Amat, si dimette Artioli| Orlando: "Grande sensibilità" - Live Sicilia

Amat, si dimette Artioli| Orlando: “Grande sensibilità”

Artioli ha formalizzato le proprie dimissioni nel corso dell'assemblea dei soci di questa mattina. Al suo posto, per il momento, non andrà nessuno: l'azienda sarà guidata dagli altri due componenti del cda.

L'ASSEMBLEA DEI SOCI
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PALERMO – Ettore Artioli si è ufficialmente dimesso dalla presidenza dell’Amat. L’annuncio era arrivato nella serata di sabato, ma solo oggi il passo indietro è stato formalizzato nel corso dell’assemblea dei soci alla presenza del vicesindaco Cesare Lapiana.

Dimissioni resesi quasi necessarie per la candidatura dello stesso Artioli nella lista di Monti per la Camera, nella Sicilia Occidentale, e che costringono così il sindaco Leoluca Orlando a dover cercare un sostituto in tempi brevi. Di nomi ancora non se ne fanno, ma la poltrona dell’azienda per il trasporto pubblico potrebbe far gola a molti. Al netto dei problemi relativi al ritardo degli stipendi e alla transazione da definire col Comune, infatti, l’Amat è una delle società per la quale sono previsti più investimenti nell’immediato futuro.

Al posto di Artioli, quindi, almeno per il momento, non andrà nessuno. La società sarà guidata dagli altri due componenti del cda, ovvero la vicepresidente Rosalia Sposito, con funzioni di presidente, e il consigliere Diego Bellia. Entrambi comunali, che si trovano così alla guida dell’Amat senza un euro in più: la spending review li costringe infatti a restituire lo stipendio al Comune. Peccato che l’assicurazione e le tasse restino a carico loro.

“Nel corso dell’assemblea di questa mattina – dice Bellia – l’amministrazione ha fornito all’azienda alcune linee guida circa l’aumento di capitale e il contenzioso sul tram. Artioli ha svolto un gran lavoro, al suo successore resterà da definire la transazione col Comune”. Palazzo delle Aquile ha già cominciato a far fronte ai suoi crediti, almeno per 44 milioni, e sta valutando la proposta dell’Amat che comprende anche una serie di penalità e pendenze che vanno ancora definite. Inoltre, il cda ha provveduto a mettere nuovamente mano al consuntivo del 2011 per calare in bilancio alcune perdite relative all’esercizio per alcuni sinistri. Rinviata la nomina del nuovo collegio dei revisori dei conti: per ora resta al suo posto quello vecchio, eredità dell’amministrazione Cammarata.

“Esprimo apprezzamento al presidente per il lavoro fatto in questi mesi – ha detto il sindaco Orlando – durante i quali ha dovuto affrontare le difficoltà di una azienda lasciata in condizioni pessime dalla precedente gestione e dalla precedente Amministrazione comunale. Apprezzo ancora la grande sensibilità nel rassegnare le proprie dimissioni ancor prima del deposito delle liste e della formalizzazione della candidatura alle prossime elezioni politiche: un gesto che mette al riparo l’Azienda da qualsivoglia polemica e strumentalizzazione. Nelle prossime settimane, una Assemblea straordinaria dei soci procederà a nominare il nuovo Presidente dell’Azienda, che dovrà proseguire il lavoro di riorganizzazione in modo da garantire eliminazione degli sprechi e servizi ai cittadini. Fino ad allora, la Presidenza sarà gestita ad interim dalla Vice-Presidente, la dottoressa Rosalia Sposito”.

 


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Commenti

    ollando !!!! ma che ne sai dell’amat!!! certo…sono finiti i bei tempi degli autobus elettrici……
    e bravo artioli che in 5 mesi ha risanato i conti…..ma ci vuole coraggio !!!!!!!!

    Hai visto Orlando…..prendi esempio e dimettiti pure tu che tutta la città così respira.

    Orlando ha magicamente scongiurato il dissesto del comune in pochi mesi….mah……e artioli, suo fedele scudiero, ha messo in sicurezza i conti dell’amat…….
    Ma come si può abusare dell’intelligenza dei palermitani così vergognosamente.
    Vedrete se è. Come dicono loro.
    Il comune non è mai stato in dissesto e amat era e continua ad essere fallita.
    Vedrete.

    Si offende l’intelligenza dei palermitani quando si sostiene che Artioli in sei mesi ha messo in sicurezza i conti dell’Amat che invece rimangono disastrati. Ma dove i vede la sensibilità di Artioli laddove anche il più sprovveduto sa che Artioli occuperà nella lista Monti una posizione sicura. Dimenticavo invero che Artioli é stato costretto da Montezemolo a salire in politica,perché lui avrebbe preferito rimanere alla guida dell’Amat per completare il suo risanamento….. Ma per favore!!!!!!!!!!!! Sia serio

    …e il decreto ingiuntivo dell’amat al comune finiu……o l’ammucciarono…..

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