CATANIA – Duro intervento di Andrea Barresi e Paola Parisi, consiglieri del gruppo Prima L’Italia, in merito alla gestione complessiva dell’Amts, azienda partecipata del comune di Catania che si occupa di trasporto pubblico e sosta nell’area urbana.
Nel comunicato, i due consiglieri denunciano “uno scarsissimo servizio con infinito disinteresse” su più fronti, “a partire dalla segnaletica per disabili”. E spiegano: “Si segnalano ritardi di mesi nell’istituzione degli stalli, però di contro si riscontra un enorme interesse all’installazione di nuove strisce blu in maniera repentina a totale discapito di residenti, commercianti e cittadini”.
Criticità anche sulla sicurezza stradale. Eccoli: “Nelle parti periferiche della città – si legge – ed in prossimità delle scuole la segnaletica orizzontale e le strisce pedonali sono totalmente sbiadite e, in molti casi, inesistenti; tale situazione causa problematiche per l’incolumità dei pedoni”.
Nel mirino anche la gestione della sosta a pagamento. “Si rileva ancora – affermano – la permanenza dell’orario continuato delle strisce blu dalle 13 alle 14 e dalle 20 alle 21 che vessa i cittadini, nonostante il Consiglio comunale abbia votato all’unanimità una mozione per l’abolizione”.
Da qui l’accusa più netta. “Questa società è diventata il cassiere del Comune di Catania, ma senza rendere i servizi minimi ai catanesi”, affermano ancora Barresi e Parisi.
Pesante il giudizio sul trasporto pubblico. “Pochissimi mezzi presenti in città, ritardi infiniti e assenza degli orari di arrivo nei display elettronici delle fermate”. E ancora: “Chi deve prendere un autobus non può aspettare ore al freddo o al caldo arrivando sempre in ritardo”.
Barresi e Parisi sollevano anche il tema dell’integrazione tariffaria. “Non è stata stipulata alcuna convenzione con altri enti per tariffe agevolate bus/metro per studenti e universitari, che potrebbero incrementare l’utilizzo dei mezzi pubblici”.
Infine, dubbi sulla rimozione forzata. “Come è possibile che il servizio abbia un numero così scarso di carri attrezzi? È previsto un piano industriale per rinnovare il parco mezzi?”.
I consiglieri chiedono quindi un intervento immediato del sindaco. “È inammissibile che chi ha diritto a uno stallo disabile debba aspettare mesi senza risposta. I diritti dei cittadini vanno rispettati e non compressi come sta avvenendo oggi”.

