Arrivi in Sicilia, stop alle misure di sicurezza

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Anticipata a oggi la fine delle restrizioni tra zone gialle
CORONAVIRUS
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1 min di lettura

CATANIA – Nessun tampone obbligatorio, quarantena volontaria o registrazione sul portale dedicato: cessano le misure per contrastare la diffusione del Coronavirus in Sicilia, a cui doveva sottoporsi chiunque arrivasse sull’isola. La decisione arriva dopo l’approvazione, da parte del governo guidato da Mario Draghi, delle nuove misure sugli spostamenti tra regioni e sui green pass, che di fatto anticipano l’allentamento delle restrizioni di una settimana rispetto a quanto pianificato dalla regione Sicilia.

Nel dettaglio, le nuove regole nazionali hanno stabilito che da oggi chi si sposta da una regione gialla all’altra, o è munito di green pass, è libero di muoversi senza obblighi di comunicazioni o di misure precauzionali. Dunque stop alla registrazione su portali regionali per la tracciabilità, all’obbligo di sottoporsi a tampone nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Sicilia e all’isolamento fiduciario di dieci giorni. Tutte misure che il governo Regionale aveva confermato in un’ordinanza del sette aprile scorso e che sarebbero dovute durare fino alla fine di maggio. L’arrivo delle nuove regole del governo nazionale ha invece permesso l’anticipo.

Rimane obbligatorio per chi si sposta tra regioni arancione e rosse il possesso del green pass, ovvero di un certificato che prova che il viaggiatore è stato vaccinato contro il Covid, o la sua avvenuta guarigione.


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