli altri”.

