...quelle di Leone, se leggiamo quanto dichiarato dal sottosegretario Mantovano durante l'incontro col Papa. In sintesi, Prevost parla di accoglienza, di aprire porte, Mantovano di diritto(?) a non emigrare. Perfettamente in linea il presidente della Regione Schifani: soddisfatto dell'evento e della sua perfetta organizzazione. Non loro, Schifani e Mantovano, uomini pubblici di livello, ma forse noi non abbiamo capito il vero motivo della visita papale a Lampedusa. *È il titolo di prima pagina di un quotidiano.


Grande professionista e gran persona perbene, ho avuto modo di apprezzarLo nella mia esperienza in Provincia….un uomo che ha lasciato un solco. Un abbraccio alla famiglia
Un abbraccio forte a Giovanna e ai figli. Condoglianze vive e sincere
Sottoscrivo la descrizione del profilo di Massimo, era una persona perbene come poche ormai se ne trovano, leale, sempre sorridente e ottimista. Un grande nel suo lavoro e un grande dal punto di vista umano. Mi onoro di averlo conosciuto e di essergli stato amico.
Sempre affettuoso, gioviale, positivo. Ti conserveró nel mio cuore. Con il tuo sorriso quotidiano e sincero. Ciao Massimo
Lo conoscevo da 40 anni. Giocavamo a calcio e lui, in genere, faceva il portiere. L’ho ritrovato in qualità di addetto stampa nell’azienda ospedaliere nella quale lavoro come medico e abbiamo condiviso parecchie ore sia di presenza che al telefono a volte solo per il piacere di stare insieme. Uno di quelli che è impossibile non apprezzare per la grande bontà, disponibilità e signorilità. Un signore prestato al giornalismo. Una bellissima persona (è una frase abusata ma non ne trovo di migliori). Che bello quando lasci questi ricordi in chi ti ha vissuto…belle anche le parole del suo collega Puglisi. Le merita tutte… e non sono, per fortuna, le solite frasi scontate.
Con Massimo ci siamo conosciuti, dal 1998 al 2003 durante la mia esperienza di consigliere provinciale, ed ho subito notato il suo stile di gentiluomo, affabile, cordiale, con un modo di fare che ti metteva sempre a tuo agio. Difficilmente potrò dimenticare la caratura di questo giornalista di valore, che conosceva bene le problematiche del territorio e l’Istituzione Provincia. Addio caro Massimo che la terra ti sia lieve.
Caro Massimo
la tua più grande qualità era la nobiltà d’animo, dote innata che non si può costruire né inventare , eri anche un uomo buono, mai ho percepito in te sentimenti negativi verso chicchessia, neppure nel mondo del lavoro , dove le cattiverie te le regalano ogni giorno gratuitamente. Eravamo amici nella vita come nel lavoro, è stato bellissimo collaborare nella commissione del concorso di poesia del Bra day, leggere insieme le poesie che arrivavano da tutta Italia, commentarle e discutere ogni verso , i tuoi colti commenti erano musica per le mie orecchie.
Mi mancherai nel lavoro e nella vita